dal lato destro dello
zero
guardo il mondo camminare
frenetico e insicuro
in equilibrio instabile
mi schiva il mondo e mi chiama straniero
mi chiama straniero
dal cono d’ombra della
storia
vedo anime e corpi immersi nel traffico inseguire vana gloria
inseguire vana gloria
non mi distinguono loro nascosto come sono nella zona buia della loro memoria
non mi distinguono loro nascosto come sono nella zona buia della loro memoria
dal lato oscuro di questa
terra
guardo gente in piena
luce perdersi come immersi nella nebbia
gente in cammino che schiva
il nuovo giorno come fosse malattia come fosse una guerra
dal lato destro dello
zero
vedo donne e uomini offuscati dall’ultimo reality del grande fratello televisivo
su di me e su milioni di altri uomini e donne
scaricare la loro indifferenza e odio,
indifferenza e odio, odio!
scaricare la loro indifferenza e odio,
indifferenza e odio, odio!
dal lato oscuro dello
zero
sento uomini e donne chiamare il resto del mondo clandestino
il resto del mondo
clandestino,
il resto del mondo che porta sulle spalle anche il loro peso lungo strade abbandonate nelle periferie del mondo
il peso maggiore, il peso
più grande,
il peso del mondo portiamo,
eppur siamo relegati nel lato destro dello zero,
non inquiniamo noi, non contaminiamo noi non produciamo guerre noi
il peso del mondo portiamo,
eppur siamo relegati nel lato destro dello zero,
non inquiniamo noi, non contaminiamo noi non produciamo guerre noi
noi non pesiamo che uno
zero virgola zero zero zero zero…………..
dal lato destro dello
zero
sento
uomini e donne chiamare il resto del mondo clandestino
il resto del mondo
fratello uomo,
il resto del mondo fratello e solo
il resto del mondo
clandestino!
il resto del mondo perso e riverso nel cono d’ombra delle periferie urbane o nelle campagne più lontane
clandestino!
il resto del mondo perso e riverso nel cono d’ombra delle periferie urbane o nelle campagne più lontane
chiamano il resto del
mondo clandestino,
il resto del mondo fratello uomo
il resto del mondo fratello uomo
dal lato oscuro e dimenticato della
nostra comune madre terra,
dal lato a destra dello zero
sono io povero, sono io solo ma non dispero,
no non dispero
dal lato a destra dello zero
sono io povero, sono io solo ma non dispero,
no non dispero
dal lato destro dello
zero canto prego e spero che questo mondo in convulso
e confuso cammino
trovi prima o poi il
tempo per contemplare il cielo
il tempo per fermare lo
sguardo su di me,
un secondo solo, un istante strappato al duro asfalto,
al cemento grigio e solo,
un secondo solo, un istante strappato al duro asfalto,
al cemento grigio e solo,
un soffio un alito di
vento,
il mondo si ferma,
si placa per un momento a contemplare il cielo………………….
il mondo si ferma,
si placa per un momento a contemplare il cielo………………….
e poi riprende il suo cammino, frenetico cammino
punti di vista, sono solo punti di vista
questo è solo il mio punto di vista nudo e solo dal lato destro dello zero
questo è solo il mio punto di vista nudo e solo dal lato destro dello zero
Marco Bo.
Perché ci mettiamo in cammino
Perché ci mettiamo in cammino

Nessun commento:
Posta un commento