23/08/13

la vita a volte prende strade affrettate


la vita a volte prenderà strade affrettate che ci porteranno lontano
lontano dove i raggi del Sole arriveranno appena

lontano dove la solitudine ci ricorderà che noi tutti uomini e donne 
siamo soltanto peregrini e nomadi su questo sconfinato piano inclinato del mondo

la vita a volte prenderà strade affrettate che ci porteranno lontano
giorni, notti, sotto tormente, pioggia e poi il Sole
in cammino sotto cieli neri con calzari di pioggia e di vento 
ghibli dei nostri pensieri 

e quando saremo là, soli e persi nel bel mezzo del cammino
cercheremo  le tracce che avevamo lasciato un tempo ma senza fortuna,
perché la vita a volte prendestrade affrettate che ci portanno lontano
e non ci lascia il tempo di intagliare la giusta mappa nel cuore e nell’anima
e nel momento della consapevolezza dei nostri limiti, il respiro sarà incerto, grande lo sconcerto e il corpo impotente
e non ci resterà che pregare ancora e cantare con fiducia il solito ritornello nomade

siamo noi solamente fragili filamenti di un intreccio infinito 

parti impercettibili di trama interminabile e unica
del tutto compresa nello spazio di un respiro e di un battito del cuore
nient’altro sappiamo per il momento
e di fronte a tale consapevolezza sorrideremo ancora alla vita ed alle sue strade affrettate che ci portano lontano
lontano

la vita a volte prenderà strade affrettate che ci porteranno lontano
e il più grande regalo sarà tornare di tanto in tanto al punto di partenza, 
tornare al bivio iniziale dove abbiamo cominciato a gemere ed a camminare
e tirare ancora i dadi nella pioggia e nel vento, 
ricominciare tutto da capo e andare lontano
lontano dove tutto ha avuto inizio, 
nel profondo del nostro animo, 
nell'intimo del nostro cuore
vicino
vicino

Marco Bo

  http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2013/08/sometimes-life-will-take-us-on-hasty.html






22/08/13

l'errore e il dolore mi han reso libero, elogio dell'imperfezione


elogio dell’incompiutezza
elogio dell'imperfezione
diversioni e svolte
l'errore e il dolore mi han reso libero
ed ora io sono un uomo migliore

noi non siamo l’errore,
l’errore è in noi
è parte di noi l’errore
e non abbiamo strumento né soluzione finale
per  rimediare definitivamente all’errore
dobbiamo conviverci e crescere
e questo ci rende migliori
è questo che ci rende migliori

elogio dell’incompiutezza
elogio dell'imperfezione
deviazioni e digressioni 
l'errore e il dolore mi han reso libero
ed ora io sono un uomo migliore

noi non siamo il dolore
il dolore è in noi
è parte di noi il dolore
e non abbiamo strumento né soluzione finale
per  rimediare definitivamente al dolore
dobbiamo conviverci e crescere
e questo ci rende migliori
è questo che ci rende migliori

elogio dell’incompiutezza
elogio dell'imperfezione
divagazioni e sconfinamenti
 l'errore e il dolore mi han reso libero
ed ora io sono un uomo migliore

incompiutezza imperfezione difetto
errore, dolore

noi siamo soltanto fragili filamenti di una trama eterna
 sorridiamo al Sole la mattina ed cantiamo la Luna
ogni giorno è in apparenza uguale in queste periferie
da mattina a sera e da sera a mattina

eppure migliaia di volte e ancora
al bivio devieremo dal nostri cammini conosciuti
dai nostri programmi prestabiliti, dai condizionamenti imposti
a volte con precisa coscienza e pertinenza,
 alrte volte, la maggior parte, inconsciamente inavvertitamente, impercettibilmente
e proprio grazie a quella deviazione imprevista
 scopriremo qualcosa di nuovo di noi e del mondo intorno

trasfigureremo il dolore e l’errore
in passione e sorrisi per noi e per i nostri cari
e per chiunque sul cammino avrà voglia di tenderci la mano

deviazioni, sconfinamenti digressioni e svolte
nostra unica cura e salvezza
nostra unica salvezza e cura

elogio dell’incompiutezza
elogio dell'imperfezione
a volo libero e senza rete di protezione
a passo libero senza condizionamenti e costrizioni
divagazioni e sconfinamenti
l'errore e il dolore mi han reso libero
ed ora io sono un uomo migliore
e così sia


Marco Bo


21/08/13

DISTRAZIONI



distrazioni
perdite di tempo
tempo insulso
tempo imbottito
di distrazioni inutili,
distrazioni stolte
facili voragini
incolori spazi
spazi di transito

distrazioni,
mondo distratto
mondo violento
mondo violentato
facili lusinghe
trend di crescita
crescita illimitata
produttività
felicità gastrointestinale
plastica da inghiottire
patatine Ketchup
e poi nebbia nebbia nebbia

nebbia nell'anima,
nebbia nel cuore,
nebbia in testa
nebbia e dolore,
depressione insoddisfazione
da iperalimentazione,
perdita del senso,
perdita del buon senso

nebbia tra noi
tra noi ed il Sole
Sole di plastica
cieli di aria condizionata,
aria filtrata
pensieri sottili
pensieri fragili,
pensieri deboli

"occorre non opporre resistenza
all'onda anomala
conviene lasciarsi andare
lasciarsi travolgere
oppure cavalcare
cavalcare cavalcare l'onda!"

distrazioni
istruzioni 
per chi ha il fisico allenato
allenato a deglutire
deglutire impassibile
qualsiasi cosa e chiunque
chiunque si trovi fermo
fermo per sbaglio,
per inadeguatezza, per ignoranza
fermo di traverso 
perso sul cammino
nudo solo e perso
perso

distrazioni,
dimenticanze
demolizione della coscienza
del senso comune
destrutturazione
omologazione dell'individuo in clone del nulla,
involucro svuotato svilito, preso innalzato, incensato applaudito
acclamato e poi infangato calpestato insultato deriso
annullato......
tutto per cinque minuti di popolarità,
distrazione, distrazioni

distrazioni,
mondo distratto
mondo violento
mondo violentato
facili lusinghe
trend di crescita
crescita illimitata
di felicità gastrointestinale
plastica da inghiottire
patatine Ketchup
e poi nebbia nebbia nebbia nebbia

nebbia nell'anima,
nebbia nel cuore,
nebbia in testa nebbia e dolore,
depressione insoddisfazione distrazioni...................

Marco Bo
Canti dalla periferia del mondo


welcome to the Grand Tour




welcome to the Grand Tour, cronache marziane da un lontano pianeta al di fuori della galassia
un pianeta che ha le mani legate

viaggiando di regione in regione, tra le province e le città di questo strano pianeta lontano nello spazio e nel tempo, ci si rende subito conto di quanto sia piccolo e al tempo stesso di quanto le persone siano distanti tra di loro nella testa e nel cuore

distanza dovuta al pregiudizio alla discriminazione, alla superficialità, all'egoismo, al clan-famiglia-centrismo....

ancor prima che tu apra bocca, se tu sei "diverso" rispetto ad alcuni codici e canoni locali, ricevi tanto per iniziare una risposta sprezzante

e non importa che ci siano regole, norme e diritti prescritti per legge,
tu forse riceverai qualcosa se chiederai per favore e se darai qualcosa in cambio

se vuoi attraversare la strada sulle strisce, devi assicurarti di non provocare incidenti, devi chiedere scusa e poi permesso e se riesci ad arrivare all'altro lato della strada indenne e senza dover accelerare il passo, devi ringraziare con la mano se non con un inchino.....

per non parlare della poca sensibilità dei cosiddetti "normo-dotati" rispetto ai disabili

questo lontano pianeta ha le mani legate

gli abitanti di questo strano pianeta nuotano a vista da sempre nell'abbondanza di cultura, storia genialità che hanno ereditato da alcuni pochi,
 e quando torna loro comodo rivendicano la presunta appartenenza ad un unico popolo di geni poeti, lavoratori e navigatori..
in realtà succede in ben rare occasioni
 nelle quali gridano in coro
"siamo campioni dell'universo!!"

non manca molto ai prossimi campionati e se il pianeta non sparisce prima per manifesta inconsistenza, gli abitanti si preparano già da ora ad esultare con orgoglio in caso di vittoria oppure a sprofondare nella più nera depressione in caso di eliminazione

e nel frattempo aspettano
aspettano
aspettano
aspettano
ancora e ancora
aspettano
ancora e sempre sotto ricatto

sotto ricatto di alcuni pochi che non hanno a cuore il bene comune, 
è curioso constatare come a ben pochi e soltanto in rare occasioni venga la voglia di cambiare
cambiare
cambiare qualcosa, probabilmente perchè i più sono implicati e hanno le mani legate...

 per fortuna questo è solo un incubo di mezz’estate, perchè non può esistere un pianeta del genere,
 non è umanamente concepibile, no!


welcome to the Grand Tour, incubi e cronache marziane di mezz'estate da un lontano pianeta al di fuori della galassia fin ora conosciuta
un pianeta che ha le mani legate

Marco Bo




19/08/13

ciak si gira, sogno d'estate


incontriamoci sul set della vita
faremo faville io e te!

romperemo l'asfalto di queste periferie con l'ascia affilata dei nostri sogni e dei nostri canti
e sboccerano fiori
tra la ruggine e il grigio cemento

navigheremo ancora sulla scialuppa delle nostre illusioni verso lidi sconosciuti
e riconosceremo ancora i disegni che molti anni fa, 
in una vita passata, avevamo intagliato nel legno con lame di fortuna 

e rideremo dei tempi andati, 
dei sogni dimenticati e di ogni nostra ambizione persa nel vento

faremo naufragio noi,
alzeremo la polvere di stelle e voleremo via

e per conoscerci veramente, per conoscere ogni nostro remoto atollo segreto che culliamo nel profondo dell'anima
non basterà una vita intera di navigazione ,
ma questo poco importerà ai nostri occhi di periferia

i nostri occhi e i nostri cuori si sazieranno con quanto di noi conosceremo un po' alla volta, giorno dopo giorno
giorno dopo giorno

così va il mondo, così vanno le cose
e poi ci sarà ancora un'altra estate, un altro parco dei divertimenti
un altro giro di giostra
e sarà il parco della nostra anima , della nostra poesia
e dei nostri canti,

di null'altro avremo bisogno per saziare la nostra fame
di null'altro

incontriamoci sul set della vita
faremo faville io e te!

romperemo il cemento di queste periferie con l'ascia affilata dei nostri sogni e dei nostri canti e sbocceranno fiori nuovi anche in autunno tra la ruggine e l'asfalto bagnato 

navigheremo ancora sulla scialuppa delle nostre illusioni verso lidi sconosciuti.......
oppure semplicemente al bar dell'angolo a prendere un gelato

e saremo felici
sì saremo felici
per lo spazio ed il tempo compreso
nel pronunciare la parola felicità
tanto poco ci basta adesso,
e per sempre basterà

ciak si gira
sogno d'estate in periferia

Marco Bo





16/08/13

life as seen by children, peace as seen by children



life as seen by children, peace as seen by children

in your eyes I can clearly see the most beautiful world to come
the most beautiful world to be
life as seen by children

in your beautiful eyes I can clearly see the most beautiful world to come
the most beautiful world to be
back from kindergarten, in the playground a few years ago,
 you and me  
you run and play and ask to me : 

"Daddy, where do all the leaves that blow in the wind here and there high and low go when night come all around ?

and all the birds where will they go to sleep until sunrise, until dawn when they will be tired of flying here and there, high and low ? "

in your eyes I clearly can see the most beautiful world to come
the most beautiful world to be

"Daddy , why do bad people make wars, and how do the poor children live and play right there in the middle of a war?

.....but we want peace right? because peace will rescue all the poor children of the world,  
peace will save them all, I’m sure, I know! "

in your eyes I clearly can see the most beautiful world to come
the most beautiful world to be

"Dad is it true that we are from Nicaragua, Venezuela, Africa
Italy and all around the world here and there, close and far, high and low!
Yes, yes, we want peace because peace will rescue all the children of the world, 
peace will finally save them all! "

in your eyes I can clearly see the most beautiful world to come
the most beautiful world to be

"Daddy I tell you what, my toys I keep them here for now,
 but soon I'll put them in a box and I will give them to those poor children so that for sure they will play and have fun!

maybe with more toys the war will finally and forever finish and every child with his mom and dad, will play in a playground just like we do ! "

in your eyes I can clearly the most beautiful world to come
the most beautiful world to be

"Daddy, when I grow up I will be a teacher, a chef and also
dancing teacher just mom is , 
and so you'll see that all the poor children of the world
will learn, will eat and dance and will have fun just like do, just like us!
and so peace will start at last and the war will finally and definitely end!"

and so peace will start at last and the war will finally and definitely end
yes now I know, yes now I’m sure,
 in your eyes I can see clearly see
 the most beautiful world to come
the most beautiful world to be
life as seen by children
peace as seen by children


Marco Bo
 Songs from the edge of the world

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2012/11/la-vita-vista-dai-bambini-la-pace-vista.html






15/08/13

preghiera, pomeriggio al parco l’altalena del tempo e dello spazio




preghiera
pomeriggio al parco
l’altalena del tempo e dello spazio 

un’anziana signora seduta su una panchina
una bambina che vola sopra un’altalena

il tempo è invitato a testimoniare
lo spazio altrettanto perché non può non sapere

entrambi sono a conoscenza dello stretto legame
che pur nella distanza apparente tra queste due persone
esiste e persiste consistente ed evidente 
quasi fosse un terzo convitato qui oggi a giocare e ridere

in questo pomeriggio di luce e di pace 
sotto il sole accecante di questo limpido giorno di mezz’estate

un’anziana signora seduta su una panchina
una bambina che vola sopra un’altalena

il tempo è invitato a testimoniare
lo spazio altrettanto perché non può non sapere

io seduto all’ombra ad osservare la gente e la situazione
scruto nello sguardo di entrambi della signora e della bambina

e scorgo chiaro il filo diretto, il legame stretto 
come un sottile filamento di un tessuto eterno,
 come un anello solido di un’ininterrotta catena nel tempo

guardo negli occhi di una e dell’altra i riflessi ed i rimandi
come quando in un limpido specchio d’acqua dopo la tormenta
 si distingue nitidamente il riflesso del paesaggio circostante

un caleidoscopio di luce e di colori
 un turbinio inarrestabile di sorrisi lacrime e sospiri,
 un fiume in piena di speranze aspettative ed ansie  

una cascata di desideri di sogni, alcuni intatti ed altri infranti
innamoramenti, attese indugi e rimpianti

e mille altri sentimenti ed emozioni nell’incrocio di quegli occhi, all’incontro di quegli sguardi

incontro, appuntamento deciso e programmato a distanza di settant’anni
anni che in apparenza sembrano infiniti,
 ma che in realtà sono pochi effimeri sprazzi di luce e di tempo persi nello spazio infinito
infinito

un’anziana signora seduta su una panchina
una bambina che vola sopra un’altalena

il tempo è invitato a testimoniare
lo spazio altrettanto perché non può non sapere

ma altre parole non ho per il momento
prendo fiato ed assaporo il respiro più sereno di questa giornata che volge ormai alla fine
sotto questo cielo immenso e limpido di mezz’estate

sorrido a quegli sguardi d’intesa, di profondo amore, tenerezza e sentimento

siedo ancora un po’ null’altro ho da fare, 
null’altro è importante adesso
se non contemplare la fragile e singolare perfezione del mondo degli esseri umani del tempo dello spazio e degli elementi

che in apparenza sembrano colori rovesciati a caso su una tela bianca
e che in realtà includono e contemplano meccanismi precisissimi 
ingranaggi perfetti, indissolubili legami e affinità profonde ed uniche nell’universo……

 noi siamo unici, irripetibili eppure insieme, 
congiunti connessi legati l’un l’altro sempre seppur lontani
 noi siamo adesso
insieme
che dono immenso
ringrazio il cielo 
e così sia

Marco Bo



dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...