sorge il sole
la luna calante, ancora alta, nel cielo di marmo d'inizio inverno, sorveglia l'attimo
scale e vicoli come fiumi in piena portano a valle dispersi e raminghi pensieri
sorrisi e lacrime di secoli e secoli incisi nel vento in ogni dialetto del mondo
si sovrappongono, disordinato mosaico
sorrisi e lacrime sassi e fiori che scivolano tra il traffico e la confusione
la fortezza non ascolta le voci della città e sorveglia il proprio dorato esilio
neppure noi ci curiamo del traffico che scorre lento
perchè insieme siamo arrivati in cima alla montagna ancora e ancora
e sappiamo che, dopo ogni scalata è facile innamorarsi camminando in discesa
con il nome della fatica inciso sul cuore
un sorriso e una lacrima
il sole sorge
la luna calante sorveglia questo fragile frammento d'infinito
e noi sappiamo che non vi è vittoria possibile, questo non è un gioco di nobili e servi
è soltanto il movimento della vita
ancora e ancora
ancora e ancora
Marco Bo
si sovrappongono, disordinato mosaico
sorrisi e lacrime sassi e fiori che scivolano tra il traffico e la confusione
la fortezza non ascolta le voci della città e sorveglia il proprio dorato esilio
neppure noi ci curiamo del traffico che scorre lento
perchè insieme siamo arrivati in cima alla montagna ancora e ancora
e sappiamo che, dopo ogni scalata è facile innamorarsi camminando in discesa
con il nome della fatica inciso sul cuore
un sorriso e una lacrima
il sole sorge
la luna calante sorveglia questo fragile frammento d'infinito
e noi sappiamo che non vi è vittoria possibile, questo non è un gioco di nobili e servi
è soltanto il movimento della vita
ancora e ancora
ancora e ancora
Marco Bo

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