cosa vuole da me, cosa vede in me?
forse una porzione di sè stesso in un tempo indefinito
che nessuno ha ancora commesso
quando si fa sera, arriva come un equilibrista stanco
questo mio prediletto nemico imperfetto
che ancora non mi conosce
eppure già vuole
piangere ridere e cantare il mio nome
a mio nome presso questo fragile frammento della sinfonia della vita
sotto questo cielo grigio di periferia
Marco Bo

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