15/03/14

il primo sorso d'acqua del mattino


il primo sorso d'acqua fresca la mattina è il più bel dono
la mano che non ho stretto la sera prima è la più grande mancanza

con un regalo, un rammarico e mille sogni ancora vivi, 
ancora accesi nel cuore
 riprendo con speranza il mio cammino

cammino
e provo a condividere quel dono sulla mia strada
all’incrocio con il possibile e con ogni nuovo compagno di viaggio

e provo a chiedere scusa per non aver offerto la mia mano
e so che sarò per sempre lo stesso pellegrino per le vie del mondo
con una dolore dolce e amaro poggiato sul cuore 
e con fuori un bel sorriso appassionato verso il mondo 
un sorriso acceso verso ogni nuovo compagno di viaggio 
che incontrerò nel mio ramingo andare 
per le periferie del mondo 

il primo sorso d'acqua fresca la mattina è il più bel dono
la mano che non ho stretto la sera prima è il più grande rammarico

ma adesso il giorno è nuovo e il tempo è buono, 
spingo con forza in fondo ai miei pensieri fame e sete, paure, ansie e sensi di colpa
per lasciar spazio alla gioia di vivere 
e alla sola parola che conta adesso e sempre
l’unico verso che ha un senso scrivere e cantare nel vento

grazie

grazie
grazie è la parola adesso e sempre 
grazie è quello che ho imparato a sussurrare dalla culla alla strada della vita
grazie

assaporo quel sacro primo sorso del mattino
 rendo grazie 
tendo la mano ad ogni nuovo compagno di viaggio
e torno con speranza sul mio cammino
e così sia

Marco Bo





opinioni sulla pace e sulla guerra




 il punto è che il dolore lo provano sempre sulla loro pelle  donne uomini e bambini innocenti

donne uomini e bambini innocenti trattati come carne da macello, 

da sempre la partita a scacchi  della guerra va avanti

e non c'è mossa vincente

l'essere umano è così

non ascolta la voce del cuore e della ragione

 ma noi non ci rassegniamo

 noi andiamo controcorrente 

ed è un viaggio di sola andata

 proviamo a costruire la pace 

senza biglietto di ritorno a casa

prossima fermata speranza

e così sia

Marco Bo










14/03/14

il mondo che conta


il mondo che conta non fa rumore

il mondo che conta non ha parole

il mondo che conta non chiede niente

il mondo che conta non ha voce

 eppure, canta il tuo nome nel vento e ti accarezza il cuore

il mondo che conta è adesso

il mondo che conta è dentro di te

il mondo che conta è sempre al tuo fianco,

e intanto là fuori è quasi giorno

il tempo è buono

è ora di partire

ancora

verso le periferie del mondo

e il centro del cuore dell'uomo

e così sia

Marco Bo

foto istantanea da una finestra di periferia



13/03/14

c’è gente che sta male in coda alla cassa del supermercato


sotto questo grigio cielo di periferia,
c’è gente che sta male in coda alla cassa del supermercato 
gente che compra un tramezzino e un cartone di vino scadente e meschino per tentare di calpestare la vergogna sul cammino

sotto queste nuvole di cartongesso
gente che vaga raminga persa tra le pieghe della città e del giorno
 gente in attesa, all'angolo della strada con il colletto alzato e il vento gelido che scende nelle ossa, 
sporco inverno di periferia!

 gente che parte presto la mattina con la sporta in mano e senza un soldo in tasca 
vada come deve andare, un gratta frega graffia e vinci o al limite tentiamo una rapina!

c’è gente che gira a vuoto, gente che cerca conforto tra le corsie di un ospedale o di un supermercato
oppure vende fazzoletti fuori al freddo nel parcheggio e aspetta l'elemosina di una moneta sputata fuori dal carrello della spesa

c’è  gente che si spegne e si accende parcheggiata davanti ad una slot machine da mattina a sera
da sera a mattina

gente che aveva scordato i morsi della povertà e adesso dopo che  iene in doppiopetto hanno banchettato e festeggiato per bene con la sua carne, a sua insaputa....
adesso grida terrorizzata ,
gente che ulula la propria paura nel vento 
gente che grida piange e si dispera.....

e in quel preciso istante, all'improvviso si apre la cassa del supermercato
tutti i clienti in coda rimangono con il fiato sospeso
e magicamente  il cassiere di turno
con sorriso d'ordinanza esclama:

oggi è il suo giorno fortunato signora, 
signora lei oggi ha vinto la spesa!

bene!
 anzi, meno male,
 almeno per oggi la giornata è stata uccisa, ammazzata, massacrata!

domani è un altro giorno
domani è un altro conto, si vedrà !

sotto questo cielo suburbano
c’è gente che sta male in coda alla cassa del supermercato
gente che compra un tramezzino e un cartone di vino scadente e meschino per riuscire a calpestare la vergogna sul cammino...

gente che guarda di nascosto l’insegna accesa
 orario continuato
chiuso lunedì mattina
aperto ogni domenica ,
come in chiesa.......

c'è nessuno in ascolto? noi siamo più di uno scontrino scontato del supermercato!

noi
siamo ancora

noi
siamo

 siamo 
 esseri
 umani
e abbiamo memoria di noi
con orario continuato
oltre e nonostante tutto
nonostante questo sporco inverno di periferia
e così sia

Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com/2013/03/le-virtu-dellessere-umano-e-la-stagione.html



http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2013/07/ce-una-sottile-linea-di-dolore.html




12/03/14

rete anti-salto per non sognare




rete anti-salto per non sognare

il  funzionario ha visitato i rifugiati
 scortato dalle sue cento auto blu

il funzionario ha dichiarato che la soluzione è vicina,
 la pensata ieri tra sera a mattina

tra un ricevimento di gala e un'abbondante cena in onore dei  bambini poveri con l'alto patrocinio dell'imperatore

il funzionario ha poi stretto, con un guanto, le mani dei migranti e ha preso in braccio infanti lacrimanti

il funzionario ha quindi convocato una conferenza stampa
 ed ha annunciato con grande soddisfazione la soluzione definitiva al problema dell'immigrazione

ha annunciato il funzionario con solenne formalità che una nuova robusta e più alta rete a prova di salto sarà collocata lungo la frontiera a nord della linea della povertà

per contenere, anzi per prevenire i sogni dei poveri migranti idealisti ed illusi... 

ed ha assicurato che la soluzione è funzionale e funzionante in quanto escogitata dal funzionario di più alto grado 
che ha provato egli stesso, senza successo a saltare dall'altro lato

dopodiché abbastanza alterato il funzionario ha poi aggiunto
 " se qualcuno ha una soluzione migliore lo dica subito, che si faccia avanti! "

ed ha precisato che sì è vero sono morte cento persone nel tentativo di saltare
ma che le guardie ne hanno salvate altrettante quindi il minimo che si può fare è ringraziare!

ringraziare, battere le mani
e fine delle trasmissioni!

e così adesso lungo la frontiera a nord della linea della povertà
c'è una rete anti-salto presso periferie del mondo e dell'essere umano
una rete anti-salto per non sognare

questo è il notevole risultato del presunto progresso che ci ha portato fino a qua
 fino a rinchiuderci in una prigione di effimero e falso benessere 
costruita sulla pelle di chi sta aldilà della linea della povertà
 e una vita libera ancora non ha!

filastrocca della rete anti-salto per non sognare
vietato l'accesso a chi non è ancora

si prega di ringraziare e di battere le mani
per il momento questo è tutto fine delle trasmissioni
le notizie dalle periferie del mondo e dell'essere umano
torneranno di nuovo su questo stesso canale, domani

 fine...

dell'umanità

Marco Bo




 

the wind knows my name


the wind knows my name and is singing my story
the story of my life that is only halfway home
the wind is singing and waiting for the rest of the story
that maybe will arrrive on the way, maybe not

but the next step is up to me, it is my responsibility
no one will be there to walk for me
maybe someone will walk beside me ,
maybe someone will sustain my head when I will be tired,
but to take the next step on the pathway it is only my duty 
it is my own responsibility

the wind knows my name
the wind is singing, and I'm listening carefully and I know
that on the other side of the horizon, there is the rest of my life  waiting
the portion of time which is already in me ,
the song of the time that in my heart I have already for so long macerated
the portion of time that already belongs to me 
and it is my duty to leave it all out there on the way
on the road

now it is my turn
it is up to me to make the right move,
 to take the next step,
 it's up to me to jump to the other side
it is up to me
just me

the wind knows my name
the sun has passed me by and I'm on my way
I write on white paper, I have nothing else closeby
I write the story of my life
and leave it all right there on the road
I leave a footprint
maybe someone will recognize it 
someone who will come after me
and  who will look just like have have done,
 for known places and known hearts all around
pilgrim and lost souls in the suburbs of the world ,
just like me
for them and for those who will come after me
I leave it all and I go my way
the wind knows my name
and it is calling me now
it is time to depart
 again
and so be it

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/03/il-vento-sa-il-mio-nome.html


il vento sa il mio nome


il vento sa il mio nome e canta la mia storia
il  racconto della mia vita che è solo a metà
canta il vento e aspetta il resto del racconto 
che forse arriverà sul cammino o forse no

ma il prossimo passo è di mia competenza, è mia la responsabilità 
nessuno sarà lì a camminare per me
forse qualcuno mi camminerà a fianco, 
forse qualcuno mi sorreggerà il capo quando sarò stanco, 
ma il passo da portare sul cammino è solo mio
è solo mia la responsabilità

il vento sa il mio nome
il vento canta e io lo ascolto e so
che dall'altra parte dell'orizzonte c'è il resto della mia vita
quella porzione che è già mia in realtà, 
quel canto del tempo che in cuor mio io ho già macerato da tanto
quello che già mi appartiene e che è mio dovere lasciare lì sul cammino 
sul cammino 

adesso tocca a me
tocca a me fare il passo giusto, tocca a me fare il salto
solo a me
il vento sa il mio nome
il sole è passato e io sono in cammino
scrivo sul foglio bianco, null'altro ho vicino
scrivo il racconto della mia vita
e lo lascio lì sulla strada
lascio traccia di me 
che forse a qualcuno servirà
forse a chi verrà dopo di me 
e si guarderà intorno come me
cercando luoghi e cuori conosciuti
anime raminghe perse per le vie del mondo,
come me
per loro e per chi verrà
io lascio traccia e vado via
il vento sa il mio nome
il vento mi chiama adesso
è tempo di partire
ancora
e così sia

Marco Bo



dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...