19/05/14

un abbraccio regalato al tuo grido d’aiuto, bozza per una canzone



c’è poco da dire 
c’è molto da fare
 in questo periodo di confusione

una carezza al cuore e un pezzo di pane
un tratto di strada  tra i rovi e le spine

c’è poco da dire 
c’è molto da fare
 in questo tempo di sopraffazione

in un solo respiro l’infinita passione
 e una mano tesa in segno di pace

c’è poco da dire 
c’è molto da fare 
in questo periodo di confusione

un grido d’aiuto convertito in canzone
una preghiera incarnata alla luce del sole 

c’è poco da dire 
c’è molto da fare
 in questo tempo di discriminazione

la sopraffazione che morde feroce 
e uno rifugio sicuro nel nostro cuore

c’è poco da dire
 c’è molto da fare
 in questo periodo di confusione

apro lo spartito e continuo a suonare
e continuo a suonare e continuo a cantare

a passo libero, senza  tecnica o regole
con il dono immenso di poter amare

pochi versi lanciati nel vuoto infinito
un abbraccio regalato al tuo grido d’aiuto

c’è poco da dire
 c’è molto da fare
 in questo periodo di confusione

 e continuo a suonare continuo a cantare
una carezza al cuore e un pezzo di pane

 continuo a suonare e continuo a cantare
il cammino insieme tra i rovi e le spine

 continuo a suonare e continuo a cantare
in un solo respiro un'infinita passione

 continuo a suonare e continuo a cantare
e una mano tesa in segno di pace

 continuo a suonare e continuo a cantare
un grido d’aiuto convertito in canzone

 continuo a suonare e continuo a cantare
una preghiera incarnata alla luce del sole 

 continuo a suonare e continuo a cantare
contro la sopraffazione che morde feroce 

 continuo a suonare e continuo a cantare
 uno rifugio sicuro nel nostro cuore

c’è poco da dire
 c’è molto da fare
 in questo tempo di sopraffazione

c’è poco da dire
 c’è molto da fare
 in questo periodo di confusione

pochi versi lanciati nel vuoto infinito
e un abbraccio regalato al tuo grido d’aiuto


Marco Bo
presso le periferie del mondo




17/05/14

la soglia


in queste periferie dimenticate 
si è oltrepassato da troppo tempo la soglia della vergogna, della mortificazione, della discriminazione 
non è un lamento di resa questo no,
è un sussurro di riscossa
pazienza,
 pazienza
la riscossa dell'uguaglianza arriverà
in silenzio
quando nessuno se lo aspetta
e sarà come una brezza salvifica e santa
per tutti 
per chi è discriminato e per chi discrimina
per chi è offeso e per chi offende
per chi è umiliato e per chi umilia
per chi è solo e fragile e non può rispondere
per chi non ha più voce
e per chi ha in corpo solo grida di odio e di mortificazione
pazienza
pazienza
 la riscossa dell'uguaglianza arriverà
in silenzio
quando nessuno se lo aspetta
e sarà come una brezza salvifica e santa
per tutti  in queste dimenticate periferie del mondo e dell’essere umano
e così sia

Marco Bo
presso le periferie del mondo





compassione, cose persone ecc..


pensiero della sera presso una terrazza di periferia
rispetto a quanto in oggetto,
per quel che vale, considero che
sempre più spesso
 non sappiamo più come usare le cose
e non sapendo, ne abusiamo 
e le mandiamo in frantumi
le cose

rispetto a quanto in oggetto,
per quel che vale, considero che
sempre più spesso
 non sappiamo più come comprenderci tra persone
e non sapendo, ci usiamo annullandoci
 trafiggendoci con lo sguardo da parte a parte
 senza riguardo, senza considerazione
mandandoci così in frantumi
persone in frantumi

rispetto a quanto in oggetto,
per quel che vale, mi chiedo 
quale può essere la
soluzione?
forse dovremmo tornare a scuola
forse dovremmo tornare a studiare le cose e le persone 
per le cose c'è la fisica e la meccanica
per le persone c'è soltanto la compassione
soltanto la compassione
e così sia

Marco Bo
presso le periferie del mondo 

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/05/memoria-cose-persone-ecc.html

fragili stringhe di vita


per intravedere il senso del cammino
occorre prima o poi riuscire a tirare le fila dei sogni, 
delle aspirazioni e dei bisogni 
che sono materia viva delle tante storie che ognuno di noi racconta al vento e agli esseri umani tutt'intorno
sottili filamenti 
stazioni di passaggio di un lungo viaggio
spazi di transito
fragili stringhe di vita
e niente più

e per raccontarle quelle storie non si può fingere
bisogna viverle fino in fondo, dall'inizio alla fine
dall'andata al ritorno
e occorre aspettare,
 prestare attenzione 
e seminare sul cammino quelle emozioni che in esse prendono forma 
nelle nostre piccole e fragili storie quotidiane,
e poi restituirle, seminarle quelle emozioni al bordo del cammino
 che forse a qualcuno ancora serviranno

per comprendere nel suo insieme il senso la vita,
 i suoi segni, i suoi ricami e disegni
per quanto ci è dato di sapere
occorre scendere,
 scendere e sprofondare
 tra le zolle di terra
 e poi danzando tornare su
tornare su
lentamente
lentamente
 per tutto il tempo 
per tutto il tempo compreso
 nel nostro fragile e precario sempre
fragili stringhe di vita
e niente più

Marco Bo
presso le periferie del mondo



16/05/14

to be or not




to whom it may not concern 
each one of us is 
as one prefers to
and / or believe 
he /she has  to be

until something happens 
or someone passes by and says 
thank you, that’s enough! 
or doesn’t say anything at all
just passes by and goes

so, 
why insist, why persist? 
why? 

better not be as you assume you should  be
or how others want you to be
or presume you have to be

you better be!
 as it happens, 
momentarily 
somewhere

since that is the real gift 
the only true reward and the most beautiful one of all
when the curtains of the night close down on our daily show 

be 
happy
 now 
somewhere 
not knowing why
not bothering how you are for everyone or for no one at all! 
just be!
happy to be and nothing else 
and 
come what may 

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/05/essere-o-non.html



proposta esistenza


non opporti

proponi!

non opporre resistenza

proponi  frammenti, 

fragili particelle

filamenti di esistenza 

libera

poichè noi siamo!

siamo 

seppure momentaneamente 

e di passaggio 

siamo

siamo sottili fili

stringe di esistenza

filamenti di un tessuto eterno 

tanto poco siamo

e nulla più 

frammenti, 

fragili fibre 

di libera esistenza 

e allora 
non opporre resistenza

proponi esistenza

vivi

fino a rimanerne senza!

e così sia

Marco Bo 
presso periferie



15/05/14

essere o non



a chi di in-competenza
ognuno è come preferisce
e/o crede d'essere
o di dover finchè non succede qualcosa
o passa qualcuno di lì e dice 
grazie basta così!
oppure non dice un bel niente e se ne va

quindi perchè insistere, perchè ostinarsi?
perchè?

meglio non essere come si crede
o come gli altri vogliono
o presumono che tu debba essere

meglio essere 
così come capita, 
momentaneamente 
da qualche parte 
perchè quello è il dono 
l'unico vero premio e il più bello
quando cala il sipario della notte sul giorno

essere felici 
adesso
 da qualche parte 
senza saper come si è per tutti o per nessuno!
esser felici d'essere 
e niente più

Marco Bo


http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/05/to-be-or-not.html



dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...