voci dalle periferie, dai margini
a Gate City quartiere popolare Afro Americano di Birmingham in Alabama,
tra le persone che noi volontari tentavamo di aiutare c’era anche Kevin
Kevin viveva in strada e ogni giorno giocava la stessa partita di baseball,
giocava sempre la stessa partita che aveva in testa,
la sera compariva nel parcheggio di fronte alla chiesa con un carrello della spesa
e prima di scomparire inghiottito dalla notte, sulle scalinate iniziava il suo sermone
“ .....voi che avete dimora siate buoni con i vagabondi
perché chi bussa alla vostra porta,
ha sistemato la polvere del cammino anche per voi
voi che avete pane in tavola siate buoni con chi vive di stenti
sappiate che egli ha ingoiato la fame anche per voi
voi che avete certezza del vostro destino oltre la luce del mattino
fermatevi per un attimo a considerare chi del prossimo secondo di vita non ha certezza alcuna
voi tutti che occupate i posti in prima fila, voi che avete diritto di accesso
voltatevi di tanto in tanto a guardare chi ha trovato la porta chiusa,
chi è rimasto indietro e non riesce più a tenere il passo
voi, considerate per un secondo la vita di tutti e di ognuno
tendete la mano a chi è ultimo a chi è solo
perché non vi è salvezza vera in nessun oggetto o possedimento
l’unica salvezza possibile è insieme, mano nella mano
mano nella mano
perché o ci salviamo tutti ed ognuno
oppure non si salva nessuno
nessuno!
perché non c'è sorriso nella solitudine
della ricchezza materiale
non vi è gioia nella solitudine della ricchezza materiale
non vi è pace nella solitudine della ricchezza materiale
nella solitudine che solo le cose sanno regalare
per una volta voi,
voi che avete dimora
accettate un consiglio
da chi vagabondo bussa alla vostra porta
per una volta e per sempre liberatevi dalla vostra paura
e regalatevi una stretta di mano, regalatevi la vera casa dell’essere umano
il sorriso di un amico, la polvere del cammino e il cielo infinito come unica vera dimora
come unica vera dimora dell'uomo
e così sia…”
così concludeva il suo sermone Kevin, raccoglieva le sue poche cose in un carrello della spesa e scompariva inghiottito nella notte,
per poi ricomparire la mattina dopo e proseguire la sua partita di baseball la sua partita infinita...
sono solo voci dalle periferie del mondo,
voci di chi vive oltre il margine
condominio mondo
notti di periferia
Marco Bo




