18/06/15

senza nome n.5



 un tempo,
 quando eravamo piccoli occupavamo uno spazio immenso
tra il primo passo portato su queste zolle di terra  a le crepe di queste strade di asfalto e cemento

un tempo,

 quando eravamo piccoli
con le nostre mani unite abbracciavamo il mondo
tra una corsa lontano rotolando nella polvere
 e il ritorno a casa al caldo buono della stufa

un tempo quando eravamo piccoli

quando il mondo era immenso ai nostri occhi
e adesso?

adesso che tutto sembra essere così vicino
adesso 
dove siamo andati tutti?

il silenzio, 
il vuoto 
la desolazione di queste periferie del mondo
a volte fa male

il silenzio 
il vuoto
la desolazione 
di queste periferie del mondo 
è la fine
e forse 
un nuovo inizio

un nuovo inizio
ancora senza nome
ancora
senza nome

un nuovo inizio 
insieme
e così sia

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/06/unnamed-n-5.html

il nostro destino


passando presto la mattina
presso queste tangenziali che, dalle periferie
attraverso alla campagna della nostra infanzia
portano al luogo del nostro quotidiano esilio,
mi trovo a sospirare ed a sperare
amici
ci incontreremo ancora un giorno?
chissà

eppure il solo pensiero mi lascia  un sollievo tra il cuore e il viso
tra una lacrima e un sorriso
 chissà 
chissà
se ci incontreremo ancora chissà

e pensare che un tempo eravamo tutti così vicini
e pensare che un tempo, quando eravamo  piccoli
occupavamo uno spazio immenso
tra il primo passo portato su queste zolle di terra 
a le crepe di queste strade di asfalto e cemento
asfalto bagnato sporcato dalla paura e dal pianto 
di chi vive da solo presso queste periferie del mondo
dimenticate
dimenticate
chissà
chissà

un tempo quando la realtà virtuale
 era il caldo buono di un camino in una sera di inverno
 eravamo insieme
e adesso siamo sempre connessi
eppure

ma noi di un secolo fa 
sappiamo la differenza
e allora
sopravviveremo
anche da soli
sopravviveremo
è questo il nostro compito
è questo il nostro destino
forse a qualcuno 
ancora
servirà
e così sia

Marco Bo

17/06/15

AMAZONAS



"..I believe that beauty does not belong to the imagination but to  nature,
to its most intimate secrets "


AMAZONAS


Amazonas virgin jungle
Amazonas mother and root

 
Amazonas solitary macaw
Amazonas, earth rain  mud

 
smoke rising, raindrops falling
smell and rot, wild lonely soul

 
there’s no dry insect around
dew drops on the wounded trunk

 
spirit of the sloth slow and magical
splashes on polished a stream water mirror

 
branches of rosewood, spirit of the monkey,
light soul breaking through the stalks

 
dense breeze distant horizon
 heaven falls on the great green land

 
wet womb the river is flooding
trade winds rain, fertile land

 
emerald plains land suspended,
mangrove root on the water is grabbing

 
Amazonas basin, cloud of water roaring
fragile mother thin fertile layer,

 
solid air tender breath
mother Amazonas liquid paradise


the jaguar watches with its black eye
Amazonas virgin jungle

Amazonas mother and origin
to you I offer this humble song
mother Amazonas sensitive soul
 

Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2013/12/amazonas.html

when we were little




when we were little we use to walk through the world
unconsciousness hand in hand with the consciousness
 and now who knows

when we were little we use to  talk about equality and revolution in parties  and songs
and now 
who knows

when we were little we use to get mad if someone raised a hand on those who were weaker and fragile
and now 
who knows

when we were little we use to look fascinated to a distant horizon and dream away
and now
who knows

and now
who are we?
and now
where did we  all go?

and now
if we are no longer able to respond to the cry for help of another human being
who knows what we are
who knows

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/06/da-piccoli.html

da piccoli



da piccoli portavamo a passeggio per il mondo
l'incoscienza mano nella mano con la coscienza 
e adesso chissà

da piccoli parlavamo di uguaglianza e di rivoluzioni nelle feste e nelle canzoni
e adesso chissà

da piccoli ci indignavamo se qualcuno alzava una mano verso chi era più debole e fragile
e adesso chissà

da piccoli guardavamo assorti ad un orizzonte lontano e sognavamo
e adesso
chissà

e adesso
chi siamo? 
e adesso
dove siamo andati tutti?

adesso 
se non sappiamo più rispondere al grido di aiuto di un altro essere umano
chissà cosa siamo
chissà

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/06/when-we-were-little.html

16/06/15

senza nome n. 4

ci vorrebbero
muri
reti
filo spinato
per contenere tutte le sporche
masse
schiere
orde
e mucchi di
roba
prodotti
cose
rifiuti
e così di seguito

ci vorrebbero mani per fermare le cose
gli esseri umani no
no

esseri umani
che scappano dalla morte
esseri umani
che scappano dalla guerra
esseri umani
che scappano per la vita

esseri umani
non si possono impacchettare schiacciare bloccare
piegare rispedire indietro come pacchi postali
gli esseri umani no

sotto questi grigi cieli di periferia
gli esseri umani
si possono solo accogliere
e così sia


Marco Bo

15/06/15

esseri umani


grovigli di muscoli

 sculture di ossa 

sangue che scorre 

il tutto  annodato a un grande sogno

accada quel che accada 

Marco Bo 
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/06/human-beings.html 

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...