21/04/12

madre Indigena




madre Indigena LatinoAmericana
carica di un fardello insostenibile 
cammini sulla via del contrabbando 
trasportando merci povere di paesi ormai allo sbando 


figlio nel fagotto, lacrime sul viso negro 
gridi e piangi succhiando aria dal seno magro
tuo padre gendarme di frontiera,
figlio del ricatto 
e del buio tropicale di una sera

madre, 
quando corri col fagotto sul cuore prega e spera 
che quel figlio della violenza 
possa sopravvivere la sua pelle nera 

corri donna con sandali di fango, 
corri bambino, io guardandoti ti chiamo e ti piango, 
finché ci rimane quel che abbiamo è aria 

il ricordo mi commuove,
respiro e ti penso
 se non hai perso tu la speranza dopo tante notti di dolore e di rabbia
vuol dire che 
la fine del mondo è ancora lontana


madre 
di un intero oceano lontana, 
io chiedo al mondo una lacrima soltanto
e un sorriso
per te
e per tutti i migranti in equilibrio incerto
lungo le mille frontiere e muri di pietre e cemento 
di queste dimenticate periferie dell'universo

Marco Bo
Canti dalla periferia del Mondo
..........
vecchio disegno in matita e acquerello
Marco Bo

Mercedes Sosa




1 commento:

Anonimo ha detto...

molto bello Marco, io sono pigra, ma tu lasciami sempre le cose che scrivi ;) (largen)

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...