Ad Almaty la vecchia Capitale del Kazakhstan l'aria calda
dell'Est è leggera rarefatta e fine
le montagne innevate abbracciano la città e fanno da
corona e da confine con la grande Cina.
Sensazioni e pensieri leggeri della sera che mi scorrono in testa di
ritorno in albergo in macchina dopo la lunga
e faticosa giornata in fiera,
pensieri leggeri mentre respiro l'aria calda e frizzante
che trafila dal finestrino alzato a metà.
frammenti di memoria e sbiadite immagini come vecchie foto ingiallite.................
nel parco di fronte al centro fiera seduti ad un chiosco
un gruppo di amici,
ragazzi con scarpe di cuoio a punta lucide, brillanti e
ragazze con lunghi vestiti a fiori
prendono il tè ridono e cantano.
Il cameriere dai tratti fieri e spigolosi tipici del popolo
delle grandi pianure del Kazakhstan
sorride timidamente ad una ragazza bionda di chiare
origini russe
la ragazza risponde al sorriso con un cenno del capo,
un tempo quello scambio di sorrisi,
questo sguardo di intesa non sarebbe stato possibile,
ma il mondo è cambiato e la vita nuova cammina
giovane timida ma decisa nella vecchia capitale Almaty
e sommessamente ma inesorabilmente si levano i venti
del rinnovamento e superano le
montagne e le pianure
come un dolce canto
una ninna nanna che si leva dalle periferie del mondo
sorrisi di Settembre ad Almaty, Kazakhstan
Marco Bo

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