sotto questo grigio cielo di periferia,
ossa che scricchiolano, stridono e si stirano
mentre suona la sveglia
la gola che fa male
o meglio è un fastidio alla bocca dello stomaco che non riesci spiegare
e poi una nausea che non sai se è per fame
o per sazietà
gli occhi bruciano,
lacrime che scendono
lacrime alle quali provi a collegare una qualsiasi voglia di piangere
per qualcosa che non ricordi più
le mani che prima di uscire controllano mille volte nelle tasche
le chiavi il telecomando il portafogli l'appunto per la spesa la chiave per aprire la cassetta della posta....che poi l'unica cosa che arriva sono bollette e pubblicità,
comunicazioni dalla banca
avvisi condominiali
e sconti di una qualsiasi fine stagione
sempre uguale sempre la stessa
un po' più asciutta
un po' più fredda,
afosa
grigia
o luminosa,
ventosa
vento pieno di polline e gas di scarico e odori
dei bidoni dell'organico al bordo della via
e cosi sia sotto questo grigio cielo
di
periferia
poi pensi a quel tizio che ieri al distributore di benzina ti ha fatto notare le rose selvatiche fiorite sull'altro lato della stada tra le crepe e il cemento
ti ha detto che sarebbe andato a potarle per rinforzarle e per far crescere altri rametti fioriti
e allora alzi la testa prendi
le chiavi di casa
ed esci
non foss'altro per vedere se quel tizio a potare le rose selvatiche è andato davvero
per oggi questo è più che sufficiente
Marco Bo
dedicata a
Philip Milton Roth (Newark, 19 marzo 1933 – 22 maggio 2018)
ossa che scricchiolano, stridono e si stirano
mentre suona la sveglia
la gola che fa male
o meglio è un fastidio alla bocca dello stomaco che non riesci spiegare
e poi una nausea che non sai se è per fame
o per sazietà
gli occhi bruciano,
lacrime che scendono
lacrime alle quali provi a collegare una qualsiasi voglia di piangere
per qualcosa che non ricordi più
le mani che prima di uscire controllano mille volte nelle tasche
le chiavi il telecomando il portafogli l'appunto per la spesa la chiave per aprire la cassetta della posta....che poi l'unica cosa che arriva sono bollette e pubblicità,
comunicazioni dalla banca
avvisi condominiali
e sconti di una qualsiasi fine stagione
sempre uguale sempre la stessa
un po' più asciutta
un po' più fredda,
afosa
grigia
o luminosa,
ventosa
vento pieno di polline e gas di scarico e odori
dei bidoni dell'organico al bordo della via
e cosi sia sotto questo grigio cielo
di
periferia
poi pensi a quel tizio che ieri al distributore di benzina ti ha fatto notare le rose selvatiche fiorite sull'altro lato della stada tra le crepe e il cemento
ti ha detto che sarebbe andato a potarle per rinforzarle e per far crescere altri rametti fioriti
e allora alzi la testa prendi
le chiavi di casa
ed esci
non foss'altro per vedere se quel tizio a potare le rose selvatiche è andato davvero
per oggi questo è più che sufficiente
Marco Bo
dedicata a
Philip Milton Roth (Newark, 19 marzo 1933 – 22 maggio 2018)
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