07/05/13

Ricordo di nebbia, New york 2006


 

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letto da Basilio Santoro:  
https://soundcloud.com/basiliosantoro/ricordodinebbia-1
     

Esco dal Convention Center, la fiera è finita, torno in albergo, cammino verso Park Avenue, fa freddo, entro in un centro commerciale, uomini e donne salgono e scendono scale mobili,  non è giorno né notte né inverno né estate sotto cieli d’aria condizionata.

E mi passa per la mente un paesaggio, un ricordo d’infanzia, le colline del Monferrato immerse nella nebbia come isole in un immenso mare, e penso:
“..Alcuni nella nebbia si cercano e si trovano, altri alla luce del sole si schivano si evitano accelerano il passo scendono le scale occhi sullo schermo collegati in rete e con l’auricolare come cordone ombelicale…”

Esco di nuovo al freddo, caffè in mano e provo ad accendere una sigaretta, ma fa troppo freddo, guardo gli sguardi dei passanti e sento brandelli di conversazioni al cellulare:

“…..Non penso che ci sia il tempo per aspettarlo , è troppo lento e se non lo cerchi con attenzione lo vedi a stento, è una perdita di tempo….”

Alcuni nella nebbia si cercano, altri alla luce del sole si evitano si schivano…

Una Limo frena accosta e si spalanca una portiera, musica a palla, facoltosi turisti gridano dall’interno:
“No non possiamo fermarci a guardare è soltanto flora e fauna locale! volgare paesaggio ornamentale, null’altro di interessante da rilevare….”

Forse sono artisti, attori pop star…..ma!

Alcuni nella nebbia si cercano, si incontrano e sorridono, altri alla luce del sole non alzano mai lo sguardo.

A Time Square, alzo la testa e vedo i titoli della CNN e poi un annuncio, advertisement di un nuovo programma TV:
“Si prega di lasciar libero il passaggio per chi può tenere il passo, la corsa non può aspettare, il reality è in diretta in prime time nazionale!”.

Alcuni nella nebbia si incontrano e condividono un tratto del cammino con passi tranquilli e leggeri , altri alla luce del sole soli tra migliaia di persone pestano i piedi per non perdere la posizione.

Distributore automatico di gadgets, souvenirs, bevande energetiche, sigarette:
“Si prega di digitare il codice pin o di strisciare la carta, il dispenser somministrerà la giusta dose, la direzione declina ogni responsabilità per eventuali effetti secondari”

Alcuni nella nebbia si cercano altri, i più, alla luce del sole si schivano…..
Altri turisti escono da un negozio di elettronica, hanno appena acquistato l’ultimo smart phone:

“..Certo che è una provocazione, tutte queste luci ed insegne come si fa a resistere alle continue sollecitazioni, no non siamo responsabili delle nostre azioni …..”

Io sono qui, io, cammino tra migliaia di persone che si schivano con attenzione sotto la luce di migliaia di riflettori, luci al neon ed affetti speciali, laser che proiettano immagini tridimensionali ………… cerco un po’ di nebbia per riflettere, un po’ di silenzio
per ascoltare, per ascoltare.


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Marco Bo  






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