27/03/12

27 marzo 1983, il Derby del 3 a 2



27 marzo 1983,
 avevo 13 anni ed era ancora fresco il ricordo della vittoria del mundial del '82, 
e quel derby come ogni altro per noi granata da sempre è come una finale mondiale
è la partita della vita, come sempre è stato il derby per il Toro.

Da Castagnole Monferrato si andava in autobus tutti insieme i club del Toro dei tre paesi vicini persi tra le dormienti colline del basso Monferrato.

Arrivati nelle vicinanze del Comunale l’autista ci scaricava e veloci noi raggiungevamo la mitica Curva Maratona con quell’ansia in corpo che solo un derby ti versa addosso come acqua gelata

 un brivido, una scossa elettrica e il fiatone dall’emozione.

Quel giorno c’era anche il mio papà che allora come adesso non è mai stato un gran tifoso,
eppure mi accompagnava per non lasciarmi solo in quella bolgia infernale perchè allora volava di tutto in curva, fumogeni, petardi fuochi d'artificio!

Arrivati in curva si andava su fino in cima e il Leandro, amico ed esperto idraulico del paese si arrampicava sulle impalcature che reggevano i cartelloni pubblicitari in cima alla Curva e rimaneva lassù in bilico sull’abisso per legare il nostro striscione

 Torino Club Castagnole Monferrato!

Mezza curva rimaneva a guardarlo a bocca aperta perché vederlo lassù faceva una certa impressione!

legato lo striscione partiva un immenso OOOOLEEEE’!!! Anche stavolta il nostro striscione di campagna era quello più in alto di tutti gli altri striscioni
 anche quelli di città!

A parte questo, quel giorno sembrava che tutto dovesse andare storto eravamo sotto di 2 goal e mancavano circa 10 minuti alla fine

alcuni stavano già pensando di abbandonare la curva sconsolati.

E all’improvviso iniziò il turbinio dei goal, e nel giro di tre minuti infilammo tre reti sotto la Maratona, Bonesso,Dossena e Torrisi! Tre reti al grande Dino Zoff portiere mondiale!
Risultato finale 3-2!

Al terzo gol ricordo che ci fù un abbraccio generale di tutta la curva, io saltai e mi ritrovai qualche gradone più sotto, insomma l’apoteosi!

Sì è vero, soltanto una partita di calcio niente di serio eppure,
avevo 13 anni ed avevo appena vissuto forse i 3 minuti più intensi ed emozionanti della mia vita fino ad allora, 
così lontano del mio bel paese perso e dormiente sulle colline del Monferrato.

Eravamo ragazzini e sognavamo di diventare campioni del mondo!
 Giocavamo da mattina a sera in piazza, una porta le scalinate della chiesa e quelle del municipio
e poi giocavamo ovunque per strada e nei campi 
e il mondo al di là delle colline faceva un po' paura, 
ma quel giorno in tre minuti ci sentimmo ancora una volta 
campioni del mondo!

campioni del mondo!

  Marco Bo







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