04/04/14

CondizionaMenti




funziona così dicono i ben informati
funziona così dicono
adesso o mai più!

funziona così
condiziona-menti
accontenta-menti
derive e ripensa-menti
deriva dei continenti
menti condizionate
si trasformano in servi
in servi insulsi
che scaricano le loro tensioni sui più deboli
i più deboli e indifesi
indifesi e fragili
fragili e soli
soli

funziona così dicono i ben informati
funziona così dicono
adesso mai più!
funziona così
e adesso è già tardi dicono
adesso è già ieri
e tu che pensi e progetti il tuo domani
tu sei già cenere
tu non sei più
sei già disperso sui sentieri sconosciuti
di queste periferie di asfalto e cemento
di asfalto e cemento
cemento

funziona così dicono i ben informati
funziona così
anni ed anni di attesa e poi?
prendere o lasciare
adesso o mai più!
adesso
o mai più
prendi questi pochi sporchi spiccioli dicono
mettiteli in tasca e 
spendili subito! comandano sommessamente
con stile e con classe

funziona così dicono i ben informati
funziona così
anni ed anni di attesa e poi
adesso o mai più! 
prendere o lasciare
questi miseri sporchi soldi e uno pasto insulso dolce amaro salato
un paio di scarpe di plastica al piombo
una tavoletta di cioccolato
un gratta e vinci e una slot machine all'uscita del supermercato
e poi
 non parli più
non sorridi più
non chiedi più niente
condiziona-menti
 adesso o mai più

e allora
mai più!
mai
più

Marco Bo


Immagine dal web: Tempi moderni (Modern Times) un film del 1936, interpretato, diretto e prodotto da Charlie Chaplin


03/04/14

capo d'accusa : poesia




non scherzare con la presunta normalità
 ti accuseranno di
 poesia!

Marco Bo




colpevole poesia


sorridi del "così deve essere" 
 e ti accuseranno di pazzia

rincorri i tuoi sogni al risveglio
e ti accuseranno di pigrizia

opponiti agli ordini dei superiori
 e ti accuseranno di viltà

fuggi i condizionamenti,
proveranno a schiacciarti con la loro presunta superiorità

vivi con leggerezza,
e  ti accuseranno di superficialità

scherza con la presunta normalità
e  ti accuseranno di
 poesia!

colpevole poesia! 
e così sia 

Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/04/guilty-poetry.html






02/04/14

venerdì di passione


voci dalle periferie, dai margini

a Gate City quartiere popolare Afro Americano di Birmingham in Alabama, 
tra le persone che noi volontari tentavamo di aiutare c’era anche Kevin

Kevin viveva in strada e ogni giorno giocava la stessa partita di baseball,
giocava sempre la stessa partita che aveva in testa,

la sera compariva nel parcheggio di fronte alla chiesa con un carrello della spesa pieno di cianfrusaglie 
e prima di scomparire di nuovo inghiottito dalla notte,
 sulle scalinate della chiesa iniziava il suo sermone, la sua personale pastorale suburbana

“…e in cammino verso il monte lui disse

basta!

basta passi avanti!
io mi fermo qui, adesso e aspetto
aspetto
io libero il mio tempo e aspetto
al tempo io appartengo da sempre
e seguo il flusso del mondo e aspetto
contemplo il mio destino e aspetto
guardo il travaglio, il dolore e le anime in pena  e aspetto
rido e piango dentro e aspetto
a tutti e ad ognuno la propria porzione di responsabilità
basta passi avanti,
e mai più un passo indietro!

basta passi avanti

e mai più un passo indietro
io affondo i piedi qui su questa zolla di terra e aspetto
io tengo stretta in mano la mia croce e aspetto
assaporo la consapevolezza di me stesso e del mondo e aspetto
contemplo la fragilità dei miei limiti e aspetto
basta passi avanti,
e mai più un passo indietro!

in cammino verso il monte penso e prego

basta passi avanti
io mi fermo qui adesso e aspetto
ho voglia di vento fresco per ridere, per piangere e pregare
e cantare il mondo adesso
per onorare quest'unico misero e fragile istante immenso
basta!
basta passi avanti!
e mai più un passo indietro

io mi lascerò trafiggere dai chiodi dell'incuria

dai chiodi delle paure degli uomini del mondo e del tempo,
 e aspetterò
e lascerò che la corrente porti via le scorie del tempo e rifletterò
non porterò un passo avanti adesso e mai più farò un passo indietro....
a tutti e ad ognuno la propria croce di responsabilità!
io scaverò
scaverò qui e adesso
andrò fino in fondo
sprofonderò nelle viscere della terra e dell'essere umano
andrò a fondo
pianterò la mia croce qui adesso
 e risorgerò..."

così concludeva il suo sermone Kevin, raccoglieva le sue poche cose in un carrello della spesa e scompariva inghiottito nella notte,
 per poi ricomparire la mattina dopo e proseguire la sua solita partita di baseball, la sua partita infinita...

queste sono solo voci dalle periferie del mondo, 
voci di chi vive oltre il margine
oltre lo svincolo più lontano ai limiti della città
 tra le strade e le piazze di questo deserto di asfalto e cemento 
tra le pieghe di questo condominio mondo di periferia
sono solo voci nel vento che forse un giorno
qualcuno ascolterà
che forse
 un giorno
qualcuno
 ascolterà
e così sia

Marco Bo





01/04/14

each one of us owns deficiencies that does not know


each one of us owns deficiencies that does not know
each one of us has got empty spaces that does not want

and the more we struggle and we collect useless things
and we accumulate wood panels and reinforce the walls with long nails embedded in

and the greater are the spaces and separations, the  cracks, the gaps and the isolation 

the more we close the door to feel safe
and the more we feel alone,
alone

each one of us owns deficiencies that does not know
each one of us has got empty spaces that does not want
but I have no other words right now,
except that this is no time to be afraid

this is the time to open the doors and windows of the heart in every direction
this is the time to love and transfigure our inner empy spaces and failures
into new life

because through those depths, those cracks, those spaces the quiet heat will arrive
 the sun will come with the good season
and during the hardest winter
 the embrace of a good friend will warm us up and save us yet and again
and so be it

nothing else we need right now
each one of us owns deficiencies that does not know
each one of us has got empty spaces that does not want
but once we declare them, we consider and sing them into the wind and to those all around and next to us,
we will be already halfway home
half way to salvation,
half way to the  intersection with our new life
and so be it

Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/04/ognuno-di-noi-possiede-mancanze-che-non.html






after midnight blues




vigilati speciali blues
per chi dal basso guarda in su
per chi è troppo stanco e non guarda più
after midnight blues

no,
 non è che aver meno adesso faccia rimpiangere l'effimera abbondanza che fu,
after midnight blues

è il modo in cui ci trattano che ancor ci offende e non va giù!
after midnight blues

dedicato agli standarendpuuuurs
e a chi sta lassù
e vuole convincere il popolo buono in bluse blues
 che per la bella e civilizzata società
essenziale è pareggiare i bilanci
e rassicurare i mercati
viveri di avanzi
e scartare gli inetti
prendere l'amara medicina
e  per salvarsi dalla coda velenosa della crisi
 rinnovare la società
 e armare la pace
la pace che fu
after midnight blues

e se affaticati e affamati i popolani che guardino giù
non disperino piu!
 assistano a un reality
partecipino ad un talent con chef ed insalata di stagione
e mangino brioches condite con lo spread fresco di giornata
 cari popolani mondani intercettati e contenti
vigilati speciali
attenti!
attenti alla coda velenosa della crisi
attenti!
after midnight blues

vigilati speciali blues
per chi dal basso guarda in su
per chi è troppo stanco e non guarda più
after midnight blues

Marco Bo






ognuno di noi possiede mancanze che non sa


 più ci affanniamo e collezioniamo cose inutili
 e affastelliamo tavole, rinforziamo con lunghi chiodi le pareti
 più si aprono spazi e separazioni, crepe e voragini
più chiudiamo la porta a chiave per sentirci sicuri 
e più ci sentiamo soli,
soli
soli

ognuno di noi possiede mancanze che non sa
ma altre parole non ho, 
se non che non è più tempo di avere paura

è tempo di aprire le porte e le finestre del cuore in ogni direzione
è tempo di amare le nostre mancanze e di trasfigurarle in vita!
in vita nuova

perchè da quelle voragini, da quelle crepe, da quegli spazi entrerà il calore, entrerà il sole nella bella stagione
e durante l'inverno più duro,
 l'abbraccio di un buon amico ci scalderà e ci salverà ancora

di null'altro abbiamo bisogno adesso
ognuno di noi possiede mancanze che non sa
e nel dichiararlo, nel considerarlo e nel cantarlo al vento ed a chi ci sta accanto
noi siamo già a metà strada verso casa
a metà strada verso la salvezza,
 all'incrocio con la nostra vita nuova
e così sia

Marco Bo



dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...