20/01/14

niente di nuovo


niente di nuovo
anche oggi il sacro canto della natura annuncerà il nuovo mattino alle nostre notti insonni
e le nostre esistenze indugeranno ancora un po’ tra le coperte e tra i sogni
tra i sogni e gli incubi di mortificazioni e di induzione ai sensi di colpa
 che nel nuovo giorno si paleseranno ancora e chiaramente
nelle lineamenti di qualcuno che all’incrocio, per l’ennesima volta ci sputerà in faccia
 " l’abbiamo fatto per te e tu sei un ingrato!
 tu non sei più meritevole del nostro interesse!"

niente di nuovo
niente
di nuovo

niente di nuovo
e l’elenco potrebbe continuare all'infinito
ma alla fine tu non credere alle notizie e ai lanci d’agenzia, 
non fare caso se oggi ti attribuiranno bisogni superstizioni e molteplici credenze,
e poi liste della spesa ideologie e tendenze,
e ancora aspirazioni, sogni e diete salutiste

  non fare caso alle statistiche e agli studi degli analisti
non dar retta  a queste rime scarne e tristi
 che mimano soltanto cose ovvie già dette miliardi di volte
 sotto questo sole, sotto questo cielo e mai ascoltate mai accolte
non farti impressionare da improvvisati cantori espressionisti, 
alchimisti dei sentimenti, 
equilibristi con gli altrui sogni e  bisogni 
non hanno niente di dire
non hanno niente di nuovo per te
niente
di nuovo
per te

e allora svegliati,
alzati
 respira
e vivi
vivi!
sorridi
agli altri
e a te stesso

sorridi
e cerca un po' di pace 
nella polvere di vita che la gente trascura,
 tra le schegge e i frammenti d'esistenza che la folla non guarda, 
sofferma il tuo sguardo là dove nessuno più presta interesse,
 là dove nessuno passa più
 e continua a camminare in senso contrario senza limite, 
senza paura senza timore, senza rete, 
perchè non c'è niente di nuovo per te intorno 
l'unica cosa nuova adesso 
sei tu e il tuo risveglio

l’unica cosa
nuova
adesso
sotto questo sole
sei tu
e il tuo risveglio
e così sia


Marco Bo



18/01/14

il sorriso delle persone care



nulla possiedo
e  nulla porterò con me

da adesso all’arrivo
quando e ovunque l’arrivo sarà

non porterò niente
lascerò tutto sul cammino

una cosa al giorno 
lascerò sulla strada della vita

non ho più paura adesso

il tempo del raccolto è passato
questo è il tempo della semina

e io seminerò 
seminerò la mia anima 
da adesso e fino alla fine

non vedrò il raccolto, forse no
ma poco importa

nulla ho adesso
e nulla porterò con me

questo è tempo di liberarsi di tutto 
e di tornare a casa
solo così potrò dire di aver vissuto

nulla possiedo
e  nulla porterò con me

 non ho bisogno di niente 
se non del sorriso delle persone care

fino alla fine
e così sia

Marco Bo





bon appétit


i cannibali sono tra  noi
in questi tempi di paura
tempi di siccità e di crisi
tempi oscuri per i corpi e per le anime
tempi incerti, tempi grigi
tempi in cui la consapevolezza ti arriva addosso all'improvviso
come un treno che ti deraglia in corpo
 e distrugge ogni certezza che gelosamente custodivi dentro

i cannibali sono tra  noi
e hanno dilaniato la realtà
scarnificandola da ogni pensiero poetico
o camuffandolo da menestrello del re
e hanno deriso chi era fragile e non reggeva il passo
cannibali che in tempi di illusorie e false vacche grasse
 hanno umiliato chi, ai loro occhi abbagliati da ingordigia superbia e vanagloria ,
 era un ignorante, un perdente
"un inutile servo del sistema"
 e non loro servo…...

i cannibali sono tra  noi
cannibali mascherati da santi e da eroi
 che hanno deriso chi ai loro occhi non era utile al sogno
di una presunta società libera emancipata rivoluzionaria e istruita...
da acquistare un tanto al chilo al bancone del macello

cannibali rivoluzionari a tempo determinato con in tasca il biglietto di ritorno a  casa

i cannibali sono tra noi
i cannibali siamo anche noi!
e adesso siamo carne da macello
 adesso chiediamo aiuto
adesso abbiamo paura
in questi tempi oscuri
tempi di fine
fine corsa
e forse
forse
nuovo inizio
forse nuova partenza
se impareremo a chiedere scusa

se impareremo a chiedere scusa agli altri e a noi stessi
ed a lasciare tutto lì sulla strada
con umiltà
a lasciare tutto,  
che forse a qualcuno ancora servirà

un nuovo inizio
una nuova partenza
prossima fermata speranza
e così sia

Marco Bo



17/01/14

pronti, partenza, via!


la vita è una lunga corsa a tappe
alcune di queste sono prevedibili, lente e lunghe
altre sono impreviste e veloci, 
come in un temporale estivo, i lampi

il vero pericolo è quello di non prepararsi a dovere
e così correre le tappe lunghe come fossero corse di velocità su una pista di atletica
e al contrario quelle veloci senza il giusto sprint finale
senza prontezza senza il vero slancio necessario 
a tagliare il traguardo avendo speso tutto
ogni goccia di sudore
ogni sogno dello spirito, ogni battito del cuore

il vero pericolo è quello di non indossare le giuste scarpe 
e rimanere così senza suole a metà della corsa
senza spinta e senza ammortizzatori per il cuore e per l’anima
stremati e sfiduciati dai nostri stessi errori
dai nostri sbagli dalle nostre debolezze e dai nostri dubbi

il segreto sta quindi nell'essere pronti ed allenati 
e saper riconoscere al momento giusto
 il passo corretto
la giusta mossa
e attrezzarsi propriamente per il lungo o breve viaggio che sia

quindi allacciate le scarpe

pronti
partenza
via!
e cosi sia 

Marco Bo



cronaca orribile con speranza finale



azione
reazione
involuzione
discriminazione

cronaca orribile
si sporcano il viso
cercano un nemico
lo cercano fuori
fuori nel mondo
ma il loro vero nemico 
 è dentro, nel profondo
 e nuoce al loro animo
mentre loro gridano
gridano odio
ad ogni piè sospinto
odio contro chi è 
insieme
contro chi vive sensazioni vere
 sulle strade del mondo
con spirito nuovo
e sempre a braccia aperte

azione
reazione
involuzione
discriminazione

discriminazione
si sporcano il viso
cercano un nemico
fuori nel mondo
 e così rimarranno soli
soli 
a contemplare
il vuoto che hanno dentro
soli
 con il loro vero nemico
soli
 con il loro animo vuoto
soli
 con i loro uguali
uguali a loro uguali
uguali al nulla
uguali
al nulla
il nulla di un'umanità impazzita
umanità persa e confusa
nell'assurda corsa
ad una posizione di potere e di forza
forza potere prepotenza
adornata da insensata violenza
da folle mortificazione
e violenza

cronaca orribile
azione
reazione
involuzione
discriminazione
che spreco immane
migliaia di anni
di cultura e di storia
sprecati per nulla
dispersi nel nulla

azione
reazione
involuzione
discriminazione
cronaca orribile
fine
dell'umanità'
fine

e speranza finale

noi siamo in tanti 
sì siamo in tanti!
noi siamo i più
noi non chiudiamo le porte
noi viviamo a braccia aperte
e allora andiamo avanti
avanti con speranza!

speranza finale
azione
reazione
evoluzione
discriminazione, no!
discriminazione mai più!

il nuovo inizio è in arrivo
il nuovo inizio è in cammino
dalle periferie del mondo
si sente intonare un nuovo canto
e sarà come aria fresca
sarà come un vento nuovo
che libererà il centro
il centro dell'impero solo e spento
solo triste e spento

speranza finale
azione
reazione
evoluzione
discriminazione, no!
discriminazione mai più!

cronaca orribile
con speranza finale
e così sia

Marco Bo


16/01/14

a sweet sound of consolation on a rainy day


the rain falls ,
the rain know where to go
the ground beneath does not
and it turns
and turns

 when I walk
 I feel a relief ,
 a sacred breath that grows inside

the rain falls
 and if I does not dazzle me
 I watch it, I eat it and drink it
and if it is not rain, it is a light mist
sweet
and light mist
like a veil of peace and goodness

a relieve
that I feel
growing inside
of me

and then I go down
I go down the street ,
and feel again
 a consolation which blooms inside
and I walk , I walk .....

if I only knew where to go as the rain knows
 between the wind and the thunders
between the lightning and the storm
if I only knew where to go
 and how
to go there
I would not waste this time in vain
on this rainy day
in search of my sea
in search of my way
my sea where to sail
 quietly and free
peacefully
and free

my sea
made of rain and snow
made of sand  and mud
mixed with smiles and tears
with joy and fears
my sea

my sea
my seashore
my home
but so it is not
so
it is not

no certainty on the horizon
no other clue
nothing else is given to me for the moment
 and so I let my life flow
flow in and away
like a wave
like a wave

not a sigh nor a whisper
of wind blowing around
 and again I hear a sweet relief sprouting inside
I am like a tree
and the falling rain 
knows where to go
while all of us on this earth, wanderers on its infinite roads
we do not 
and so we roam , without resting we migrate we go
with no reason
without a clue
without a solution
 looking for consolation
looking for the right direction
looking for the port of arrival,
 for the definite dock of  the soul
where to anchor our hearts forever and more in peace
while all around the rain still falls
still falls
but no more worries, no more grieves, no more sorrows 
just like a sweet sound of consolation on a rainy day
and so be it

Marco Bo

un dolce suono di consolazione in un giorno di pioggia


la pioggia cade, 
lei sa dove andare
la terra sotto non sa 
e gira 
gira

 quando  cammino
 sento un sollievo ,
 un respiro che cresce dentro
cade la pioggia
 e se non mi abbaglia
 la guardo la mangio la bevo
e se non piove 
cade una foschia leggera
leggera
lieve come un velo di pace e di bene
un conforto che sento
fiorire dentro

e allora scendo 
scendo per strada,
e sento di nuovo
il dolce suono della consolazione 
e cammino, cammino.....
sapessi io dove andare come sa la pioggia 
andare tra il vento e il tuono
tra la tormenta e il lampo
sapessi io dove andare
 e come andare
non perderei questo tempo invano
sotto questa pioggia
alla ricerca del mio mare 
dove navigare in pace
libero
e sereno

il mio mare fatto di pioggia e di neve di fango
di sabbia impastata con sorrisi e lacrime
di polvere nel vento intrisa di gioia e di sacro pianto
il mio mare 

il mio mare 
la mia spiaggia
casa
ma così non è
così
non è

all’orizzonte
nessuna certezza, 
nessun altro indizio
null’altro mi è dato per il momento
 e allora lascio che la vita mi scorra dentro
come onde del mare
come mare in tempesta 
 e poi
silenzio
non un sospiro né un filo di vento
 e di nuovo sento un dolce sollievo  germogliare dentro
io sono come un albero
e la pioggia che cade intorno,
sa dove andare
ma la terra no
la terra e noi vagabondi persi sulle sue infinite strade 
nulla sappiamo  
e così vaghiamo, peregriniamo senza posa
senza ragione
senza soluzione
 cercando consolazione
cercando la giusta direzione
verso il porto d’arrivo,
 verso l’approdo definito
dove ancorare per sempre il nostro cuore in pace
mentre intorno la pioggia infuria ancora e ancora
ma niente paura adesso, solo sollievo, mai più dolore
ora silenzio
e un solo respiro
come un dolce suono di consolazione 
e così sia

Marco Bo





dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...