14/10/14

living the dream




living
living the dream
 living on the brink,
in unstable balance on this thin line between past and present
dreaming of a future that will be
maybe not, but it doesn't matter ,
for all we know
this is the greatest gift
 living
living the dream of the most beautiful future we know and can imagine
 living and being happy taking one step forward
dreaming of the happiness
and come what may

Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com/2014/10/vivere-il-sogno.html


vivere il sogno

vivere
vivere adesso
vivere il sogno
 vivere in bilico, 
in equilibrio instabile su questa sottile linea di confine tra passato e presente
sognando un futuro che forse sarà 
forse no ma poco importa,
per quanto ne sappiamo 
questo è il dono più grande
 vivere 
vivere adesso 
vivere il sogno del più bel futuro che sappiamo e che possiamo
 vivere ed essere felici portando un passo avanti 
sognando la felicità
e sia quello che deve essere
e così sia

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com/2014/10/living-dream.html







consuma




consuma 
compra cose di cui imparerai ad aver bisogno
credi fermamente che le macchine ti renderanno libero
 e godi felice della tua presunta indipendenza, 
l'illusione che corre con te percorrendo spazi sempre più grandi in meno tempo possibile
e soprattutto non fermarti a pensare,
e non ti ammalare che il sistema non si prenderà cura di te anche se tu per anni e anni l'hai servito con disciplina
e così di seguito.......

poi se la cosa ti fa sentire meglio lamentati dei popolani ignoranti e dei  rea-rivoluzionari governanti e della loro arroganza
governanti democraticamente eletti dalla silenziosa maggioranza
e rimani lì, fermo ad aspettare, ad invecchiare

oppure, forse un attimo di consapevolezza può ancora salvarti, 
può cambiare tutto
un attimo che sicuramente sarà già passato di qua
mille volte e ancora
e allora lascia aperta la porta alla speranza
lascia aperta la porta alla speranza in questa fredda notte d'inverno
che forse la speranza passerà
e così sia

Marco Bo

13/10/14

discrimination is a pincer


discrimination is a pincer attempting to wrest day after day
 one by one all the colorful daisy petals of life

hatred  and hatred 
is the terrible singing the mournful dirge of discrimination

but we have no fear !
 we who live in the mestizo suburbs the world and of the human being
we are infinite petals
petals filled with colors music , emotions, and new chants
that will free forever the hearts
from the grip of fear
and finally throw open the window to all hopes
and so be it

Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com/2014/06/la-discriminazione-e-una-tenaglia.html


maybe this is love


let not allow our smiles and our tears
 make us slaves ever
as the mist does in autumn 
on the fence to the bushes
at the edges of the tracks

let them be like an oasis, signes of salvation
 between these dunes of asphalt and concrete, 
suburban crossroads at the periphery of the world 
as for the rest
come what may
since maybe this is love
and so be it

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com/2014/10/questo-forse-e-amore.html


un attimo di ricordanza



a chi è passato di qua 
a chi invece di guardami in viso ha visto attraverso un suo progetto da portare a termine, 
una perdita da superare, un ideale artistico da realizzare in lettere scritte a nessuno in particolare, 

a quelli che sanno sempre tutto di tutti e non sanno più ascoltare
gente che è passata senza lasciar traccia se non quella della propria supponenza ed efficienza
nel utilizzare i propri simili come strumento per recuperare qualcosa per produrre qualcosa per consumare qualcosa
 e così di seguito

ma in fondo nulla di nuovo
soltanto la solita stantia prepotenza
 alla quale non vale la pena dedicare più di un attimo di ricordanza in segno di rispetto per la pazienza del nostro cuore ignorante
e nulla più

Marco Bo

12/10/14

mille piccoli gesti


un pensiero come una tormenta in testa
un pensiero
che cosa serve per vivere?
di che cosa abbiamo bisogno

per portare avanti il nostro minimo spazio presso queste periferie del mondo?

forse dell'intelligenza, della forza e della prontezza e  cos'altro chissà.........

e poi tra le mille domande appese al vento e le risposte che non arrivano
muovere una mano, volgere lo sguardo,

prendere qualcosa e metterla al suo posto e così di seguito,
giorno dopo giorno
notte dopo notte e ancora

mille piccoli gesti
in fondo la maggior parte della nostra vita non è altro che questo
una sequenza di piccoli e ripetitivi gesti,

sempre uguali sempre gli stessi,
 eppure ogni volta nuovi e diversi,

come prendere una tazza
riempirla d'acqua,
e sorseggiarla piano e rendere grazie

come primo gesto del mattino
 e poi 
rimettere a posto la tazza,

mille piccoli gesti
e poi la sera davanti la porta di casa prendere la chiave infilarla nella serratura girare la chiave aprire la porta e ringraziare di essere tornato ancora a casa

 e così di seguito....

mille piccoli gesti
e tutto questo si può tradurre in poesia?
forse sì

 perchè in fondo la poesia non è altro che un abbraccio,
così come qualsiasi altra piccola azione

 e poi la memoria in segno di rispetto,

un lieve e fugace abbraccio alla vita e nulla più, e tutto qua
mille piccoli gesti e poi essere felici aspettando la felicità

Marco Bo




dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...