26/09/11

da madre a figlia, il corpo



 il corpo,
il mio corpo il tuo corpo,
ti sentivo ti ascoltavo di notte in silenzio

 eri parte di me, eppure eri già tu diversa
e alla vita nuova,
ai sorrisi alle lacrime agli affanni
ed alle mille notti insonni

 il corpo il nostro corpo è vita e preghiera

è sangue, terra, fuoco e torrenti di lava
che sottoterra  pazientemente si insinuano

radici profonde e fiumi come vene ed arterie che scorrono al mare

 braccia come rami che tendono al cielo
che invocano il Sole
si flettono ai venti d’estate
aspettando la pioggia
pioggia di vita
come battesimo del cielo

il corpo, il nostro corpo, un tempio alla vita,
come laguna calma della sera dove una volta era il vulcano,
io ti aspettavo
e tu sei arrivata in una notte d’estate
tu sei nata al mare della vita

il mio corpo
il tuo corpo il nostro corpo
come preghiera di vento e di pioggia

radici i piedi e rami le braccia
 ridiamo alla vita io e te figlia mia
felici come un fiume in piena che corre verso il mare


Marco Bo

immagine: Amazonas, bagno al fiume, madre indigena e bambino,
acquerello e matita
Marco Bo


http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2012/03/laguna-de-xiloa-nicaragua-de-madre-hija.html






1 commento:

Renata ha detto...

iNTENSA DAVVERO ! cOMPLIMENTI VIVISSIMI.

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...