07/02/18

il confine della pelle

un passo due passi
e poi con le mani cercare un appiglio
 
provare a tagliare l'aria per rimanere in equilibrio cercando uno sguardo
e aspettare un sorriso una lacrima
senza timore di sbagliare

esistere così sul filo teso di un senso di colpa
e l'eco della propria fragile voce
nel grembo dolce delle periferie del mondo
quelle dove non si è mai soli
perché insieme in qualche modo un piatto di riso, tortilla e fagioli
a casa la sera lo si deve portare

così vivere cercando di andare oltre il confine della pelle
per dare un senso al minimo al poco
almeno per un momento

di altro paradiso presso queste periferie del mondo non sappiamo
e così nomadi andiamo

Marco  Bo

a Nicaragua dedicata

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