.............A Birmingham, Alabama ero insieme a Doc, un amico afroamericano molto attivo nella parrocchia.
Doc era in pensione, aveva quasi settant’anni, molto soprappeso,
un cappello a visiera sempre in testa ed un gran bel sorriso sempre
in faccia.
A chi gli domandava “How’s Goin’ Doc?” “com’e va Doc?” lui
rispondeva sempre “ I can’t complain my friend, I can’t complain”,
non mi posso lamentare diceva sempre Doc.
Doc, ogni volta che lo guardavo mi ricordava il personaggio della
vecchia serie televisiva “Sanford & Son”.
Questa strana sensazione lo sempre avuta negli anni trascorsi
negli USA.
La mia generazione è cresciuta con l’immagine dei serial televisivi,
dei film, prima sul selvaggio West, poi sulla sconfinata provincia
dell’interno e poi sulle grandi metropoli, i grattacieli, i tombini
fumanti e le vecchie chevrolet.
Così nel momento in cui ci si trova immersi effettivamente in quella
realtà si prova una sensazione di già visto, già immaginato e di
straniamento al tempo stesso, cioè: “Sarà vero tutto questo o è solo
finzione?” Ci si domanda.
La realtà si sovrappone e si dissolve nella fantasia e viceversa. Si
guarda un po’ tutto come attraverso l’occhio di una cinepresa.
Così, siamo cresciuti noi e così si è formata il nostro immaginario.
Bisogna fare uno sforzo e con determinazione cercare sotto
l’apparenza e sotto la superficie..........................
Marco Bo.
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2011/12/dedicato-tutta-lafrica-nel-mondo.html
le raccolte:
Canti dalla periferia del mondo
Perchè ci mettiamo in cammino
http://www.lulu.com/spotlight/jazmaranbo
Basilio Santoro www.radiolibera.org

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