27/09/13

l'attesa, prima del viaggio, viaggi immaginari


“… La vera casa dell’uomo non è una casa ma la strada,
la vita stessa è un viaggio da fare a piedi.”
Bruce Chatwin
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L’ ATTESA

pazientemente sento passi muovere

accortamente guardo gente vivere

attentamente ascolto menti,

io so che l’acqua smuove i massi ed il vento smussa i monti

il giorno viene, torno a vivere

mi innamoro con il Sole la mattina

e riprendo ad aspettare

aspetto ed ascolto attentamente,

vivere, ma vivere lentamente

volare e migrare nomade

il viaggio lungo permette di star soli,

niente di più eccitante,

una strada una via ed un solitario viandante

che muove su e giù i suoi pensieri

seguendo la frequenza della sua cavalcatura

su terra dura, deserto

terra povera deserto, gente fiera, canti e musiche

veli blu, carovane Tuareg, come acqua corrente

come fiumi nella mente

io so che l’acqua smuove i massi

e il vento smussa i monti

cambia il tempo e muta il mondo,

solo il vento torna eterno

e scorre la mente ed i pensieri

ed i pensieri scompaiono trascinati da acqua corrente

pazientemente guardo visi vivere,

 penso a tutte le vite possibili

carovane Tuareg nella mente

danzatori Bantu, uomini, chiome, orecchini, monili e donne

io so che solo l’acqua smuove i massi

ed il tempo cambia gli uomini

solo il vento torna eterno

così pazientemente i pensieri seguono la frequenza 
della mia cavalcatura

niente di più eccitante,

una strada, una via un cielo tropicale ed un solitario viandante

e così sia

Marco Bo


http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2013/09/the-waiting-imaginary-journeys.html


disegno in matita e acquerello
Marco Bo 



la libertà e i campioni del mondo







il format funziona
il nuovo reality è già in programmazione
adesso come migliaia di anni fa

migliaia di anni fa liberi e ridenti lavoratori a milioni scontavano deliziose pene
costruendo nei deserti e nelle foreste piramidi e immense arene

immense arene dove spensierati prigionieri si combattevano esultanti fino alla morte
fino a mettere fine alle loro gioiose pene terrene
felici sacrifici umani!

libertà e campioni del mondo

il format funziona
il nuovo reality è già in programmazione
oggi come migliaia di anni fa

libertà e campioni del mondo
 circhi e spettacoli per rallegrare i potenti e per esaltare i popoli,
è già successo
e continuerà a succedere sotto questo cielo
bambini sfruttati felici e contenti cuciranno palloni di marca
lavoratori liberi e spensierati costruiranno le nuove arene e stadi ultra-tecnologici
sorretti dalle loro spalle e dal loro sudore
 lavoratori, privati di acqua da bere e della loro dignità,
 che moriranno di crepacuore

il format funziona
il nuovo reality è già in programmazione
oggi come migliaia di anni fa
migliaia di anni fa

libertà e campioni del mondo

questa volta non scorrerà sangue no,
rotoleranno palloni!
rotoleranno come palloni le anime, le coscienze i cuori ed i pensieri 
di donne e uomini persi e soli
uomini e donne che si credevano liberi e forti
e adesso si scoprono liberi schiavi!
giustizia è fatta!
schiavi e contenti  in linea con la pancia piatta!
la stagione è iniziata
il format funziona
il nuovo reality è già in programmazione
oggi come migliaia di anni fa…

forse è solo un incubo
forse ci risveglieremo un giorno liberi
liberi e davvero campioni
campioni di un mondo giusto, 
di un mondo nuovo

e così sia

Marco Bo

 





26/09/13

sogni stesi al Sole ad asciugare


piccoli balconi di periferia
con sogni parcheggiati fuori alle intemperie ad aspettare
anni fa li tenevi dentro casa nel salotto buono
sul divano come ospiti d'onore i tuoi sogni

adesso stanno fuori sul balcone
 a raggrinzire sotto il Sole a diradarsi sotto la pioggia
ad esaurirsi e morire lentamente
accompagnando il ciclo della natura e delle stagioni

stanno lì i sogni, 
abbandonati con la tuta e le scarpe da lavoro in attesa del prossimo turno alla catena di montaggio
che cosa è successo? e quando è successo?
ti sei distratto un attimo ed è già autunno

autunno…
forse no!
forse c’è ancora tempo
forse è tempo di fuggire,
 forse è tempo di raccoglierli i sogni
di portarli dentro
forse è tempo di dare loro da mangiare e da bere
forse è tempo di chiedere scusa ai tuoi sogni
forse è tempo di spiegare a loro perchè li hai traditi
forse è tempo di  prenderli per mano i tuoi sogni e di partire
forse è tempo di tornare
di tornare a seminare
forse questo è il tempo
il tempo di tornare a casa
a casa
e così sia

Marco Bo















nota a margine

spesso i sogni non sono soltanto premonitori, 
i sogni sono preparatori
e cioè ci preparano a quanto deve accadere di lì a poco, ci mettono in guardia i sogni

ma quello che deve accadere spesso e già in noi, già lo sappiamo a livello inconscio, ma non sappiamo o non vogliamo prenderne atto

quindi i sogni sono in noi
noi siamo fatti sogni...........
il problema spesso è prendere sonno!

Marco Bo


25/09/13

e se un sorriso mi passa vicino


e se un sorriso mi passa vicino 

scala di grigi
dissolvenze
stagione dei saldi
noi
avevamo tutto 
noi
abbiamo perso tutto
o niente?

 e se adesso un sorriso passasse qui accanto,
 mi chiedo,
noi lo saremmo capaci di riconoscerlo ancora?

il mondo tutt'intorno è un elegante
decadente
fatiscente
centro commerciale
cartelloni pubblicitari
campagne di svendita globale
poi
scala di grigi
dissolvenze
periferie
tangenziali
e moderne cattedrali
dentro le quali
abbiamo perso tutto
per il dio denaro
tutto

tutto
o niente?

eppure
noi
avevamo tutto
su questa terra
all'inizio del nostro migrare
e in realtà forse
abbiamo perso..... niente
niente
ma un sorriso sincero
ancora lo sappiamo riconoscere 
e ricambiare
sul cammino
all’incrocio con il nostro vicino
con il nostro prossimo...

scala di grigi
dissolvenze
e stagione dei saldi
moderne cattedrali
dentro le quali
abbiamo perso tutto
tutto
per il dio denaro
avevamo tutto
abbiamo perso niente
se un sorriso sapremo lasciare al vento libero
se un solo sorriso sapremo riconoscere adesso
adesso

io
per il momento
null'altro so fare
 prendo per mano la mia angoscia
e mi siedo
ad aspettare
nascosto
dietro al mio sorriso
come fosse un fiore
da regalare

scala di grigi
dissolvenze
c'e' nessuno in ascolto?
fine della trasmissione
per il momento 

Marco Bo


22/09/13

the gateway to the so-called normal world


the gateway to the so-called normal world

the gateway to the so-called normal world is narrow
the passage is impervious
the path is steep
the space in normal-world is minimum
the air is stale
light is bruised, dim and pale ....

the threshold to cross to get to the normal world is a revolving door
the only certainty is continue to turn
turn, turn for a fragile moment that we all believe infinite
  and continue to turn and turn .....

today I sat down with some friends considered crazy by the so-called normal world
and with crazy eyes of infinite tranquillity camouflaged by autumn anxiety
we stayed there for hours and hours looking at the so-called normal world caught in the vortex of the usual the common everything, the taken for granted
  the normal word of the “ hopefully everything will go as it should go…”

  the gateway to the so-called normal world is narrow
the passage is impervious
the path is steep
the space in the normal world space is minimum
the air is stale
the light is low, pale and livid ...

I decided to stay here with the crazy ones, 
to laugh, to breathe and to chew peace and light
just like fresh bread in the morning
here on the entrance we do not have other certainties
dear friends of the normal world,
good journey to you
we stop here in peace
here in front of this revolving door,
sooner or later we will see you all, normal people passing by
and turning , turning and returning
turning and returning....


Marco Bo

dedicated to Alda Merina, to some great friends and in particular to a friend who still has many things to say,
a bodybuilding coach on temporary leave for a few differences with the so-called normal world,
a friend who told me: " remember, the secret is always to put in touch the body with the mind!"






21/09/13

la porta d’ingresso al cosiddetto mondo normale


la porta d’ingresso al cosiddetto mondo normale è stretta
il passaggio è impervio
il cammino è ripido
nel mondo nomale lo spazio è minimo
l’aria è viziata
la luce è livida, cupa e pallida….

la soglia da varcare per arrivare al mondo normale è una porta girevole
e l’unica certezza è quella di continuare a girare
girare, girare per un fragile istante 
un fragile istante che noi tutti crediamo infinito
continuare a girare girare girare…..

oggi io mi sono seduto con alcuni amici considerati matti dal cosiddetto mondo normale
e con occhi pazzi di tranquillità infinita mimetizzata da ansia autunnale
siam rimasti lì per ore e ore a guardare il cosiddetto mondo normale preso nel vortice del consueto dell’abituale del tutto dato per scontato 
del tutto va bene, tutto va come deve andare, andare andare ……

la porta d’ingresso al cosiddetto mondo normale è stretta
il passaggio è impervio
il cammino è ripido
nel mondo normale lo spazio è minimo
l’aria è viziata
la luce è cupa pallida e livida…

io ho deciso, rimango qui con i pazzi a ridere 
a respirare e a masticare pace e luce 
come fosse pane fresco la mattina
altre certezze non abbiamo noi qui in equilibrio instabile sulla soglia

cari amici del mondo normale, 
buon cammino a voi 
noi ci fermiamo qui in pace
qui di fronte a questa porta girevole, 
tanto prima o poi tutti quanti voi normali vi vedremo passare
e girare, girare girare girare.....
e così sia

Marco Bo 

dedicata ad Alda Merini,


http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2013/09/the-gateway-to-so-called-normal-world.html




L'albatros

Io ero un uccello 
dal bianco ventre gentile, 
qualcuno mi ha tagliato la gola 
per riderci sopra, 
non so. 
Io ero un albatro grande
e volteggiavo sui mari. 
Qualcuno ha fermato il mio viaggio, 
senza nessuna carità di suono. 
Ma anche distesa per terra 
io canto ora per te 
le mie canzoni d'amore.


Alda Merini



you who have homes




far away in Every Gate City over the borders of any Elsewhere
among people that, we volunteers were trying to help
 there was  Kevin

Kevin lived in the streets and every day out in the parking lot
in front of the temple, in his head he would play
the same baseball game
over and over
day after day

he appeared in the evening with a shopping cart
and before disappearing again swallowed up by the suburban night, he declamed his sermon

"..... you who have homes, be good with the wanderers
'cause who knocks on your door has settled the dust of the road also for you

you who have dwellings, be good with the wanderers
'cause who knocks on your door has solved the stakes of the way also for you

you who have food on the table, be good to those who live in poverty
'cause they has swallowed the hunger also for you

you who have certainty of your destiny everyday of your life,
as you wake up in your quiet morning light,
stop for a moment and consider those who have no clue about the next second of their life 

you who occupy the seats in the front row ,
you who have the premium pass and the right of access
turn around from time to time to see who has found the door locked as a punch on his face ,

from time to time turn around to those left behind, to those who are no longer able to keep up the pace

you who have homes, please consider for a second
 the life of each and every one out there
 you who have a home stretch your hands to those who are last,
 to those who are lost and alone

because there is no salvation in objects or possession

the only possible salvation is together, hand in hand
hand in hand here and in every nation

true salvation is for each and every one
or there is no salvation at all for anyone!

there is no smile
there is no joy
there is no peace in the solitude of material wealth
in the solitude that only things can give

for once you
you who have homes
please accept this recommendation
from a vagabond who knocks on your door
for once and for all get rid of your fears!
and treat yourself  with a handshake

the only true home
 for women and men

the smile of a friend , the dust of the road
and the endless sky above us all ... "

and so Kevin would end his sermon and gather his things in the shopping cart and disappear
swallowed up in the suburban night again

these are only rumours from the peripheries of the world,
distortions from over the borders
voices of those who live beyond the edge

"..... you who have homes, be good with the wanderers
'cause who knocks on your door has settled the dust of the road also for you


Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2013/09/voi-che-avete-dimora-siate-buoni-con-i.html




dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...