mani,
mani, piedi e sorrisi per misurare il mondo camminando,
camminando assorti su sentieri sconosciuti con amici sinceri
sentieri,
sentieri infiniti sentieri assolati, camminiamo io e te senza pensieri,
il cammino è duro ma è come una danza e tu ti sfianchi, muovendo veloce i tuoi sinuosi fianchi
le prime mani e sorrisi che, venuto al mondo, ho incontrato mi hanno protetto, coperto e asciugato il pianto
e alzato in aria ad una risata immensa come una cascata
le prime mani
le prime mani mi hanno nutrito fino a che i miei piedi mi hanno poi sorretto ed allora ho preso a correre lontano,
con mani tese in avanti come artigli quasi a voler strappare e catturare un pezzo, un brandello di quel mondo sconosciuto che camminavo per la prima volta
mani,
mani piedi e sorrisi per misurare il mondo camminando,
camminando assorti su sentieri sconosciuti con amici sinceri
sentieri,
sentieri infiniti sentieri assolati, camminiamo io e te senza pensieri,
il cammino è duro ma è come una danza e tu ti sfianchi, muovendo veloce i tuoi veloci fianchi
le mani
le mani e i piedi che ho poi incontrato da bambino mi hanno insegnato a giocare senza pensieri e ha prendere a calci un pallone d'estate
mani,
mani piedi e sorrisi per misurare il mondo camminando
camminando assorti su sentieri sconosciuti con amici sinceri
sentieri,
sentieri infiniti sentieri assolati, camminiamo io e te senza pensieri,
il cammino è duro ma è come una danza e tu ti sfianchi, muovendo sinuosi i tuoi veloci fianchi
e poi con i miei piedi sono sceso per strade del mondo in ricerca di altri sorrisi da accarezzare,
altre mani da stringere al cuore, altri piedi con cui condividere il cammino e il mio destino nomade e pellegrino
mani,
mani e piedi con cui misurare un memorabile mondo Americano,
memorabile come un film di Sergio Leone o di Martin Sorsese
mani,
mani e piedi con cui percorrere il sogno di una vita
una vita con un'unica casa, le strade del mondo
e come tetto il cielo plumbeo sulle nostre povere anime pellegrine
come raccontava Bruce Chatwin cantore e scrittore nomade
e lì sotto quegli immensi cieli Americani, tombini fumanti e strade di Nuova York, ho preso letteralmente a correre e da allora mai più mi son fermato,
mentre le mie mani misuravano il mondo e la distanza tra me ed il mio primo amore
ed ho amato così tanto, così forte con mani e piedi da costruire per te una casa nell'aria,
un castello di nuvole sugli alisei d'estate che guidavano i miei passi come ali di uccelli in migrazione stagionale
così tanto e lontano abbiamo camminato mano nella mano io e te per altri mondi fino a che siamo tornati al nostro nido iniziale
e in quel momento ho preso coscienza che le mie mani erano diventate come quelle prime mani che venuto al mondo avevo incontrato e che mi avevano protetto coperto e sostenuto
e che dalle mie mani e dai miei piedi dipendevano vite nuove e nuove speranze nel domani
e che dalle mie mani e dai miei piedi dipendevano vite nuove e nuove speranze nel domani
così ho chiuso il cerchio ed ho iniziato con te un nuovo giro di giostra,
mano nella mano camminando lentamente il nostro sogno fatto di sentieri, sorrisi, pianti ed amici cari
e di mani e piedi per misurare il mondo e questo unico ed irripetibile istante
sentieri,
sentieri infiniti sentieri assolati, camminiamo io e te senza pensieri,
il cammino è duro ma è come una danza e tu ti sfianchi, muovendo veloce i tuoi sinuosi fianchi
mani,
mani piedi e sorrisi con cui misurare il mondo camminando assorti su sentieri sconosciuti con amici sinceri
uno due tre secondi infiniti fatti di mani piedi e sorrisi solo nostri,
solo noi persi e poveri ma sereni come uccelli in migrazione come cani randagi,
soli noi padroni di niente,
soltanto dei nostri piedi e delle nostre mani
soltanto dei nostri piedi e delle nostre mani
Marco Bo. Perchè ci mettiamo in cammino

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