il corpo,
il mio corpo il tuo corpo,
ti sentivo ti ascoltavo di notte in silenzio
eri parte di me, eppure eri già tu diversa
e alla vita nuova,
ai sorrisi alle lacrime agli affanni
ed alle mille notti insonni
il corpo il nostro corpo è vita e preghiera
è sangue, terra, fuoco e torrenti di lava
che sottoterra pazientemente si insinuano
radici profonde e fiumi come vene ed arterie che scorrono al mare
braccia come rami che tendono al cielo
che invocano il Sole
si flettono ai venti d’estate
aspettando la pioggia
pioggia di vita
come battesimo del cielo
il corpo, il nostro corpo, un tempio alla vita,
come laguna calma della sera dove una volta era il vulcano,
io ti aspettavo
e tu sei arrivata in una notte d’estate
tu sei nata al mare della vita
il mio corpo
il tuo corpo il nostro corpo
come preghiera di vento e di pioggia
radici i piedi e rami le braccia
ridiamo alla vita io e te figlia mia
felici come un fiume in piena che corre verso il mare
Marco Bo
immagine: Amazonas, bagno al fiume, madre indigena e bambino,
acquerello e matita
Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2012/03/laguna-de-xiloa-nicaragua-de-madre-hija.html
immagine: Amazonas, bagno al fiume, madre indigena e bambino,
acquerello e matita
Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2012/03/laguna-de-xiloa-nicaragua-de-madre-hija.html

1 commento:
iNTENSA DAVVERO ! cOMPLIMENTI VIVISSIMI.
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