“Quando eravamo piccoli eravamo amici e giocavamo insieme felici!”
racconto, canzone di un mattino di Autunno,
la vita vista dai noi bambini
dal nostro castello nell'aria in costruzione sopra le colline
mi sveglio al primo Sole del mattino
mi siedo sereno con il caffè buono
e mi tornano in mente le parole della piccola Elena Lucia
che a colazione prima di andare all’asilo mi dice
“Papà, lo sai che quando eravamo piccoli eravamo amici e giocavamo insieme felici, felici!”
e con queste allegre paroline che mi danzano in testa birichine,
senza più dubbio alcuno, io torno bambino e continuo il mio progetto infinito
infinito
costruire un castello in aria sopra le colline
un castello in aria per tutti i miei cari e per i buoni amici
per i buoni amici
amici
il mio castello è fatto con mattoni di argilla cotta dal Sole
con mattoni di argilla cotta dal Sole
argilla della collina dove sono nato
dove sono nato
parte di me sta in quelle zolle di terra,
terra dove ho imparato a camminare e poi a correre a correre
e da quelle zolle di terra amabile un giorno di tanti anni fa ho preso il volo
ho preso il volo verso il mondo lontano oltre le colline
oltre le colline
ora dopo tanti anni di migrazione
sono tornato su questa terra
sotto lo stesso Sole che mi ha visto nascere
che mi ha visto arrivare al mondo,
sotto questo cielo ancora libero dalle luci abbaglianti della così chiamata modernità,
cielo ancora figlio della notte e della luna
cielo nero che avvolge i campi e le colline all'imbrunire
all’imbrunire
come preghiera di pace e di quiete
come preghiera di pace e di quiete
quiete
io qui vicino al caldo buono della stufa
mi sveglio presto al primo Sole del mattino
e con le allegre paroline di Elena che mi danzano in testa birichine
continuo a costruire il mio castello nell'aria e nella nebbia d’autunno
un castello per tutti i miei cari e per gli amici amati
con l'argilla antica delle mie colline
il sorriso dei miei amici e dei miei cari
è la malta è calcestruzzo che tiene unita la mia costruzione
e le mie braccia tese al loro abbraccio e al mondo intero
sono come l'acqua per preparare quel vincolo quel legame quel cemento
ma il castello non è fortezza no,
il castello è un ponte per il mondo intero, è un parco giochi per noi bambini, è finestra è porta aperta ad ogni nuovo amico ad ogni nuovo compagno di viaggio
ogni nuovo compagno di viaggio desiderato
di null'altro ho bisogno in questo preciso istante a questo mondo sotto questo cielo d’autunno
un sogno da costruire al primo Sole del mattino
una collina ricoperta di vigne e di boschi inondata di Sole dove camminare, camminare
una collina ricoperta di vigne e di boschi inondata di Sole
dove una volta c'era il mare
dove una volta c'era il mare
e tanti compagni di viaggio a cui sorridere
e con i quali provare a vivere ed a volare
come aquilone al vento
come stormi di uccelli in migrazione stagionale
questa è la vita vista dal cantiere aperto del nostro castello nell'aria in costruzione sopra le colline
perché come mi ha spiegato sussurrandomi all’orecchio la piccola Elena Lucia prima di andare all’asilo
“Papà, non dirlo ai grandi, non dirlo a nessuno, tutti noi prima o poi torneremo ad essere bambini,
e torneremo a giocare e a cercare conchiglie nelle vigne sulle collline
dove un tempo c’era il mare, dove un volta c’era il mare!”
e con queste allegre paroline che mi danzano in testa birichine,
senza più dubbio alcuno, io torno bambino e continuo il mio progetto infinito
infinito
costruire un castello in aria sopra le colline
questo è racconto una canzone di un mattino di Autunno,
questa è la vita vista da noi bambini
dal nostro castello nell'aria in costruzione sopra le colline
Marco Bo. Perchè ci mettiamo in cammino

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