ero giovane allora,
ero solo all'inizio del mio lungo viaggio per il mondo
quel giorno ero invitato a condividere il tuo pane santo,
il tuo pane santo e il giorno di festa nel villaggio
e quel giorno io feci una promessa,
mai più solo fratello uomo,
mai più soli i nostri figli!
canzone del giorno di festa
il tuo pane era e ancora è mais, tortilla
e da bere chicha di mais fresca,
io ero invitato a condividere nella tua casa il giorno di festa
io straniero al centro del villaggio nel giorno di festa
la tua casa era un chozita,
una chozita di paglia e argilla,
terra libera e feconda,
argilla impastata con paglia, terra libera e feconda
e il posto d’onore dell’invitato fratello uomo, era una sedia a dondolo al centro del villaggio,
al centro del villaggio
il posto d’onore dell’invitato fratello uomo una sedia a dondolo di vimini tirata a lucido chiamata “Abuelita”
e terra, terra era il pavimento della tua chozita della tua chozita
ma era terra santa così pulita e nitida,
così curata e lucida da poter sfidare senza paura le migliori piastrelle ed i marmi più pregiati del mondo
marmi pregiati figli di quella stessa terra,
di quella stessa polvere e delle stesse pietre sante sante
terra vulcanica terra libera e feconda
il cielo era plumbeo sopra la mia testa e tutt’intorno il villaggio era in festa,
io mi sentivo come parte di un unico cuore,
di un unico corpo e anima,
carne corpo e anima,
ero al centro io e mi disperdevo come acqua, come sangue della terra scura tutta intorno,
ero perso nel turbinio della musica delle maschere dei balli e delle percussioni,
io acqua e sangue della terra scura tutta intorno
terra libera e feconda
io ospite d’onore seduto al centro del villaggio
ero io fratello uomo,
ero io sangue radici e rami e terra
terra vulcanica terra libera e feconda
ero tutt’uno con il villaggio,
io pellegrino arrivato da lontano
ero io pellegrino arrivato da lontano
dall’altra parte del mondo dall’altra sponda dell’oceano
io pellegrino io viandante io ospite,
eppure io ero al centro, mai straniero mai clandestino
ero io fratello uomo al centro del villaggio in festa
ma straniero mai clandestino,
soltanto io fratello uomo
io, stesso cuore corpo e anima
io fratello uomo!
ero giovane allora,
ero solo all’inizio del mio lungo viaggio per il mondo
e quel giorno ero invitato a condividere il tuo pane santo,
il tuo pane santo e il giorno di festa nel villaggio
e quel giorno io feci una promessa,
mai più solo fratello uomo, mai più soli i nostri figli
mai più solo fratello uomo,
mai più soli i nostri figli
mai più!
canzone del giorno di festa
Marco Bo





