quella che scalfisce le pareti di cemento e catrame di questi milleni intarsiati di soprusi e violenze
quella che scardina gli
ingranaggi degli abusi su chi è più debole e fragile
quella che, insieme alla
stanchezza, anche nella notte più buia,
ti porta in regalo il
mattino avvolto nel lenzuolo pulito di un salvifico sonno
quella che con compassione
scalda i piedi e asciuga le spalle ai poveri migranti dopo la tormenta....
di fede non sappiamo
ma di fiducia che disseta, del suo sapore sulle labbra screpolate dall'arsura di questo tempo di siccità sì!
ma di fiducia che disseta, del suo sapore sulle labbra screpolate dall'arsura di questo tempo di siccità sì!
la fiducia
vera ed immortale come il pane che mastichiamo e il vino che beviamo adesso come migliaia di anni fa attorno al fuoco
vera ed immortale come il pane che mastichiamo e il vino che beviamo adesso come migliaia di anni fa attorno al fuoco
di altro non sappiamo e
nemmeno abbiamo prova
se non della fiducia oltre
i confini della quotidiana viltà che mai riconosce i propri debiti
la fiducia oltre e nonostante tutto
nell'essere
umano
Marco Bo
Nessun commento:
Posta un commento