04/04/13

la vita vista dai bambini un colpo di pistola e il cammino di un sogno





la vita vista dai bambini un colpo di pistola e il cammino di un sogno


la vita vista dai bambini
un colpo di pistola e il cammino di un sogno

4 Aprile 1968 Memphis Tennessee 
4 Aprile 1999 Birmingham Alabama
un colpo di pistola e il cammino di un sogno
la vita dei grandi vista dai bambini
la vita spiegata dai bambini ai grandi

A Birmingham Alabama nel quartiere popolare chiamato Gate City, dove noi, io, la mia famiglia ed altri volontari tentavamo di aiutare chi aveva più bisogno, tra le persone abbandonate al loro destino c'era anche la piccola Taisha.

Taisha trascorreva con noi nel centro giovanile della parrocchia tutti i pomeriggi, così come altri cento tra ragazzi,ragazze e bambini dai sei anni in su.
La maggior parte di loro non aveva nessuno a casa, nessuno si occupava di loro fino a sera, e le sere, le notti a Gate City spesso non erano tranquille, non era quella una culla di pace e serenità.

Gate City, periferia di Birmingham Alabama, periferia fatta di svincoli, centri commerciali e super mercati, monumenti dì un illusorio benessere consumistico e niente più.
Periferia uguale a molte periferie di città di provincia statunitensi, dietro la collina e le insegne pubblicitarie più grandi, ben nascosti ci sono i quartieri popolari come Gate City dove era situata la parrocchia.
Il nome definiva bene la realtà e la emarginava dal resto del mondo, Gate City Città cancello o inferriata
e così si sentiva chi viveva a Gate City, rinchiuso, isolato, incatenato alla povertà nel centro dell’impero, nel bel mezzo del paese più ricco del mondo.

Taisha, tutti i giorni dopo la scuola  si fermava allo Youth Center della parrocchia e tra compiti, giochi e attività trascorreva qualche ora serena prima di tornare a casa alla solita notte incerta che l’attendeva

quel giorno di Aprile eravamo seduti io e Taisha sulla panchina al bordo del campo da baseball 
i ragazzi giocavano l’ennesima interminabile partita guidati da Coach il grande capo e allenatore del centro giovanile

io leggevo ad alta voce il titolo del giornale locale che a caratteri cubitali ricordava il tragico evento avvenuto 31 anni prima, il quattro di Aprile del 1968 ” Quel giorno un colpo di pistola ha fermato il cammino di un sogno..”
leggevo ad alta voce e Taisha m’interruppè esclamando
“ No way man, there is no way that a shotgun can stop a dream, no there is no chance in the world that a shotgun can stop a dream on his way!”
no è possibile che un colpo di pistola possa fermare un sogno in cammino, no non è possibile!

un colpo di pistola e il cammino di un sogno
ho il cuore in gola e un gospel in testa

il dolore è ancora immenso e la ferita profonda
e non c’è canzone né poesia che la sofferenza lenisca o confonda
molti anni sono passati da quel triste giorno di Aprile
quando chi aveva il sogno più grande andava a morire

un colpo di pistola e il cammino di un sogno
ho il cuore in gola e un gospel in testa

a Memphis Tennessee quel mattino di un lontano giorno di inizio primavera 
un colpo di pistola ha dilaniato un corpo e il sangue come un fiume scorreva scorreva
un colpo di pistola metteva fine al tuo cammino su questa terra
e apriva le porte al tuo sogno più grande

un colpo di pistola e il cammino di un sogno
ho il cuore in gola e un gospel in testa

il dolore è ancora immenso e la ferita profonda
e non c’è canto né poema che la sofferenza lenisca o confonda
un colpo di pistola mille grida al vento e un corpo senza vita in terra
un colpo di pistola e il cammino di un sogno

un colpo di pistola e il cammino di un sogno
ho il cuore in gola e un gospel in testa

in tuo ricordo e con dolore nel cuore guardiamo oggi le stelle del firmamento
ogni respiro è un colpo di pistola è una freccia conficcata dentro dentro 
scendiamo oggi noi in strada e siamo in tanti siamo milioni
scendiamo oggi noi in strada a camminare verso il tuo sogno più grande
uniamo le mani siamo uguali e siamo diversi siamo milioni, siamo noi i mille colori e volti del mondo nuovo

un colpo di pistola e il cammino di un sogno
ho il cuore in gola e un gospel in testa

un colpo di pistola quel giorno ha dilaniato e straziato il tuo corpo
ma le nostre mani unite a milioni costruiranno il tuo sogno
le nostre mani unite a milioni sulle strade del mondo 
si stringeranno come una catena di speranza e canteranno il tuo nome
canteranno il tuo nome ancora e ancora ancora e ancora

un colpo di pistola e il cammino di un sogno
ho il cuore in gola e un gospel in testa

e giorno per giorno senza timore o indecisione costruiremo il tuo sogno 
mai più solo fratello uomo mai più sola sorella donna mai più soli o divisi i nostri figli
mai più solo fratello uomo mai più sola sorella donna mai più soli o divisi i nostri figli
mai più soli o divisi i nostri figli, i nostri figli giocheranno felici su questa terra 
nel rigoglioso giardino del tuo sogno più grande, nel rigoglioso giardino del tuo sogno più grande

un colpo di pistola e il cammino di un sogno
ho il cuore in gola e un gospel in testa

un colpo di pistola e il cammino di un sogno
oggi ho il cuore in gola e un gospel in testa
il dolore è ancora immenso e la ferita profonda
e non c’è canzone né poesia che la sofferenza lenisca o confonda

4 Aprile 1968 Memphis Tennessee 
4 Aprile 1999 Birmingham Alabama
un colpo di pistola e il cammino di un sogno
la vita dei grandi vista dai bambini
la vita spiegata dai bambini ai grandi

seduto su una panchina accanto alla piccola Taisha 
ascolto con attenzione parole che voglio registrare per sempre nella mente e nel cuore
ascolto e riscrivo le tue parole Taisha nell’anima con ansia e timore di poterle scordare un giorno
scrivo schiacciando su un pezzo di carta di fortuna con una vecchia matita spuntata
ascolto con determinazione e attenzione per fissare tutto
quanto, 
allo stesso modo di quando si preme con forza sul foglio
bianco con una matita spuntata per annotarsi qualche appunto importante, 
qualcosa che si ha timore di non riuscire più a leggere
perfettamente

un colpo di pistola non può fermare un sogno, mi spiega Taisha
non vincerà il dolore non vincerà mai un colpo di pistola
il suo sogno è vivo e dopo la notte di dolore e di rabbia 
tornerà ancora e per sempre il giorno di festa
tornerà ancora è per sempre il giorno di festa!

oggi ho il cuore in gola e un gospel in testa
ma io so che il sogno è vivo e tornerà il giorno di festa
sì, tornerà ancora il giorno di festa

i sogni vivono oltre ogni pallottola oltre ogni ferita oltre ogni lacrima

i bambini ci insegnano che bastano un paio di pattini come ali ed
una musica in testa
per volare oltre ogni notte cupa di dolore e di rabbia
Taisha ti penso e ti vedo grande accanto a tua figlia
raccontare di antiche leggende e di fiere tribù nella savana Africana

Il ricordo mi commuove, respiro profondamente e penso
che se non hai perso tu la speranza dopo tante notti cupe di dolore e di rabbia,
non ho alcun diritto di piangere miseria io che poche notti insonni ho vissuto

ho il cuore in gola il ricordo mi riporta lontano
ho il cuore in gola ed ho un gospel in testa
A Birmingham Alabama, qualcuno ancora ha un sogno
qualcuno ancora crede e prega che passata la notte di rabbia
tornerà ancora la luce, il mattino e la festa
tornerà ancora la luce, il mattino e la festa


Marco Bo 

Dedicato a Martin Luther King, a Taisha a tutti gli amici di Gate City e a tutti quelli che con speranza camminano verso il sogno più grande.


"Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi!"
Martin Luther King



http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2013/04/life-as-seen-by-children-gunshot-and.html





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