28/02/15

poche cose so


poche cose so poche cose so per certo adesso e provo a cantarle ancora
 provo a intonarle  nel vento fresco del mattino
di quest'inizio primavera

poche cose so
 il passo lieve sulle le terre buone che mi hanno accolto
il dolce sorriso regalato ai dolci sguardi che sul cammino 
presso queste periferie del mondo  ho incontrato

una stentata rima dedicata al sacro canto della vita
un saluto di pace e amicizia al vento di speranza
che in cuor nostro conserviamo
noi tutti nomadi presso questi angoli dimeticati dell'universo 
 
poche cose so  
poche cose so per certo adesso e provo a cantarle ancora
 provo a intonarle nel vento fresco del mattino
soltanto una rima ancora
 soltanto un verso e potrò dire con certezza
 di aver vissuto l'infinito in questo istante 
in questo fragile attimo appena trascorso sul quadrante della storia

poche cose so per certo  e tanto
poco 
mi basta adesso e fino a che il mio  piccolo fragile
e precario sempre sarà
 
Marco Bo

il giorno del giudizio…




  le cose
le cose che ho dentro
 le cose che ho detto
 le cose che ho visto
 le cose che ho fatto
 le lacrime che ho pianto
 le risate che ho liberato al vento
 dal giorno in cui sono nato
 in una culla di luce e di pace, 
ai freddi giorni di pioggia e di vento
 vissuti sulla strada 
la strada della vita
 che nel tempo mi ha portato a migrare 
 a vagabondare lontano lontano nel mondo 
come un cane selvatico 
come un uccello rapace
rapace

a volte, 
mentre sono in attesa prigioniero dell'ennesima coda, 
immerso mio malgrado 
nelle altrui storie, conversazioni, considerazioni e recriminazioni, 
in attesa dell'ennesimo esito
 e pronto per il versamento con il bollettino pre-stampato in mano, 
a volte, sento nell'aria intorno, satura di storie, 
un lieve malessere nascere dentro, dentro
 una leggera nausea, un senso di perdita imminente
.....sono le cose

le cose 
le cose che ho dentro
 le cose che ho detto 
le cose che ho fatto,
 le cose che ho visto
 le cose che ho desiderato 
durante questa porzione di vita vissuta
porzione di vita vissuta e masticata
a volte lentamente altre volte avidamente 
vita vissuta e masticata 
masticata

sono le cose 
le cose che ho in corpo
le cose che ho dentro
  a volte si svegliano e tentano di scappare 
vogliono uscire 
ed io non riesco a trattenerle
 non riesco a  controllarle ormai

le cose, le cose

e il dubbio rimane lì in coda in attesa
 e le cose le cose
le cose che ho dentro
 le cose che ho detto
 le cose che ho visto
 le cose che ho fatto
 le lacrime che ho pianto
 le risate che ho liberato al vento
 dal  giorno in cui sono nato
 in una culla di luce e di pace, 
ai freddi giorni di pioggia e di vento
 vissuti sulla strada 
la strada della vita
 che nel tempo mi ha portato a migrare 
 a vagabondare lontano lontano nel mondo 
come un cane selvatico 
come un uccello rapace
rapace

 a volte a volte tutte queste cose a turno 
oppure tutte assieme disordinatamente
 vogliono scappare da me ed io non riesco a trattenerle
no, non riesco più a controllarle

volano via da me le cose
 come fossero palloncini al vento, volano lontano
come fragili farfalle 
e io provo con un retino intrecciato a  fitte maglie di ansie, 
 di desideri di sogni e di aspirazioni ancora vive e mai sopite mai spente sotto la cenere,
 io  provo a riacchiapparle le cose
perché vorrei provare a cambiarle, vorrei migliorarle, 
vorrei ancora forgiarle perchè imperfette e distorte
 dall'intemperie e dalle tormente degli anni 

ma ormai è tardi,
 ormai è tardi, tutte quelle cose non sono più mie ormai,
 non sono più mie no, 
 le cose sono ormai delle persone che ho intorno, che ho accanto
sì, mi rendo conto, prendo atto che le mie cose sono delle persone intorno, 
persone conosciute e care oppure sconosciute ed a me estranee 
persone come me in coda in attesa in attesa 
ma questo non e' rilevante adesso, 
ormai sono andate lontane da me le cose sono volate lontano

 ed io rimango solo
solo ed attonito con il mio retino malandato in mano, 
il mio retino intrecciato a fitte maglie di ansie di desideri, 
di sogni e di ispirazioni ancora vive ancora crude ancora nude sotto questo cielo di aria condizionata, 
perse nella foschia di questo mondo di periferia
abbandonate sotto il Sole e sotto le intemperie dell'inverno
inverno

le cose
 le cose che ho dentro
le cose che ho detto 
le cose che ho visto
 le cose che ho fatto le lacrime che ho pianto
le risate che ho liberato al vento 
dal  giorno in cui sono nato in una culla di luce e di pace,
 ai giorni di freddo e di pioggia
giorni trascorsi sulla lunga strada della vita 
strada della vita che mi ha portato nel tempo
a migrare e vagabondare lontano 
lontano nel mondo come un cane selvatico
 come un uccello rapace
rapace

e il dubbio rimane li in coda in attesa

 e le cose
le cose che ho dentro
 le cose che ho detto
 le cose che ho visto
 le cose che ho fatto
 le lacrime che ho pianto
 le risate che ho liberato al vento
 dal  giorno in cui sono nato
 in una culla di luce e di pace, 
ai freddi giorni di pioggia e di vento
 vissuti sulla strada 
la strada della vita
 che nel tempo mi ha portato a migrare 
a vagabondare lontano 
lontano nel mondo 
come un cane selvatico 
come un uccello rapace
rapace


pensieri sparsi in coda allo sportello del
 Centro Unico Prenotazioni per non so cosa per non so dove in attesa dell'esito
 in ansia per il resoconto 
con il bollettino pre-stampato pronto per il pagamento
il giorno del giudizio……

Marco Bo

27/02/15

there is a code for everything


there is a code for everything
there is a rule for every operation
a law a regulation
a procedure a protocol
a handbook
 a catalog of things to do to buy to visit
to eat....

there is a code for everything
what about the human being ?

how long, how far to the human being ?


Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/02/esiste-un-codice-per-ogni-cosa.html

il buon vento


è uno di quei giorni che arriva con un buon sapore in bocca
è uno di quei giorni che i sogni ti prendono per mano e ti portano lontano
e senti sospingerti alle spalle il buon vento delle tue poche o tante primavere
e senti
senti nel profondo del cuore 
nostalgia di te stesso e di ogni buon compagno di viaggio incontrato ai mille incroci tra il così può 
e il così deve essere
presso queste dimenticate periferie del mondo

presso queste dimenticate periferie del mondo
ieri notte un vecchio amico mi ha cercato e abbracciato in sogno
e mi ha ricordato che il tempo di mettersi di nuovo in cammino 
è adesso e fino a che il nostro fragile e precario sempre sarà
e così sia

Marco Bo

esiste un codice per ogni cosa


esiste un codice per ogni cosa
esiste un divieto, una regola per ogni operazione
esiste una legge un regolamento
una procedura un protocollo
un decalogo
 un catalogo colmo
di cose da fare da comprare da visitare
da mangiare


esiste un codice per ogni cosa
a quando l'essere umano?

quanto manca all'essere umano?


Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/02/there-is-code-for-everything.html

24/02/15

I count on me

few reminiscences
few memories
I carry on me
as a dress
as a burden
a bit of  lost soul in the wind
and then
only a few weak lights and tired shadows
on their way to who knows where

and then
only flashes of life lost
thunders of anger and wind of vainglory
and then
only air
a breath
a warm breeze
and a ferment of fleeting existence on the skin
and I still remember that back then, in that magical place
there was yellow
and then a bright red
and a feeling that now I cannot understand
and it was night and then day
and then wind, rain and lightning
launched into infinity
and I was alone
I was all, and no one at the same time
and the world was struggling in letting me know that it could do without me

but I cannot
I cannot leave me like this
I will not leave me alone, ever
I will not walk alone
in the dark
I count only on myself
and I always have hope  in you
I trust in you wherever you may be my friend
and if the wind wants uas closer 
a ray of light will take us to that magical place of our reunion
where I recall
there was yellow
and then  red
and a feeling that now I cannot understand
and it was night and then day
and then wind light rain and lightning
I was just
and then wind, rain and lightning
launched into infinity
and I was alone
I was all, and no one at the same time
and the world was struggling in letting me know that it could do without me
but I do not
I cannot leave me like this
no, I will not forsake myself
never again
I will not
I count on me
and I always have hope in you
I trust in you wherever you  may be my friend

few reminiscences
few memories
I carry on me
as a dress
as a burden
a bit of 'lost soul in the wind
and then
only a few weak lights and tired shadows
on their way to who knows where
and then
only flashes of life lost
thunder of anger and wind of vainglory
and then only air
a fragile breath of wind
a gulp of life
just hot air
and a ferment of fleeting existence on the skin
and I still remember that
there was yellow
then a bright red
and a feeling that now I cannot understand
and it was night and then day
and then wind after the rain
 and lightning
and we all were
lost into infinity by these forgotten peripheries of the world

but I'm not afraid
I count on me
I count only on myself
and I always have hope  in you
I trust in you wherever you  may  my friend
and if the wind  wants us closer
a ray of light will take us to that magical place of our reunion
and so be it

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com/2015/02/conto-su-di-me.html

why do I write


listening is challenging
listen is binding
listen is tireless, exhausting ,.

real listening contains and keeps the sacred gift
of devoting attention to someone in his presence
looking into his eyes

in order to truthfully listen
you must learn to take the time to do it and then give the time back and  away , 
throw it out far!

you must be able to wait before replying
real listening takes time , 
commitment, perseverance , patience, dedication
all blended with passion compassion
and above all in order to listen you must be
 be
bravely shamelessly be!

listening, true listening is a knot that binds you and makes you free forever ,

so why do I write ?
I write because  people do not listen
people do not listen
do not listen
anymore
and
this 
is 
the 
end

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/02/perche-scrivo.html

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...