…questa storia non ha inizio né fine, non ha luogo né tempo……………
si è acceso
l'ennesima sigaretta ed ha iniziato a raccontare mentre eravamo persi nella
bufera perfetta.
"...Quando
mi catturarono le guardie di frontiera la prima volta avevo 17 anni,con altri 20
uomini e ragazzi ci presero sulle montagne appena oltre il confine.
Lo ricordo come
fosse oggi, ma a pezzi e frammenti scombinati e allora te lo racconto come fosse oggi che
mi è più facile:
non tentiamo
nemmeno di fuggire perché sappiamo che i frontalieri hanno l'ordine di sparare
a vista.
Ci caricano su
un furgone lurido gridando e spingendoci dentro a calci,
io sono il più piccolo e
gli adulti mi prendono e mi tirano nel mezzo del gruppo perché i calci
non mi raggiungano.
Se non sono
calci con i piedi sono botte alle reni con il calcio dei fucile..
Come bestie ci
cacciano dentro a quel furgone, ci vuole più di un’ora per arrivare al nostro
destino,
un campo di detenzione sulle montagne, filo spinato baracche, cani
randagi e guardie dappertutto.
Mani incrociate
sulla testa tutti in fila perquisizione!
ridono di
me perché mi sono portato un giornaletto da ragazzini sotto la camicia, io mi
sento umiliato,
però mi rendo
conto che la tensione si è un poco allentata proprio perché mi hanno trovato
addosso quel giornaletto.
Ma dura poco,
il soldato che mi ha preso il giornalino lo butta in terra nel fango,
io senza
pensarci un secondo mi lancio in terra a raccoglierlo,
il bastardo
mi punta alle tempie la canna del fucile e tutto intorno il mondo ammutolisce e
si ferma anche il vento e gli uccelli in cielo la poiana che ci guarda dalla
cima della montagna ammutolisce e ci guarda.....
Un ufficiale
arriva ed afferra la canna del fucile e dice al soldato
" Non fare cazzate è un ragazzino come te!"
Ci portano in
una cella siamo così tanti che riusciamo a malapena a stare in piedi tutti
attaccati l'uno all'altro,
mi guardo i
piedi e mi rendo conto solo in quel momento che le scarpe sono completamente
andate,
distrutte nella
corsa per attraversare il confine prima che ci prendessero le guardie di
frontiera, ma ero talmente spaventato che non me ne ero reso conto.
Guardo i piedi
sporchi e sanguinanti, alzo lo sguardo e vedo un soldato che mi guarda
dall'altra parte delle sbarre, mi grida
" Tu!
fuori vieni qua!"
Io mi guardo
intorno spaventato, ma sta dicendo proprio a me, gli altri dicono al soldato
"E' solo un ragazzino lascialo in pace! "
lui punta il
fucile e grida ancora "Tu esci subito!"
Vado verso di
lui e sto grondando sudore e lacrime, penso a casa mia, a mio padre mia madre e
i miei fratelli piccoli in cortile a giocare.......mi porta sul retro del campo
mi tira una pala e dice, "Scava!"
Inizio a
scavare convinto che quella sarebbe stata la mia tomba........."
…questa storia
non ha inizio né fine, non ha luogo né tempo ed ogni riferimento è puramente
casuale, e continua continua …..
Marco Bo. Perché ci mettiamo in cammino.
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2012/04/questa-storia-non-ha-luogo-tempo-nome.html
Questa storia non ha luogo, tempo, nome ed ogni riferimento è puramente casuale. prima parte :
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2012/04/questa-storia-non-ha-luogo-tempo-nome.html









