04/12/25

dialoghi con le periferie del mondo n.0


cielo grigio periferie del mondo 
è uno di quei giorni in cui hai nostalgia di quei pranzi a casa con il caldo buono della stufa...
uno di quei giorni in cui sogni un po' di tempo vissuto 
e ti senti solo come una scialuppa in mezzo al mare senza nessuno da salvare

Marco Bo 

29/06/25

dialoghi con le periferie del mondo, accolto essere vorrei

presso dimenticate periferie del mondo, 
io l'infinito ho conosciuto 
il suo profumo, il sapore i colori 
il suo canto ammaliante, inebriante 
 io, piccolo fragile insignificante essere, l'infinito ho visto 
era là in fondo all'orizzonte nel punto esatto e nel momento del tramonto là 
dove il Cielo e l'Oceano si incontrano...

un giorno al tramonto non so quando,
 in quell'ultimo tenero e tumultuoso abbraccio
accolto
essere
vorrei 

Marco Bo 

27/05/25

Il tempo perdonerà

 

presso queste dimenticate periferie del mondo, ci sono giorni che vorresti essere soltanto battigia per le onde

per accogliere il loro continuo ritorno e lasciarlo scorrere via lontano all'orizzonte dove cielo ed oceano si confondono al tramonto

 presso queste dimenticate periferie del mondo le tue fragilità si fondono con la forza degli elementi

che sia quello il paradiso sotto i tuoi occhi? nessuno può dire, eppure in ogni onda che si disperde sulla battigia l'infinito lo riconosci  

 e la tua arroganza fino alla fine della tua piccola e fragile porzione di sempre il tempo perdonerà

Marco Bo 

05/05/25

dialoghi con le periferie del mondo, canzone del ritorno a casa

quando arrivai all’Oceano Pacifico 
compresi che lì non terminava il mondo, lì iniziava il mare

annusai la sabbia, assaporai il sale nell’aria, sorrisi al Sole
e sereno ripresi il cammino 
il mio cammino di ritorno verso casa

il mio cammino di ritorno verso casa
non che non sapessi dov'era casa prima di allora, prima di arrivare,
è che il mio cuore chiedeva di vedere il cielo e il mare oltre la nebbia aldilà delle colline
come l’uva attende il Sole d’Estate e la rugiada d’Autunno per maturare

così vanno le cose, così devono andare
per comprendere le parole dell’anima e del cuore 
dobbiamo camminare camminare e ancora camminare
 assaporare la polvere e vedere il tramonto dello stesso Sole 
lo stesso Sole ma dall’altra parte del mondo dall’altra sponda del mare

per comprendere le parole dell’anima e del cuore
dobbiamo scrivere parole nuove
e impastarle con la polvere del cammino, 
con i sorrisi con le lacrime con la sabbia e con il sale

no, 
non è che non sapessi dov'era casa prima di allora, prima di arrivare
e che il mio cuore chiedeva di vedere il cielo e il mare oltre le colline
come l’uva attende il Sole d’Estate e la rugiada d’Autunno per maturare

e quando arrivai all’oceano Pacifico
compresi che lì non terminava il mondo, lì iniziava il mare

annusai la sabbia, assaporai il sale nell’aria e sorrisi al Sole 
e sereno ripresi il mio cammino 
il mio cammino di ritorno verso casa

Marco Bo 


03/05/25

dialoghi con le periferie del mondo, fragili


fragili
come una piccola barca in mezzo all'oceano

liberi
come il riflesso della luna che sullo specchio d'acqua scivola

a volte la sua luce crescente
sul nostro grembo riposa

che sia questo il nostro compito?
di onda in onda
e di un passo alla volta
su questo sperduto cammino,
portare a spasso l'infinito
per un breve sospiro di spazio e di tempo
e poi alla fine del nostro frammento di infinito 
alla deriva andare
via
e svanire nel tumulto lontano là dove
acqua e cielo si fondono e l'una nell'altro scompaiono

Marco Bo 


06/04/25

dialoghi con le periferie del mondo, ultima fermata speranza

lontano nelle periferie del mondo all'incrocio con ogni via in fondo al mercato, c'è sempre una fermata per l'ultimo autobus della sera che porta al più lontano caserio Fin del camino

così si chiama il borgo più lontano,
nel borgo più lontano dove finisce ogni sentiero, quasi sempre manca la luce,
 eppure il cielo stellato illumina la notte con mille presagi e luci da qualche lontano quadrante dell'universo, 
fiamme nel cielo come falò sulle montagne e sui vulcani lontani
lanterne, luci di stelle che non esistono più, 
scie di particelle disperse verso l'infinito 

ogni sera al tropico presso quell'incrocio dimenticato gli ultimi viaggiatori salgono su quell'ultimo salvifico autobus che aspetta ancora per un attimo l'ultimo trafelato passeggero che è appena uscito dal suo lavoro, esilio quotidiano, o da una visita medica d'urgenza oppure semplicemente dall'ultimo giro di giostra nel parco dei divertimenti della festa patronale della grande città 

quando non manca più nessuno 
quell'ultimo autobus parte verso il capolinea della notte
i passeggeri si accomodano su  vecchi e scuciti sedili, 
alcuni si addormentano dalla stanchezza con la certezza che all'arrivo a casa in quel caserio lontano ci sarà una lanterna accesa ad aspettarli e un po' d'acqua tiepida per lavare la polvere del cammino e il sorriso di un bambino che corre verso il
 un salvifico abbraccio
 e un piatto di riso e fagioli e l'ultima tortilla con crema di latte ancora fresca della giornata 
e una mano tesa verso chi arriva da lontano ed ha fame e sonno e pazienza per rendere ancora grazie al cielo e al destino per quella flebile luce oasi nel deserto delle più lontane periferie del mondo...
là nelle periferie del mondo oltre il confine di ogni dove , la giornata è finita, i pianeti hanno compiuto l'orbita a loro assegnata, 
l'universo si ferma per la frazione di un secondo 
che sia quello il paradiso in terra?
non sappiamo ancora, nessuno saprà mai
e per un altro giorno si Dios quiere 
andiamo fino alla fine della notte come naufraghi su scialuppe di salvataggio 
ultima fermata speranza

Marco Bo 

04/04/25

dialoghi con le periferie del mondo, inizio e fine


sotto questo dimenticato cielo di periferia in fondo all'orizzonte c'è quello che siamo in attesa del nostro ritorno a casa 
la nostre paure i nostri pianti le nostre pene e i nostri vanti 
le parole che non abbiamo detto e tutte quelle che abbiamo regalato al mondo 
i nostri amori ed i nostri rimpianti, i ricordi i sogni e gli inganni
il primo respiro del mattino e l'ultimo sospiro della notte
tutto il poco che siamo in attesa del nostro ritorno a casa
lontano
 là in fondo nel punto di incontro tra terra mare e cielo il paradiso..
sotto questo dimenticato cielo nelle periferie del mondo ogni giorno che passa è una vita intera
che fortuna immensa
inizio e fine
e così sia

Marco Bo 

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...