un passo due passi
e poi con le mani cercare un appiglio
provare a tagliare l'aria per rimanere in equilibrio cercando uno sguardo
e aspettare un sorriso una lacrima
senza timore di sbagliare
esistere così sul filo teso di un senso di colpa
e l'eco della propria fragile voce
nel grembo dolce delle periferie del mondo
quelle dove non si è mai soli
perché insieme in qualche modo un piatto di riso, tortilla e fagioli
a casa la sera lo si deve portare
così vivere cercando di andare oltre il confine della pelle
per dare un senso al minimo al poco
almeno per un momento
di altro paradiso presso queste periferie del mondo non sappiamo
e così nomadi andiamo
Marco Bo
a Nicaragua dedicata
e poi con le mani cercare un appiglio
provare a tagliare l'aria per rimanere in equilibrio cercando uno sguardo
e aspettare un sorriso una lacrima
senza timore di sbagliare
esistere così sul filo teso di un senso di colpa
e l'eco della propria fragile voce
nel grembo dolce delle periferie del mondo
quelle dove non si è mai soli
perché insieme in qualche modo un piatto di riso, tortilla e fagioli
a casa la sera lo si deve portare
così vivere cercando di andare oltre il confine della pelle
per dare un senso al minimo al poco
almeno per un momento
di altro paradiso presso queste periferie del mondo non sappiamo
e così nomadi andiamo
Marco Bo
a Nicaragua dedicata
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