26/07/20

corrimani splendenti per ogni giorno più buio



suolo suburbano grigio
e alieno
versi che inaridiscono
vivendo vagabondi
come siamo  

con occhi bendati
tra mezze bugie e verità

sotto questo cielo di cartongesso
è davvero possibile vivere una vita intera vagando bendati e in frantumi?

avarizia di questo
grigio umore suburbano
noi non ci  arrenderemo lo giuriamo!

la poesia inizia quando non c'è nient'altro da dire


avremo brillanti corrimani per ogni giorno più buio

......................

grey and alien suburban soil
verses running dry
living
as we are
wandering blindfolded
between half-truths and lies

under this plasterboard sky
is it really possible to live an entire life wandering
blindfolded
and broken?

avarice of this grey suburban mood
we will not give up we swear!

poetry starts when there is nothing else to say
we'll have shining handrails for any darkest day
...............
  suelo  suburbano gris y ajeno
versos marchitan
viviendo como somo
vagabundos con los ojos vendados
entre
verdades y medias  mentiras

bajo este cielo de pladur
es realmente posible vivir una vida entera errante
con los ojos vendados
y rotos?

avaricia de este
gris humor suburbano   

no nos rendiremos lo juramos!

la poesía comienza cuando no hay nada más que decir
tendremos pasamanos brillantes para cualquier día más oscuro

Marco Bo





relazione finale

sotto questo grigio cielo
per prendere le distanze è bastato un secondo
per tornare vicini ci vorrà molto tempo, 
forse una vita intera

sotto questo grigio cielo
quando hai chiamato
solo un cane è arrivato 
con la sua coda sorridente
parlando al tuo spirito

cielo grigio
relazione finale
_------------------

under this grey sky
keeping distance took a second
getting close again willl take a while,
maybe your all life

under this grey sky, when you called
only a dog came
with its smiling tail
talking to your soul

grey sky
final report
........

 bajo este cielo gris
un segundo fue suficiente para distanciarse
tomará mucho tiempo acercarse,
tal vez toda una vida

bajo este cielo gris
cuando llamaste
solo
un perro ha llegado
con su cola sonriente
hablando a tu espíritu

cielo gris
relación final


Marco Bo 

22/07/20

isolamento 2020 - cosa ho imparato

il primo giorno sono rimasto in silenzio perché non avevo parole
il secondo giorno perché ero confuso
il terzo giorno perchè avevo paura
il quarto giorno sono rimasto in silenzio per ascoltare
il quinto giorno per meditare
il sesto giorno perché mi mancava la voce
il settimo  giorno per accogliere chi arrivava da lontano
l'ottavo giorno per organizzare i successivi giorni di silenzio e isolamento ......

dal nono giorno ho iniziato a parlare pe non dimenticare la mia voce
il decimo giorno per confortare e consolare
l'undicesimo giorno ho parlato per sopravvivere
anche se nei giorni seguenti non c'era abbastanza luce per dare vita alle parole ......

sono trascorsi giorni, non sono più sicuro di quanti
oggi il Sole è alto ma non ricorda il mio nome
dovrò sillabarlo di nuovo
prima di farlo, devo ricordarmelo
allora rimarrò in silenzio per un giorno ancora
per capire meglio chi sono
ma è così difficile, ho sentito la mia mancanza per troppo tempo
mentre sono rimasto isolato e in silenzio
sotto questa grigia cupola suburbana

sotto questo grigio cielo suburbano
durante questo disperato e salvifico tempo di isolamento
quello che io ho imparato si nasconde ancora dentro
ha troppa paura di uscire
come un respiro che non ricorda più quanto sia gentile l'aria
nel ricevere tutte le schegge di paura e dolore
che ogni giorno piangiamo sotto questo grigio cielo suburbano
quando non riconosciamo che siamo soltanto
un piccolo ricamo di luce
un filo fragile di un velo eterno
e così sia
sotto questo dimenticato cielo di periferia
...........

the first day
I remained silent because I had no words
the second day because I was confused
the third day out of fear
the fourth day I remained silent to listen
the fifth day to meditate
the sixth day because my voice was missing
the seventh I remained silent to welcome those who came from afar
the eighth day to organize the next days of silence and isolation......

from the ninth day I started talking because I didn't remember my voice
the tenth day to comfort and console
the the eleventh day I talked to survive
although in the following days there was not enough light to give life to any words......

days have passed, not sure how many
today the Sun is high but it doesn't remember my name
I'll have to spell it again
before I do, I have to remember it to myself
so I will remain silent for another day to better understand who I am
even though it is so hard, I've been missing myself for too long
while I was isolated and alone
under this grey suburban dome

under this grey suburban sky
during this desperate and saving isolation time
what I learned is still hiding inside
too afraid to come out
like a breath that no longer remembers how gentle the air is
in receiving all the splinters of fear and pain
that we wail every day under this gray suburban sky
when we don't recognize that we are only
a small embroidery of light
a fragile thread of an eternal veil
come what may
under this forgotten suburban sky

Marco Bo

16/07/20

verso la stella polare, il teatro della vita

sotto questo grigio cielo di periferia alla fine dell'isolamento ripresi il cammino verso la mia stella polare e mi ritrovai un giorno uguale a qualsiasi altro giorno uguale, in un corridoio vuoto e freddo e nel momento più buio dell'isolamento mi fermai per riprendere fiato, poichè a respirare non riuscivo, e provai a riconciliarmi con le lacrime e i doni ricevuti fino lì nel lungo il sentiero della vita provai a schiarire la voce ansioso di trovare il giusto registro, quello definitivo per rimanere in equilibrio instabile al centro della tormenta e decisi in quel momento di salire sul palco battendo forte i piedi su ripidi ed angusti scalini e decisi di cantare la mia canzone per regalarmi e regalare un'emozione e lasciare una traccia del mio fragile vagabondare in questo ramingo teatro dell'essere, tra le piege insidiose della vanità e dell'apparire sotto un cielo pieno di stelle di periferia in cammino verso la stella polare in quel preciso istante e per un attimo soltanto ho percepito il tremore del sangue nelle vene e mi sono sentito come un rullo di tamburi preludio di un temporale, e in quel fremito ho gioito e cantato alla vita toccando tutti i registri possibili dal basso al soprano e poi scendendo di nuovo da quelle ripide ed insidiose scale stanco intimorito ma felice come un piede che balla sul punto più alto della più dura salita..... che sia questo il teatro della vita? o soltanto un sogno di mezz'Estate non so, mi restano ancora passi in corpo da camminare e versi nell'anima da cantare e abbracci nascosti da catturare sotto maschere di fragilità imparerò lo prometto! imparerò una nuova mimica dell'affetto e imparerò di nuovo a guardare negli occhi lo sguardo più vicino ed anche quello più lontano, quello seduto nell'ultima fila e imparerò a riconoscere ogni minimo dettaglio, un leggero sorriso che si posa sulle sopracciglia come un Sole che sorge e ricorderò a me stesso l'inutilità dell'apparenza e rimarò in silenzio così ascoltando forse come la prima volta come all'inizio dei tempi il canto primordiale su nude zolle di terra nude zolle di terra primo e ultimo palcoscenico per tutti ed ognuno il teatro della vita adesso come migliaia di anni fa sotto questo grigio cielo di periferia così sia Marco Bo

14/07/20

dalla paura lontano


sotto questo cielo grigio
le rose recise portano felicità solo alle ultime mani che le prendono e le mettono in acqua
a riposare

rose recise,
durante il loro viaggio fanno soffrire molte persone
ma non sono da biasimare
e nemmeno le loro spine

grigia notte suburbana
rose recise
rapidi passi di un venditore di rose con un mazzo rosso tra le mani
il silenzio indolente di un tramonto estivo
il venditore di rose viene preso con la forza e gettato in acqua .....
nessuna parafrasi
niente metafore,
solo cronaca,
titoli in fondo alla sezione delle notizie locali
"venditore di rose preso con la forza e gettato in acqua ....."

non c'è bisogno di nominare chi lo ha gettato in acqua
non rientra nell'universo della poesia
nemmeno lo sa, ne si preoccupa o percepisce sentimenti 
ma appare soltanto
tra imprecisi titoli nelle notizie locali senza compassione
e sull'acqua fredda e grigia,
insidiose rapide della piccola e grande storia
dove un venditore di rose,
un essere umano
sta cercando di nuotare verso qualsiasi riva sicura
lontano dall'arroganza e dall'odio

qualsiasi riva sicura
dalla paura
lontano
..........

under this gray sky
cut roses bring happiness only to the last hands that take them and put them in water
aside

cut roses,
during their journey they make many people suffer
but they are not to blame
neither their thorns

gray suburban night
cut roses
quick steps of a rose seller with a red bouquet in his hands
the indolent silence of a summer sunset
the rose vendor is taken by force and thrown into the water.....
no paraphrases
no metaphors,
only chronicle,
titles at the bottom of the local news section
"rose seller taken by force and throw in the water..... "

no need to name who threw him in the water
they do not fall into the universe of poetry
they don't even know, care, hear, feel
they just appear
in local news broken titles without compassion
and over cold gray water,
insidious rapids of the small and big history
where a rose seller,
a human being
is trying to swim to any safe shore
far from arrogance and hate

any safe shore
far away from fear

Marco Bo

08/07/20

una terra nascosta e tranquilla


sotto questo grigio cielo suburbano
in una valle profonda  vorrei perdermi

una pianura intima
dove
la cospirazione del silenzio di grigio vestita
non arriverà come un avvoltoio sotto questo pallido sole
e nemmeno la sua ottusa arroganza, pietre scheggiate

tra le rapide impetuose di inutili parole

una terra nascosta e tranquilla
vicino a questi anfratti abbandonati nei sobborghi dimenticati dell'infinito

forse il paradiso senza dover negoziare né scendere a compromessi,

ad un vero prezzo accessibile nel libero mercato della compassione

un piccolo paradiso portatile che conosce il nome di tutti e di ognuno
qualunque cosa accada

...............

under this gray suburban sky
in a deep valley I'd like to get lost

an intimate plain
where the dressed in gray curtains conspiracy of silence
will not arrive like a vulture under this pale sun
and not even its obtuse arrogance like chipped stones
among the rushing rapids of useless words

a hidden and quiet land
near these abandoned ravines in the forgotten suburbs of infinity

perhaps heaven without having to negotiate nor compromise
at a true affordable price in the free market of compassion
a little tiny portable paradise that knows mine and everybody's name
come what may

...............

bajo este gris cielo suburbano
en un valle profundo me gustaría perderme

una llanura íntima
donde
la conspiran del silencio de gris vestida
no llegará como un buitre bajo este pálido sol
y ni siquiera su
obtusa arrogancia  como piedras astilladas
entre corrientes de palabras inútiles

una tierra escondida y tranquila
cerca de estos barrancos abandonados en los suburbios olvidados del infinito

tal vez el cielo sin tener que negociar ni comprometerse
a un precio verdaderamente accesible en el
libre mercado de la compasión
un pequeño paraíso portátil que conoce el mío y el nombre de todos
pase lo que pase

Marco Bo

06/07/20

vorrei essere quelle braccia



sotto questo grigio cielo di cartongesso,
tutto è chiaro e illuminato
tutto è stato detto e raccontato fotografato condiviso milioni di volte e ancora,
eppure
la silenziosa maggioranza finge di non sapere che per salvare il mondo intero
bisogna iniziare da chi è più debole, fragile e solo tra i marosi di questo nostro mare in tempesta
eppure 

c'è chi fa finta di non vedere e non sentire
chi fa finta di non avere forza e chi non vuole sapere
chi scende a qualsiasi compromesso pur di non guardare
e chi altri? noi voi tutti gli altri loro io tu!
e chi altro, non so più....
vorrei essere quelle braccia una volta soltanto
per dare un senso alla vita
per dare un nome alla compassione
per sparire agli occhi di chi non vuol vedere
per essere dimenticato nel silenzio di quelle bocche che complici del dolore tacciono



sotto questo grigio cielo
vorrei essere quelle braccia forti come un vecchio tronco d'albero
per consolarti cullandoti come in una ninna nanna
fino a che tu possa dormire in pace e non aver paura mai più
e non sentir dolore mai più
con il mio canto nel cuore come un bambino nella culla
 dondolarti dolcemente
e cantarti sottovoce
non sei solo non sei solo non sei solo no
non sei solo non sei solo non sei solo no

non sei solo
non sei solo
non sei solo

mai più

................


under this gray plasterboard sky,
everything is clear and illuminated
everything has been said and told
pictured and shared millions of times and again,
and yet
the silent majorities pretend not to know that the only way to save the whole world
is to start with the most weak, fragile and alone
among the waves of this stormy sea of ours
and  still there are those
who pretends not to see and not hear
and those who pretends they don't have enough strength and those who do not want to know
those
who yield to compromises to pretend they are not looking
those who? we  all and also the others,
them me you!
and who else, I don't know anymore ....

I would like to be those arms only once
to make a sense of life
to give a name to compassion
to disappear into the eyes of those who do not want
to see
to be forgotten in the silence of those mouths that

who are complicit and they are the cause of those pains

under this grey suburban sky I would like to be those strong arms like an old trunk of a tree
to console you as if in a lullaby
until you can sleep in peace and never be afraid again
and never feel pain again
with my song in your heart like a baby in a cradle
swinging gently
and singing to you softly

you are not alone you are not alone
you are not alone no

you are alone you are not alone
you are not alone no

you are not alone
you are not alone
you are not alone
no more

..........

 
                .............. bajo este cielo gris de pladur,
todo està claro e iluminado
todo se ha dicho y contado fotografiado compartido millones de veces y otra vez,
pero aún
la
silenciosa mayoría  sigue fingiendo no saber que para salvar al mundo entero
hay que comenzar con los más débiles, frágiles y solos entre las olas de este nuestro mar tempestuoso
y aún
hay quienes fingen no ver y no escuchar
y no tener fuerza y los que  ​no quiere saber
y aquellos que se aceptan cualquier compromiso para no mirar
y  aquello que, nosotros todos los demás ellos yo y tú!
y  quien más, ya no sé ...

yo quisiera ser esos brazos solo una vez
para dar sentido a la vida
para darle nombre a la compasión
para desaparecer a los ojos de quienes no quieren ver
para ser olvidados en el silencio de esas bocas que calladas son cómplices del dolor

bajo este cielo gris
yo quisiera ser esos brazos fuertes como un viejo tronco de árbol
para consolarte meciéndote como una canción de cuna
hasta que puedas dormir en paz y nunca más tener miedo
y nunca más sentir dolor
con mi canción en tu corazón como un bebé en la cuna
meciéndote suavemente
y cantarte ligeramente
tu no estás solo
tu no estás solo tu no estás solo no
tu no estás solo tu no estás solo tu no estás solo
no

tu no estas solo
tu no estas solo
tuno estas solo
nunca más

Marco Bo

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...