“… La vera casa dell’uomo non è una casa ma la strada,
la vita stessa è un viaggio da fare a piedi.”
Bruce Chatwin
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L’ ATTESA
pazientemente sento passi muovere
accortamente guardo gente vivere
attentamente ascolto menti,
io so che l’acqua smuove i massi ed il vento smussa i monti
il giorno viene, torno a vivere
mi innamoro con il Sole la mattina
e riprendo ad aspettare
aspetto ed ascolto attentamente,
vivere, ma vivere lentamente
volare e migrare nomade
il viaggio lungo permette di star soli,
niente di più eccitante,
una strada una via ed un solitario viandante
che muove su e giù i suoi pensieri
seguendo la frequenza della sua cavalcatura
su terra dura, deserto
terra povera deserto, gente fiera, canti e musiche
veli blu, carovane Tuareg, come acqua corrente
come fiumi nella mente
io so che l’acqua smuove i massi
e il vento smussa i monti
cambia il tempo e muta il mondo,
solo il vento torna eterno
e scorre la mente ed i pensieri
ed i pensieri scompaiono trascinati da acqua corrente
pazientemente guardo visi vivere,
penso a tutte le vite possibili
carovane Tuareg nella mente
danzatori Bantu, uomini, chiome, orecchini, monili e donne
io so che solo l’acqua smuove i massi
ed il tempo cambia gli uomini
solo il vento torna eterno
così pazientemente i pensieri seguono la frequenza
della mia cavalcatura
niente di più eccitante,
una strada, una via un cielo tropicale ed un solitario viandante
e così sia
Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2013/09/the-waiting-imaginary-journeys.html
disegno in matita e acquerello
Marco Bo






