18/04/13

periferie , raccolta fotografica con canto di passione e resistenza in sottofondo




periferie, raccolta fotografica con canto di passione e resistenza in sottofondo
la canzone delle periferie abbandonate e sole
periferie derise ripudiate eppur in fiore 
eppure in fiore

dalle periferie abbandonate e sole
dalle periferie derise, ripudiate eppure in fiore 
sento arrivare un canto nuovo 
un canto nuovo di resistenza e di passione

la speranza è viva
la speranza è madre 
la speranza è figlia
la speranza non ti abbandona 
 nonostante le tormente dell’animo e del cuore
la speranza porterà ancora un raccolto buono ed abbondante 
un raccolto di vita e di carezze
rassegnati siamo noi eppur sereni 
 non abbiamo certezze, 
 non possediamo verità alcuna
sappiamo soltanto che la speranza è sovrana 
e che la primavera tornerà sempre 
tornerà  a fiorire ancora e ancora
per le strade e le periferie 
sulle crepe nel cemento e davanti alle vetrine
vetrine, esposizioni esibizioni effimere, 
macellerie, corpi di donne e uomini 
manichini senza volto in esposizione
vetrine, illusioni di  falso benessere
 a tasso fisso o variabile
a prezzo pieno o scontato con i saldi di fine stagione
primavera, 
la stagione della resurrezione tornerà a fiorire
tornerà ancora a sorridere 
alle donne ed agli uomini del centro e delle periferie
periferie 
ancora e ancora


cose che sento, 
cose che vedo
fabbriche in dismissione 
periferie abbandonate
e sorrisi in pensione
raccolta di fotografie 

foto n. 1
tangenziali e svincoli
traffico convulso
centri commerciali
moderne cattedrali
culti canti e lodi
 a sconti speciali e promozioni
raccolta punti finanziamenti e dilazioni
effimeri pacchetti di presunta felicità 
preconfezionata felicità 
in abbonamento, ricaricabile  o prepagata
foto n.1

foto n.2
anziani signori con borsello a tracolla al seguito
anziane signore con sporta a rotelle al seguito 
da un capo all’altro della città mano nella mano
mille ricordi in testa come un vento d’estate 
e con in faccia un debole raggio di Sole  
foto n.2


foto n.3
da periferia a periferia 
come in fuga in una giungla
persi nel traffico che non rispetta le strisce che non rispetta nulla 
mentre giovani e forti sbruffoni al volante
strombazzano ansiosi prepotenti e impazienti 
sbraitano i giovani perché i vecchi sono lenti 
lenti lenti
foto n.3

cose che sento, 
cose che vedo
fabbriche in dismissione 
periferie abbandonate
e sorrisi in pensione
raccolta di fotografie 

la consapevolezza è una brutta bestia
la insegui per tutta una vita
e sul più bello ti abbandona
di abbandona nudo e solo 
indifeso e rivoltato dentro fuori 
dentro fuori come un guanto 
come un guanto,
 cose che sento, cose che vedo 
fabbriche in dismissione e sorrisi in pensione
periferie abbandonate e sorrisi in pensione

foto n. 4
sono in tanti i vecchi sono in tanti
misurano la città a lunghi passi distesi e stanchi
a passi distesi ponderati e lenti lenti
con Sole pioggia o neve in ogni stagione 
cercano in giro un sorriso come loro in pensione
cercano in giro un sorriso come loro in pensione
lungo le strade di periferia in abbandono
agli incroci di quartieri dormitorio in dismissione
foto n. 4

cose che sento, 
cose che vedo
fabbriche in dismissione 
periferie abbandonate
e sorrisi in pensione
raccolta di fotografie 

la consapevolezza è una brutta bestia
la rincorri per una vita intera
e sul più bello si allontana da te
 perso e indifeso
e rivoltato dentro fuori come un guanto 
come un guanto svuotato e stanco
cose che sento, cose che vedo
tangenziali svincoli per tutte le direzioni
 raccordi in direzione per non si sa dove
hard discount supermercati e cartelloni, 
sconti e promozioni
fabbriche in dismissione e sorrisi in pensione

foto n. 5
sorrisi in pensione e a volte ansia, 
ansia angoscia paura e sgomento, 
sensazione di sentirsi soli e persi
occhi nostalgici, ricordi e pensieri 
pensieri stesi fuori al Sole ad asciugare
e voglia di fuggire fuggire lontano fuggire
voglia di scappare di tornare in campagna 
di tornare a seminare
foto n. 5


perché la consapevolezza prima o poi  arriva
prima o poi approda la consapevolezza
 come una nave in porto dopo la tempesta dopo la deriva
la città, la periferia prima te la nasconde
 e poi te la sbatte in faccia la consapevolezza
come un pugno allo stomaco
 come uno schiaffo in viso
una violenta sberla, medicina amara
 e non ti resta che berla e non ti resta che berla
 cose che sento, 
cose che vedo
fabbriche in dismissione 
periferie abbandonate
e sorrisi in pensione
raccolta di fotografie 

foto finale
dalle periferie abbandonate e sole
dalle periferie derise, ripudiate eppure in fiore 
sento arrivare un canto nuovo di passione e resistenza

il giorno è ancora lungo
 il tempo è ancora leggero e morbido 
per i nostri denti affilati
 per le nostre spalle larghe e forti
 irrobustite e temprate dalle vicissitudini 
 e dal ciclo delle stagioni 
torneremo ancora noi a masticare sogni
 a salutare i tramonti
a soppesare ogni attimo 
a sollevarci ritti e forti
oltre ogni svincolo, volando sopra al traffico
supereremo l’autunno grigio e livido
e torneremo ancora ad aspettare l’alba
a cercare nuovi sentieri da percorrere
nuovi sogni da rincorrere
 mano nella mano, con la pace nell’animo 
e con un sorriso nel cuore
mano nella mano con la pace nell’animo 
e con un sorriso nel cuore

il giorno tornerà ancora a ridere
 suoi nostri volti rugosi e teneri 
torneremo ancora alla campagna 
a indovinare il ciclo della Luna
torneremo ancora a zappare e seminare
 perché la speranza è viva

la speranza è viva
la speranza è madre 
la speranza è figlia
la speranza non ti abbandona 
 nonostante le tormente dell’animo e del cuore
la speranza porterà ancora un raccolto abbondante buono
un raccolto di vita e di carezze
rassegnati siamo noi eppur sereni 
noi non abbiamo certezze, 
noi non possediamo verità alcuna
noi sappiamo soltanto che la speranza è sovrana 
e che la primavera tornerà sempre 
tornerà  ancora e ancora a fiorire  ancora
tornerà a fiorire ancora
per le strade e le periferie 


per le strade e le periferie 
sulle crepe nel cemento e davanti alle vetrine
vetrine, esposizioni esibizioni effimere, 
macellerie, corpi di donne e uomini 
manichini senza volto in esposizione
vetrine, illusioni di  falso benessere
 a tasso fisso o variabile
a prezzo pieno o scontato con i saldi di fine stagione
primavera, 
ma la stagione della resurrezione tornerà a fiorire
tornerà ancora a sorridere 
alle donne ed agli uomini del centro e delle periferie
periferie 
ancora e ancora a fiorire


il giorno tornerà ancora a ridere
 suoi nostri volti rugosi e teneri 
torneremo ancora alla campagna 
a indovinare il ciclo della Luna
torneremo ancora a zappare e seminare
 perché la speranza  è nostra, è viva

cose che sento, 
cose che vedo
fabbriche in dismissione 
periferie abbandonate
e sorrisi in pensione
la canzone delle periferie abbandonate e sole
dalle periferie derise, ripudiate eppur  in fiore
sento arrivare un canto nuovo
 un nuovo canto di resistenza e di passione

raccolta fotografica con canto di passione e resistenza in sottofondo

Marco Bo

dedicata ad Asti, la mia città




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