periferie, raccolta fotografica con canto di passione e resistenza in sottofondo
la canzone delle periferie abbandonate e sole
periferie derise ripudiate eppur in fiore
eppure in fiore
dalle periferie abbandonate e sole
dalle periferie derise, ripudiate eppure in fiore
sento arrivare un canto nuovo
un canto nuovo di resistenza e di passione
la speranza è viva
la speranza è madre
la speranza è figlia
la speranza non ti abbandona
nonostante le tormente dell’animo e del cuore
la speranza porterà ancora un raccolto buono ed abbondante
un raccolto di vita e di carezze
rassegnati siamo noi eppur sereni
non abbiamo certezze,
non possediamo verità alcuna
sappiamo soltanto che la speranza è sovrana
e che la primavera tornerà sempre
tornerà a fiorire ancora e ancora
per le strade e le periferie
sulle crepe nel cemento e davanti alle vetrine
vetrine, esposizioni esibizioni effimere,
macellerie, corpi di donne e uomini
manichini senza volto in esposizione
vetrine, illusioni di falso benessere
a tasso fisso o variabile
a prezzo pieno o scontato con i saldi di fine stagione
primavera,
la stagione della resurrezione tornerà a fiorire
tornerà ancora a sorridere
alle donne ed agli uomini del centro e delle periferie
periferie
ancora e ancora
cose che sento,
cose che vedo
fabbriche in dismissione
periferie abbandonate
e sorrisi in pensione
raccolta di fotografie
foto n. 1
tangenziali e svincoli
traffico convulso
centri commerciali
moderne cattedrali
culti canti e lodi
a sconti speciali e promozioni
raccolta punti finanziamenti e dilazioni
effimeri pacchetti di presunta felicità
preconfezionata felicità
in abbonamento, ricaricabile o prepagata
foto n.1
foto n.2
anziani signori con borsello a tracolla al seguito
anziane signore con sporta a rotelle al seguito
da un capo all’altro della città mano nella mano
mille ricordi in testa come un vento d’estate
e con in faccia un debole raggio di Sole
foto n.2
foto n.3
da periferia a periferia
come in fuga in una giungla
persi nel traffico che non rispetta le strisce che non rispetta nulla
mentre giovani e forti sbruffoni al volante
strombazzano ansiosi prepotenti e impazienti
sbraitano i giovani perché i vecchi sono lenti
lenti lenti
foto n.3
cose che sento,
cose che vedo
fabbriche in dismissione
periferie abbandonate
e sorrisi in pensione
raccolta di fotografie
la consapevolezza è una brutta bestia
la insegui per tutta una vita
e sul più bello ti abbandona
di abbandona nudo e solo
indifeso e rivoltato dentro fuori
dentro fuori come un guanto
come un guanto,
cose che sento, cose che vedo
fabbriche in dismissione e sorrisi in pensione
periferie abbandonate e sorrisi in pensione
foto n. 4
sono in tanti i vecchi sono in tanti
misurano la città a lunghi passi distesi e stanchi
a passi distesi ponderati e lenti lenti
con Sole pioggia o neve in ogni stagione
cercano in giro un sorriso come loro in pensione
cercano in giro un sorriso come loro in pensione
lungo le strade di periferia in abbandono
agli incroci di quartieri dormitorio in dismissione
foto n. 4
cose che sento,
cose che vedo
fabbriche in dismissione
periferie abbandonate
e sorrisi in pensione
raccolta di fotografie
la consapevolezza è una brutta bestia
la rincorri per una vita intera
e sul più bello si allontana da te
perso e indifeso
e rivoltato dentro fuori come un guanto
come un guanto svuotato e stanco
cose che sento, cose che vedo
tangenziali svincoli per tutte le direzioni
raccordi in direzione per non si sa dove
hard discount supermercati e cartelloni,
sconti e promozioni
fabbriche in dismissione e sorrisi in pensione
foto n. 5
sorrisi in pensione e a volte ansia,
ansia angoscia paura e sgomento,
sensazione di sentirsi soli e persi
occhi nostalgici, ricordi e pensieri
pensieri stesi fuori al Sole ad asciugare
e voglia di fuggire fuggire lontano fuggire
voglia di scappare di tornare in campagna
di tornare a seminare
foto n. 5
perché la consapevolezza prima o poi arriva
prima o poi approda la consapevolezza
come una nave in porto dopo la tempesta dopo la deriva
la città, la periferia prima te la nasconde
e poi te la sbatte in faccia la consapevolezza
come un pugno allo stomaco
come uno schiaffo in viso
una violenta sberla, medicina amara
e non ti resta che berla e non ti resta che berla
cose che sento,
cose che vedo
fabbriche in dismissione
periferie abbandonate
e sorrisi in pensione
raccolta di fotografie
foto finale
dalle periferie abbandonate e sole
dalle periferie derise, ripudiate eppure in fiore
sento arrivare un canto nuovo di passione e resistenza
il giorno è ancora lungo
il tempo è ancora leggero e morbido
per i nostri denti affilati
per le nostre spalle larghe e forti
irrobustite e temprate dalle vicissitudini
e dal ciclo delle stagioni
torneremo ancora noi a masticare sogni
a salutare i tramonti
a soppesare ogni attimo
a sollevarci ritti e forti
oltre ogni svincolo, volando sopra al traffico
supereremo l’autunno grigio e livido
e torneremo ancora ad aspettare l’alba
a cercare nuovi sentieri da percorrere
nuovi sogni da rincorrere
mano nella mano, con la pace nell’animo
e con un sorriso nel cuore
mano nella mano con la pace nell’animo
e con un sorriso nel cuore
il giorno tornerà ancora a ridere
suoi nostri volti rugosi e teneri
torneremo ancora alla campagna
a indovinare il ciclo della Luna
torneremo ancora a zappare e seminare
perché la speranza è viva
la speranza è viva
la speranza è madre
la speranza è figlia
la speranza non ti abbandona
nonostante le tormente dell’animo e del cuore
la speranza porterà ancora un raccolto abbondante buono
un raccolto di vita e di carezze
rassegnati siamo noi eppur sereni
noi non abbiamo certezze,
noi non possediamo verità alcuna
noi sappiamo soltanto che la speranza è sovrana
e che la primavera tornerà sempre
tornerà ancora e ancora a fiorire ancora
tornerà a fiorire ancora
per le strade e le periferie
per le strade e le periferie
sulle crepe nel cemento e davanti alle vetrine
vetrine, esposizioni esibizioni effimere,
macellerie, corpi di donne e uomini
manichini senza volto in esposizione
vetrine, illusioni di falso benessere
a tasso fisso o variabile
a prezzo pieno o scontato con i saldi di fine stagione
primavera,
ma la stagione della resurrezione tornerà a fiorire
tornerà ancora a sorridere
alle donne ed agli uomini del centro e delle periferie
periferie
ancora e ancora a fiorire
il giorno tornerà ancora a ridere
suoi nostri volti rugosi e teneri
torneremo ancora alla campagna
a indovinare il ciclo della Luna
torneremo ancora a zappare e seminare
perché la speranza è nostra, è viva
cose che sento,
cose che vedo
fabbriche in dismissione
periferie abbandonate
e sorrisi in pensione
la canzone delle periferie abbandonate e sole
dalle periferie derise, ripudiate eppur in fiore
sento arrivare un canto nuovo
un nuovo canto di resistenza e di passione
raccolta fotografica con canto di passione e resistenza in sottofondo
Marco Bo
dedicata ad Asti, la mia città


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