01/08/12

periferie urbane suburbia rap



dalle periferie dimenticate e lontane
dai barrios dai projects e dalle banlieues abbandonate
si leva un nuovo canto
è la fine del vecchio percorso 
è l'inizio del nuovo mondo
suburbia rap

periferie
qui si forgia il nuovo percorso
qui si scandisce il tempo nuovo il ritmo
qui si scolpiscono emozioni meticcie semplici e libere
i versi e le parole come scalpelli dell'anima
sono rappers pellegrini saltimbanchi di sogni
e libere e semplici portatrici sane le periferie
di povere sensazioni clandestine ed ambulanti

periferie periferie
in tempo di paura in tempo di crisi
sfidano squallidi ed arroganti sciacalli
sicari e riscossori di sogni innocenti
dell'anima ladri ed aguzzini
con in cuore pochi stanchi flebili battiti 
e nel sangue poco amore e poche passioni sterili

periferie periferie
qui si raccattano ricordi e storie
 storie migranti e pellegrine, 
ricordi e canti randagi e umili

nelle periferie delle città,dell'anima e del cuore
si riscaldano e si ritrovano animi spenti e solitari
qui su fuochi improvvisati e clandestini
si scaldano cuori, mani piedi poveri ma liberi
liberi di sognare e ridere
mani piedi e cuori che si stringono intorno al clandestino fuoco
luce nella notte come stella cometa
per ascoltare i versi nella notte
versi nudi improvvisati e ruvidi cantati in coro

versi suoni canti e distorsioni 
come graffi ferite e cicatrici sul vero sguardo del mondo,
 fiori e radici che sfidano asfalto e cemento,
piante di vita che escono dai tombini e crescono oltre e nonostante tutto
senza curarsi di iene in doppiopetto ed aguzzini

notti di periferia
il mondo freme
notti di periferia
il mondo bussa alla porta
questo non è che l'inizio
stiamo solo intonando il canto
stiamo soltanto accordando gli strumenti

calma piatta al centro dell'impero
che attende il nostro canto nuovo
 il nostro carnevale
come nuovo sangue nuova linfa, 
come il miele come acqua e come il sole
come il sale e come il pane
pane dell'anima pane per il cuore


calma piatta al centro dell'impero
che attende il nostro canto nuovo
 il nostro carnevale
come nuovo sangue nuova linfa, 
come il miele come acqua e come il sole
come il sale e come il pane
pane dell'anima pane per il cuore


siamo le periferie e stiamo solo intonando il canto
stiamo soltanto accordando gli strumenti
calma piatta al centro dell'impero
che attende il nostro canto nuovo
 il nostro carnevale come ultima ancora di salvezza e di risurrezione
siamo in cammino stiamo arrivando 
siamo le sante e povere periferie dimenticate 
dal bassofondo ci stiamo alzando
siamo noi la salvezza del nuovo mondo

Marco Bo. Perchè ci mettiamo in cammino




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