08/01/15

finirà l’inverno


senza via di scampo si sente chi cammina da solo 
per se stesso e per gli altri 

senza luce si perde lontano chi cerca salvezza in un sogno, un miraggio

 il freddo è il più crudele compagno di chi si sente solo
ma chi ha paura dell'inverno non prende mai il volo

questo canto è per te

questo canto è per noi 
prendimi per mano, non avere paura
finirà l’inverno
torneremo a casa 
prima o poi
e così sia

Marco Bo


un caldo abbraccio


il silenzio che arriva
 presso queste periferie del mondo e dell’essere umano 
fa paura

il silenzio che arriva fino a qui è una tenaglia che stringe i cuori e le fragili anime 

il silenzio che si sente qui fa tanto male
è come il gelido vento di un inverno senza fine

e la salvezza 
la salvezza di un caldo abbraccio è l’unica speranza
l’unica risposta
un segno di pace
dell’essere umano che oltre e nonostante tutto riuscirà a tenere nel palmo di mano 
se stesso
non un premio
non un soldo di vanagloria
non un sogno di onnipotenza
no
soltanto se stesso ed il proprio compagno di viaggio
il più debole il più fragile
e che così sia dal primo respiro del mattino fino a sera

 dal primo respiro del mattino fino a sera
e domani?
domani sarà quello che deve essere
presso questo silenzio di periferia
perchè un caldo abbraccio 
ci salverà
ancora
e così sia

Marco Bo

07/01/15

sogni di pace














sono anni questi che non passano
sono anni uguali a poco o nulla
e più scorre il tempo
e più  noi tutti diventiamo piccoli

piccoli
e gli spazi tra di noi si allargano
sono crepe profonde
solchi di solitudine


eppure ci avevano detto che saremmo stati sempre più vicini, sempre più felici
e ci avevano descritto il presente come un gioco e il futuro come un sogno senza fine senza zavorre e senza radici

e invece stiamo sprofondando in un abisso, 
un incubo di paura e di mille insicurezze

forse dovremmo rimanere in silenzio ad ascoltare il vero sogno che abbiamo dentro
fatto di terra di sole e di pioggia
fatto di semina di sudore e di messi buone

e poi ridere dovremmo con gli occhi del cuore
del nostro affanno
perchè in fondo sono piccoli anni questi
e tutt'intorno si sentono respirare, sospirare mille solitudini
lontane
lontane
eppure
forse quel sospiro nel temporale
non è altro che l'estremo  tentativo dell'anima
di vincere l'ardua sfida

è l'ultimo saluto, prima di partire per sempre l'ultimo addio prima che sia troppo tardi
prima che non sia più

piccoli anni e mille solitudini
forse sogni di pace
e nulla più


Marco Bo


waiting for tomorrow


I do not know how to  fix things
and situations lately I find hard to adjust
I could try again
I could start earlier
I could finish later
I could run harder
but I don't think that will help

how I wish I could occasionally sit down and wait
and let people and things  go where and how
they need and want to go

but it can't be
it should not be
it is not prescribed
it is not normal
it is not required
by anyone
no

anyway, tomorrow I will try,
since on the other hand I know
that I do not know everything,
I do know
that I’m not indispensable
I know I cannot make a difference
and that the system can possibly do without me
but I do know
that I can't,
I do not want
I will not forget
that I can't do without myself
even if
I'm not capable to fix things
and situations lately I find hard to adjust

I could try again
I could start earlier
I could finish later
I could run harder
but I do not think that will help

therefore
for the moment I decided to stop here
and listen to those who need to be heard
and then to move forward one step at the time
my piece of the world here aroud
and go on
even though
I do not know how to  fix things
and situations lately I find hard to adjust

and yet here I am 
and I here I stay
I will listen
and I'll try to smile as a child does
while  in the evening he is falling asleep
with his book of stories and tales
lying on the nightstand
waiting for tomorrow 
that for sure will arrive
and come what may
by these gray suburban skies

Marco Bo


in attesa del domani


le cose non le so aggiustare 
e le situazioni ultimamente faccio fatica a sistemarle
posso provare ancora 
posso partire prima
posso finire dopo
posso provare a correre più forte
ma non credo che servirà
no

quanto vorrei ogni tanto poter mettermi a sedere ed aspettare 
lasciare che le persone e le cose vadano dove e come
 devono e vogliono andare

ma non si può
non si deve
non è previsto
non è normale 
non è richiesto 
da nessuno

eppure da domani vorrei provare, 
d'altra parte io so
 di non sapere tutto,
io so 
di non essere indispensabile 
io so di non poter fare la differenza
e che il sistema forse può fare a meno di me
ma io non
io non posso 
 non devo 
 non voglio dimenticarmi
 e fare a meno di me 
anche se
le cose non so aggiustarle 
e le situazioni ultimamente faccio fatica a sistemarle

posso provare ancora 
posso partire prima
posso finire dopo
posso provare a correre più forte
ma non credo che servirà
no!
e allora 
per il momento ho deciso di fermarmi qua
di ascoltare chi c'è da ascoltare
di portare avanti di un passo alla volta
il mio pezzo di mondo 
e andare avanti
anche se
le cose non le so aggiustare 
e le situazioni ultimamente faccio fatica a sistemarle
eppure 
io sono qui 
e rimango qui
in ascolto
e provo a sorridere come sorride un bambino la sera addormentandosi
con il suo libro di racconti e di favole 
adagiato sul comodino
in attesa del domani
che comunque sarà
e così sia
presso questi grigi cieli di periferia

Marco Bo 

06/01/15

la pace nei cuori


a volte ho paura di rinchiuderla la vita in una gabbia
a volte ho paura di lasciarla andar via lontano
e che poi lontano io ci sono già andato e poi sono tornato
e sono tornato in un luogo che chiamo casa
e lì ho incontrato ancora e di nuovo i miei vecchi che aspettavano vicino al fuoco che passasse il gelo del tempo e dei cuori 
ed il ciclo delle stagioni

ed ho visto la pace nei loro cuori e l'agitazione al tempo stesso 
la loro paura di rinchiuderla la vita in una gabbia
e altre volte la paura di lasciarla andar via lontano...
.
 nel vedere nello specchio del cuore e dell'anima la stessa paura 
allora e solo allora ho assaporato un sorso di tranquillità
 allora e solo allora ho capito che non sono io che scappo che rinchiudo che taglio che sbaglio che incasso e poi lascio
che canto e poi grido 
grido canzoni che ancora vivono presso questa città di periferia
non sono io,
e' l'anima

l'anima e il cuore
ancora qui oltre e nonostante tutto 
e allora e da allora paura più non
ho
e sia quello che deve essere 
vicino vicino
e poi lontano
lontano
presso la pace nei cuori
e cosi' sia

Marco Bo

03/01/15

casting lots with destiny


casting lots with destiny
with passion and compassion
I extract awards shelters solutions
and consolations

instead
setting up and establishing patterns
paradigms dogmas and systems
I disappear among the unknowns
and the violent waves of the " so it must be "

perhaps the solution to the arcane , the arrival ,
the hunted goal is nothing more than
 betting it all on the pathway
 not asking for the given name of each single element
and not having the presumption of knowing  the name
of what, if any, is immeasurably
infinitely greater than ourselves

maybe the solution , the arrival
the secret ambition  is nothing more than
holding nothing at all
and  leaving no stone unturned
 and above all  not leave  anything to the eternal nothingness , to oblivion
to abandonment  to silence
since every small and fragile fragment of existence
has full right to stride around and laugh
and come what may
by these gray suburban skyies

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/07/tirando-sorte.html


dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...