vestiti senza involucro
abbiamo interrogato i presagi
perché senza pelle
nessuno sa come si sente
tatuati senza cicatrici
abbiamo dubitato delle lame
perché senza lacrime
nessuno conosce il proprio nome
condannati a ridere senza motivo
ci siamo riparati in un sacchetto di carta
artifizio fragile
ma salvifica grazia
per chi, in nome del sottocosto,
futuro presente e passato ha perso
in queste dimenticate periferie del mondo
Marco Bo