30/10/12

l’uomo allo specchio




canzone per il risveglio in un mattino d’inizio autunno

siamo soltanto sottili fili di un tessuto eterno

raccogli il tuo tempo e la tua memoria in un fazzoletto questa mattina
richiudilo con cura il fazzoletto e portalo con te a passeggio per tutta la giornata 

ti accorgerai così che non vi è ragione di affannarsi né di penare adesso,

siamo soltanto sottili fili di quel tessuto, di quel fazzoletto
siamo onde del mare, siamo mare agitato 
mare mosso mare in tempesta

siamo soli noi ma siamo in tanti,
e se  impareremo a guardarci in viso e negli occhi adesso
noi saremmo capaci di riportare la luce

la luce in tutti gli occhi spenti
spenti e persi agli incroci e sulle vie de mondo

a allora non temere non ti preoccupare adesso,no!
raccogli il tuo tempo e la tua memoria in un fazzoletto 
richiudilo con cura quel fazzoletto e portalo con te a passeggio questa mattina per le strade del giorno

e se ti fa sentire meglio, non aver paura,
stringilo forte quel fazzoletto e sentirai correre in te come sangue nelle vene la tua memoria, le tue radici, il tuo tempo, 
il tempo trascorso e quello ancora da scrivere, 
quello richiuso in un cassetto e quello ancora da vivere 
vivere

no, 
non avere paura adesso,
noi siamo soltanto sottili fili di un tessuto eterno 
viviamo pochi attimi il tempo di girare intorno
un breve volo oltre il nostro orizzonte per vedere cosa c’è oltre le colline, oltre l'autunno, oltre l’inverno

soltanto un giro di giostra e qualche giro di stagioni
e poi il ritorno alle nostre radici alla terra alla nostra memoria, 
il ritorno a casa stanchi ma felici 
felici

e sulla via del ritorno ti accorgerai che non sei solo,non lo sei mai stato
e tutti i tuoi amici e poi le piante gli animali,
la poiana che vola maestosa sulle colline, 
tutti saranno lì ad aspettare il tuo ritorno, anche la terra che hai calpestato ti sorriderà,
anche il sassolino al quale il giorno della tua partenza per il mondo hai tirato un calcio 
e poi l’aria le piante e le zolle di terra ti sorrideranno ancora e si rallegreranno per il tuo ritorno

perché loro sanno,
loro hanno memoria di te,
loro hanno memoria di noi, 
e sanno che noi tutti siamo soltanto sottili fili di un tessuto eterno,
eterno
e questo è solo un ritornello, una canzone 

una canzone una medicina, un rimedio per alleviare il risveglio 
per alleviare il risveglio di un mattino d'inizio autunno

l’autunno della vita e la primavera del cuore
e così sia


Marco Bo





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