usciti dalla caverna per la fame
a testa in giù rimanemmo appesi ad una corda tesa
un attimo prima con passo da re e da regina
avevamo camminato spavaldi come pace come unione
contemplando tutti i dubbi e le ansie nostre, umani esseri
minuscole rovine disperse nella pianura ove un tempo era il mare
certo che presumersi grandi sotto questo grigio cielo è cosa facile e frequente
eppure l'unica vera grandezza è quella delle pietre levigate dal tempo dal vento e dall'acqua corrente
che sopra il cielo un qualche essere superiore esista è possibile
altrimenti come potremmo noi sapere
che piegare il cuore di un gigante fa così male?
Marco Bo
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