il peso delle parole
segnano l'anima le parole
più di ogni immagine o effetto speciale
l'importanza delle parole libere
le parole libere scritte a mano o digitate,
che lasciano nella coscienza un solco indelebile
graffi profondi le parole scolpite
sulle nostre vite serene o disperate
il peso delle parole
scritte in silenzio una sera d'estate
e poi lette e rilette con la pace nel cuore
o con un uragano di passioni insensate
dissetano le parole anche se scritte con una matita spuntata
su un vecchio foglio di carta ingiallita
sfamano le parole sfamano anime e cuori affannati
sorprendono le parole, sorprendono più di ogni immagine o effetto speciale
le parole, semplici scritte cantate o raccontate
scaldano le parole più del sole a mezzogiorno d'estate
io non ho altro potere né forza speciale
seguo soltanto la scia di parole che ho in testa,
cammino piano e ripeto il solito ritornello nomade,
null'altro serve per il cammino,
null'altro importa se non musica e parole da cantare mano nella mano sotto il sole,
parole e musica da regalare a mani aperte senza esitare
null'altro ci è dato per il momento,
se non le parole, il Sole ed un alito di vento
con fede canto le stelle del firmamento
e sorrido ad ogni nuovo compagno di viaggio
Marco Bo
«Essere sempre nelle parole, che lo si voglia o no,
Essere sempre in vita, piena di parole sulla vita,
come se le parole fossero in vita, come se la vita fosse nella parola».
Ingeborg Bachmann , “Non conosco mondo migliore”
“Le parole sono buone. Le parole sono cattive. Le parole offendono. Le parole chiedono scusa. Le parole bruciano. Le parole accarezzano. Le parole sono date, scambiate, offerte, vendute e inventate. Le parole sono assenti. Alcune parole ci succhiano, non ci mollano; sono come zecche: si annidano nei libri, nei giornali, nelle carte e nei cartelloni. Le parole consigliano, suggeriscono, insinuano, ordinano, impongono, segregano, eliminano. Sono melliflue o aspre. Il mondo gira sulle parole lubrificate con l’olio della pazienza. I cervelli sono pieni di parole che vivono in santa pace con le loro contrarie e nemiche. Per questo le persone fanno il contrario di quel che pensano, credendo di pensare quel che fanno”.
Josè Saramago - “Di questo mondo e degli altri”
Essere sempre in vita, piena di parole sulla vita,
come se le parole fossero in vita, come se la vita fosse nella parola».
Ingeborg Bachmann , “Non conosco mondo migliore”
“Le parole sono buone. Le parole sono cattive. Le parole offendono. Le parole chiedono scusa. Le parole bruciano. Le parole accarezzano. Le parole sono date, scambiate, offerte, vendute e inventate. Le parole sono assenti. Alcune parole ci succhiano, non ci mollano; sono come zecche: si annidano nei libri, nei giornali, nelle carte e nei cartelloni. Le parole consigliano, suggeriscono, insinuano, ordinano, impongono, segregano, eliminano. Sono melliflue o aspre. Il mondo gira sulle parole lubrificate con l’olio della pazienza. I cervelli sono pieni di parole che vivono in santa pace con le loro contrarie e nemiche. Per questo le persone fanno il contrario di quel che pensano, credendo di pensare quel che fanno”.
Josè Saramago - “Di questo mondo e degli altri”

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