20/09/13

voi che avete dimora, siate buoni con i vagabondi


voci dalle periferie, dai margini

a Gate City quartiere popolare Afro Americano di Birmingham in Alabama, 
tra le persone che noi volontari tentavamo di aiutare c’era anche Kevin

Kevin viveva in strada e ogni giorno giocava la stessa partita di baseball,
giocava sempre la stessa partita che aveva in testa,

la sera compariva nel parcheggio di fronte alla chiesa con un carrello della spesa
e prima di scomparire inghiottito dalla notte, sulle scalinate iniziava il suo sermone 

“ .....voi che avete dimora siate buoni con i vagabondi
perché chi bussa alla vostra porta,
 ha sistemato la polvere del cammino anche per voi 

voi che avete pane in tavola siate buoni con chi vive di stenti
sappiate che egli ha ingoiato la fame anche per voi

voi che avete certezza del vostro destino oltre la luce del mattino
fermatevi per un attimo a considerare chi del prossimo secondo di vita non ha certezza alcuna

voi tutti che occupate i posti in prima fila, voi che avete diritto di accesso
voltatevi di tanto in tanto a guardare chi ha trovato la porta chiusa, 
chi è rimasto indietro e non riesce più a tenere il passo

voi, considerate per un secondo la vita di tutti e di ognuno 
tendete la mano a chi è ultimo a chi è solo 

perché non vi è salvezza vera in nessun oggetto o possedimento
l’unica salvezza possibile è insieme, mano nella mano 
mano nella mano

perché o ci salviamo tutti ed ognuno
oppure non si salva nessuno
nessuno!

perché non  c'è sorriso nella solitudine
della ricchezza materiale
non vi è gioia nella solitudine della ricchezza materiale
non vi è pace nella solitudine della ricchezza materiale
nella solitudine che solo le cose sanno regalare

per una volta voi, 
voi che avete dimora
accettate un consiglio
da chi vagabondo bussa alla vostra porta

per una volta e per sempre liberatevi dalla vostra paura
e regalatevi una stretta di mano, regalatevi la vera casa dell’essere umano

il sorriso di un amico, la polvere del cammino e il cielo infinito come unica vera dimora
come unica vera dimora dell'uomo
 e così sia…”

così concludeva il suo sermone Kevin, raccoglieva le sue poche cose in un carrello della spesa e scompariva inghiottito nella notte,
 per poi ricomparire la mattina dopo e proseguire la sua partita di baseball la sua partita infinita...

sono solo voci dalle periferie del mondo, 
voci di chi vive oltre il margine
condominio mondo
notti di periferia

Marco Bo





canzone per Nicaragua





sono figlia e sono madre,
so quanto è duro vivere dal frutto della terra
terra madre terra santa
grembo umido che il fiume inonda,
Nicaragua Nicaraguita terra libera e feconda

sono nata sugli  altipiani  di Carazo,
 al Cruzero, all’incrocio dei quattro venti
venti che scendono ed accarezzano
i pendii coltivati a platano ed a caffè

sono figlia e sono madre,
so quanto è duro vivere dal frutto della terra
terra madre terra santa
 grembo umido che il fiume inonda,
Nicaragua Nicaraguita terra libera e feconda

e la vita è migrazione
la vita è una dolce passeggiata lungo una via assolata,
e leggeri i miei passi mi riporteranno a casa al finir della giornata
e leggeri i miei passi mi riporteranno a casa al finir della giornata

sono figlia e sono madre,
so quanto è duro vivere dal frutto della terra.
terra madre terra santa
grembo umido che il fiume inonda,
Nicaragua Nicaraguita terra libera e feconda

sono cresciuta con i vulcani all’orizzonte,
non si è mai soli con i vulcani accanto,
la loro presenza è viva la loro presenza è sacra,
 la lava e la cenere che provocarono morte un tempo sono ora linfa di nuova vita

sono figlia e sono madre,
so quanto è duro vivere dal frutto della terra
terra madre terra santa
grembo umido che il fiume inonda,
Nicaragua Nicaraguita terra libera e feconda

santo il Mais santo il Cacao e Santo il Riso della nostra terra
santo il Sole e Santa la nostra Pioggia,
sono cresciuta con voi e mi sento Sole,
sangue Lava e Linfa di nuova vita

sono figlia e sono madre,
so quanto è duro vivere dal frutto della terra
terra madre terra santa
 grembo umido che il fiume inonda,
Nicaragua Nicaraguita terra libera e feconda

e la vita è migrazione
la vita è una dolce passeggiata lungo una via assolata,
e leggeri i miei passi mi riporteranno a casa al finir della giornata
e leggeri i miei passi mi riporteranno a casa al finir della giornata


Marco Bo




idilliaca scenetta di fine estate per le vie del centro, noi la doniamo a tutti!





idilliaca scenetta di fine estate per le vie del centro
noi la doniamo a tutti!

l’aria era di nuovo calda ieri per le vie del centro su far della sera 
non fine estate, sembrava invece di nuovo inizio primavera

come se la bella stagione si risvegliasse e fosse alle porte
 io camminavo svelto verso il centro preso dalle mie mille cose

scadenze improrogabili, questioni da sbrigare pratiche inevase
eppure il tip tap dei passanti sul porfido del viale profumava di pace

pace e tranquillità, ed io sereno mi confondevo in quel fiume in piena 
sereno mi lasciavo trascinare dalla corrente lenta di quel torrente di gente

che procedeva fluida dai vicoli come affluenti verso il corso e la piazza centrale
il cielo sorvegliava la fiumana e vestiva il suo miglior colore rosso arancione d’inizio autunno

mentre i bordi del viale e la piazza centrale si apparecchiavano per l’aperitivo serale
sembrava un immenso tavolo imbandito e vestito a festa con musica in sottofondo

il cielo era in quel momento di un rosso acceso di un rosso vivo ed io sereno camminavo, camminavo
risolte le mie incombenze e sorseggiato un caffè al banco, 
tornavo sui miei passi verso le periferie e lasciavo il centro

con pace nell’animo, una canzone in testa e un pensiero sereno dentro
e sul finire del viale nella mera entrata della città vicino ad aiuole e monumenti antichi
vedo con stupore un enorme cartellone con la foto di una donna coperta da ben pochi vestiti
un cartellone pubblicitario con uno slogan sul fondoschiena in bella vista della donna ammiccante che diceva 
noi la doniamo a tutti!
a tutti!
 ….e così si conclude la lirica, la poesia e l’idilliaca e profumata scenetta di fine estate per le vie del centro
d’un tratto il cielo si è fatto grigio e la gioia dentro ha lasciato il posto a un leggero malessere e ad un fetido effluvio d'abuso e discriminazione

idilliaca scenetta di fine estate per le vie del centro
noi la doniamo a tutti!
e questa è la fine!

Marco Bo


19/09/13

hands tied and a free heart



hands tied and a free heart

words to the wind and other stories from the suburbs and the concrete jungle

silence
 expectation
please make room
 for the thought
thoughts,
reflections
and contemplation

static manifestation of public outrage
and subsequent reaction of pride and rashness

news that you will never hear
do not be bent by the events
 and not even by the arrogant and the bullies !
the crisis is not inside,
the crisis is out, is all around !
 the crisis is not you ,
 the crisis is not in you
no!

news that you will never hear
have confidence in yourself,
in your dreams and in your projects
do not accustom your soul to live in scarcity
start each day as if it was the beginning of history 
history of the entire universe all around
your own big bang is now, and no one is excluded
no one!

news that you will never hear
do not believe the easy gratifications
do not be afraid of the little pains
do not get exited too fast for alleged easy victories
 and not use them as stones to hurt and mortify the weaker
 often some of the pains , even if they feel as arrows stuck in your heart, they are saving premonitions 
 and sometimes easy victories will do more harm then apparent ruinous failures, as sharp and deadly hedgehog quills

histrionic static manifestation of public outrage
and subsequent reaction of pride and  rashness

news that you will never hear

do not be bent by the events
 and not even by the arrogant and the bullies !
the crisis is not inside,
the crisis is out, is all around !
 the crisis is not you ,
 the crisis is not in you
no!

have confidence in yourself,
in your dreams and in your projects
do not accustom your soul to live in scarcity
start each day as if it was the beginning of history 
history of the entire universe all around
your own big bang is now, and no one is excluded

no one!

and now
silence!
 expectation
make room for thought
thoughts,
meditation
contemplation
salvation of the soul
salvation of the heart
metropolitan rap -blues meditation
hands are tied
but free is the heart
always
free!

news that you will never hear
words to the wind
and other stories from the suburbs and the concrete jungle
concrete jungle
 hands are tied
 but free is the heart
free 
forever free !

Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2013/09/mani-legate-e-cuore-libero.html

" You get used to anything when there is nothing left ."

Natalia Ginzburg





mani legate e cuore libero



parole al vento 
e altri racconti di periferia e di cemento

silenzio
 attesa
fate spazio
 al pensiero
pensiero, 
riflessione
contemplazione

manifestazione statica d’indignazione pubblica
e conseguente reazione d'orgoglio e d'impeto 

notizie che non sentirete mai
non fatevi piegare dagli eventi
 e nemmeno dai prepotenti!
la crisi non è dentro, 
la crisi è fuori, è tutt'intorno!
 la crisi non siete voi,
 la crisi non è in voi
no!

notizie che non sentirete mai
abbiate fiducia in voi, 
nei vostri sogni e nei vostri progetti
non abituate la vostra anima a vivere di stenti
iniziate ogni giorno come fosse l'inizio della storia dell'universo tutt'intorno 
questo è il vostro big bang, 
ora e nessuno si senta escluso
nessuno!

notizie che non sentirete mai
non credere alle facili gratificazioni, 
non abbiate paura dei piccoli dolori
non esultante troppo in fretta per presunte vittorie facili
 e non utilizzatele come pietre per ferire e mortificare i più deboli
 spesso alcuni dolori, seppur come frecce conficcate nel cuore, sono presagi salvifici
 e a volte certe vittorie faranno più male di apparenti sconfitte rovinose sconfitte, come affilati e micidiali aculei di istrici
istrici

istrionica manifestazione statica di indignazione pubblica
e conseguente reazione  d'orgoglio e d'impeto 

notizie che non sentirete mai
non fatevi piegare dagli eventi
 e nemmeno dai prepotenti!
la crisi non è dentro, 
la crisi è fuori, è tutt'intorno!
 la crisi non siete voi,
 la crisi non è in voi
no!

abbiate fiducia in voi, 
nei vostri sogni e nei vostri progetti
non abituate la vostra anima a vivere di stenti
iniziate ogni giorno come fosse l'inizio della storia dell'universo tutt'intorno 
questo è il vostro big bang, 
adesso e nessuno si senta escluso
nessuno!

e adesso
silenzio
 attesa
fate spazio al pensiero
pensiero, 
riflessione
contemplazione
salvezza dell’anima
salvezza del cuore
mani legate
ma libero è il cuore 
sempre 
libero

notizie che non sentirete mai
parole al vento 
e altri racconti di periferia e di cemento
mani legate e cuore libero
libero!

Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2013/09/hands-tied-and-free-heart.html

"Ci si abitua a tutto quando non rimane più niente".

Natalia Ginzburg




18/09/13

cerco un compagno di viaggio che mi indichi il cammino



“ ..UN BUON CAMMINATORE SA CHE IL GRANDE VIAGGIO E’ QUELLO
DELLA VITA E CHE ESSO ESIGE DEI COMPAGNI.
BEATO CHI SI SENTE ETERNAMENTE IN VIAGGIO E IN OGNI
PROSSIMO VEDE UN COMPAGNO DESIDERATO…”

HELDER CAMARA



Diriamba, Nicaragua 1992

è sera sotto la Luna piena e le stelle
in questa terra lontana di laghi e di vulcani


CERCO UN COMPAGNO DI VIAGGIO CHE MI INDICHI IL CAMMINO

cerco un compagno di viaggio che mi indichi il cammino

cerco tra sguardi qualcuno che si sieda vicino

cerco la forza e l’abilità per saltar ogni ostacolo

cerco chi mi spieghi della vita il miracolo

chiedo le ragioni di questo volo

cerco una luce che non mi lasci mai solo

cerco il modo per donare me stesso

chiedo con ansia risposte adesso

sogno la serenità di un volto illuminato

chiedo con da essa il mio volto non sia privato

libero i pensieri e cammino il mio sogno

donare me stesso a chi ha più bisogno

cammino da solo ma seguo le orme

chiedo di condividere questo peso enorme

scrivo su un foglio rime baciate

che conducano i miei passi su piste battute

mi sento pellegrino come uccello migratore

cammino la vita cercando te Signore
 

Marco Bo

 


17/09/13

the love of a mother and a father



a child running and rolling down the hills
 and playing Ring a Ring o' Roses
a caring mother stretching out the clothes in the sun,
and gently watching over him from afar

a father departing to work in the factories
 because in the factories they need many country men 
their gentle gaze that contains the warm and good words,
 I love you

a man who returns home after years of breathless racing in the suburbs of the world

the love of a father and the love of a mother is like a mill,
a mill that over the years sees passing between its blades men, women, smiles and tears
like flowing water of a river in flood,
  water that once passed will never be the same,
 never be the same

but the mill is there and stays the same over time while everything and everyone around changes
because it knows that the navigation of children in the river of life 
sooner or later will bring them back again and always at the beginning, at the true source,
back to that good heat, to that unique and original love
the love of a mother, the love of a father, who even in distance of time and space remains the same

as the mill who sees everything passing by and endures all things,
  and resists the insults and outrages of the events and the years,
the cycle of the seasons and of the human beings
 I mill that sustains the universe all around
for the child running and rolling down the hills and playing Ring a Ring o' Roses
and for the man who returns home after years of breathless racing in the suburbs of the world
so it has been so it is
and always will be the love of a mother and the love of a father


Marco Bo

dedicated to my parents and all the mums and dads





dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...