03/02/13

il vero amore si può vivere per intero in un solo sguardo sincero, appunti per una canzone d'amore




sì è vero a volte fa male 
fa male e scivola
scivola via come una lacrima sul viso la vita
 leggera scivola scivola via 
altre volte invece rotola rotola
come una pietra sul cammino rotola e schiaccia ogni nostro sogno
ogni nostro sogno

ma il vero amore si può vivere tutto in un solo sguardo sincero
un solo sguardo sereno
e la vita intera è del tutto compresa nel tuo sorriso,
nel tuo sorriso 


il vero amore si può vivere tutt'intero in un solo sguardo sincero
un solo sguardo sereno
e la vita intera è del tutto compresa nel tuo sorriso,
nel tuo sorriso


la mia vita è la strada, 
è il cammino del ritorno a casa 
a casa mia 
ma quanti fiumi devo ancora attraversare?
quanti fiumi devo attraversare 
per poter dire infine
 non ho più paura, 
non ho più paura!

il vero amore si può vivere in un solo sguardo sincero
un solo sguardo sereno
e la vita intera e del tutto compresa nel tuo sorriso,
nel tuo sorriso

ancora molti fiumi devo attraversare,
 ma non ho più paura adesso perché il tuo sguardo, 
e il tuo sorriso sono il ponte, sono il guado,
il tuo sorriso è la fune che mi sorregge per raggiungere l'altra sponda del fiume
e il tuo sorriso è il mio nord preciso
 è la bussola che indica la giusta via
la giusta via 

il vero amore si può vivere in un solo sguardo sereno
un solo sguardo sincero
e la vita intera è del tutto compresa nel tuo sorriso,
nel tuo sorriso

sì è vero a volte fa male 
fa male e scivola
scivola via come una lacrima sul viso la vita
 leggera scivola scivola via 
altre volte invece rotola rotola
come una pietra sul cammino rotola e schiaccia ogni nostro sogno
ogni nostro sogno

ma il vero amore si può vivere in un solo sguardo sincero
un solo sguardo sereno
e la vita intera è del tutto compresa nel tuo sorriso,
nel tuo sorriso 

un sogno la vita del tutto compresa nel tuo sorriso
ed è vero che più passa il tempo e più cresce l’impazienza e la sensazione di fragilità
fragilità
  ma con te vicino so che troverò mille  altre nuove vie d’uscita 
mille altre strade troverò per tornare a casa
a casa

 la nostra vita non è altro che la strada,
 è il cammino del ritorno a casa la nostra vita
e il cammino adesso con il tuo sorriso sincero accanto 
è finalmente sereno e sicuro 
ed io mi sento già a metà strada verso casa 
a metà strada verso casa,
 e così sia

Marco Bo







31/01/13

filastrocca precaria e insufficiente per il tempo presente



filastrocca precaria e insufficiente per il tempo presente,
sono soltanto infiniti istanti persi in coda nel traffico lento 
lento

filastrocca precaria e insufficiente per il tempo presente,
mondo frenetico mondo impaziente,
 irrequieto mondo, mondo in tempesta, 
uomini e donne, occhi che gridano, 
occhi che supplicano occhi che imprecano
occhi spalancati occhi che io intravedo agitati e insofferenti nello specchietto retrovisore
e mi chiedo perché…

filastrocca precaria e insufficiente per il tempo presente

ma una soluzione mi verrà in mente, 
si qualcosa mi inventerò 
qualcosa si chiarirà 
oppure niente niente 

filastrocca precaria e insufficiente per il tempo presente
sono soltanto infiniti istanti questi che riesco a decifrare a stento
infiniti istanti persi in coda nel traffico lento lento

mondo violento mondo violentato mondo fragile, 
mondo insicuro, mondo debole e intollerante 
uomini e donne, occhi che urlano, occhi che implorano 
occhi che imprecano e maledicono il tempo presente

filastrocca precaria e insufficiente per il tempo presente

e in coda nel traffico io rifletto e provo a decifrare il mondo moderno il tempo presente
e penso ai nostri figli e al loro volo ancora giovane, 
giovane nuovo e fragile, fragile volo
ma qualcosa mi inventerò, sì una soluzione mi verrà in mente 

e in quel preciso istante vedo nella macchina ferma accanto un bambino che sorride
mi guarda sorride e saluta felice 
e in quel momento nel traffico perso mi trovo a considerare che il mio presente e il mio futuro sono altrove lontano,
ma non nel tempo e nello spazio no,
ma nel sorriso che riuscirò a  ricamare adesso sul mio specchietto retrovisore 
e ad una mano alzata in segno di saluto e non di imprecazione tanto per cambiare
tanto per cambiare

in questo istante infinito perso nel traffico penso, rifletto e considero che sì vale la pena provare
e così il gioco ha inizio e provo a sorridere,
a sorridere e a salutare
e poi penso che comunque c’è tempo, c’è tempo, 
io appartengo al tempo e c’è tutto il tempo del mondo intorno
tutto il tempo del mondo
 e qualcosa mi  inventerò
sì una soluzione prima o poi mi verrà in mente 
qualcosa si chiarirà 
il cielo rischiarerà e tornerà il sereno
tornerà il sereno 

e io mi fermerò, mi accomoderò su una panchina e guardar la gente passare passare
e poi prenderò la corriera, la vecchia corriera quella che va al paese e andrò in campagna a camminare 
camminare camminare e camminare

filastrocca più che sufficiente da bere e da mangiare  per il tempo presente,
istanti infiniti persi e poi ritrovati, riconquistati in coda nel traffico lento lento 
prossima fermata speranza

Marco Bo 




26/01/13

la differenza, la vita vista e certificata dai bambini



 cos'è che fa la differenza?
la vita vista e certificata dai bambini
 filastrocca, ricetta, pozione magica per cucinare un piatto di genuina e sostenibile differenza a kilometro zero e a basso impatto ambientale

tutto nasce da una riflessione della piccola Elena Lucia :"...papà io non lo so proprio cosa farò da grande, non so, ma quanto meno io so che farò la differenza! 
io non farò l'uguale no, io farò la mia differenza!"

cos'è che fa la differenza?
la differenza sta nel dettaglio
e come si colora quel dettaglio

la differenza sta nel smetterla di lagnarsi e rendersi conto che anche gli altri attorno sognano come noi di vedere il sorriso dei propri cari sempre accanto
 e non il nostro mezzo sorriso a volte finto smorto e spento

la differenza sta nel colorare il proprio angolo grigio di asfalto e cemento con colori disegni e musica
 e condirlo con sogni sensazioni sorrisi lacrime, risate e malinconia,
occhi ben aperti, mani tese e un pizzico di sale di ironia
che non ha mai fatto male l'ironia

e poi ballare, ballare anche da soli in casa in città in campagna e per la via ballare, ballare!

la differenza sta nel dettaglio
e come lo cucini quel dettaglio

e per fare la differenza non serve andare lontano, basta guardarsi intorno
basta fare il girotondo e poi guardarsi intorno, guardare in su, guardare in giù e dare un bacio a chi vuoi tu!

la differenza sta nel giocare sì, ma giocare topo al topo o gatto al gatto e non gatto al topo
e poi ballare, ballare anche da soli in casa in campagna in città e per strada ballare, ballare!

la differenza sta nel regalare un sorriso una stretta di mano adesso adesso!
non pensare a “…quanto mi costa, quanto vale il biglietto e cosa avrò in cambio, e la stretta di mano, e il sorriso? magari dopo dopo dopo......"

la differenza sta nell'investire, sì investire ma non in buoni per un presunto tesoro, ma in buoni sorrisi di stagione
buoni sorrisi regalati al prossimo accanto adesso adesso!
se aspettiamo perderemo sorrisi, raccolto, riconoscenza e allegria, perderemo tutto tutto!

 come tenere un buon vino in cantina e aspettare sempre la migliore occasione 
aspettare aspettare aspettare la migliore occasione e alla fine anche il miglior vino se ne va, se ne va in aceto
con buona pace del padrone di casa e degli invitati che non torneranno mai più
mai più

la differenza sta nell'indossarla quella giacca, quella più bella che teniamo chiusa in armadio, indossarla adesso per gli amici e indossarla con un sorriso
con un sorriso

la differenza sta nel provare a spostare noi stessi, non il mondo, spostare noi stessi adesso e fare un passo e poi un altro, prendere fiato guardarsi intorno
e poi "guarda in su, guarda in giù e dai un bacio a chi vuoi tu!"

la differenza a volte sta in una buona dose di pazienza, in un pizzico di tempismo e di fortuna 
e poi nello scommettere noi su noi stessi, perché se non abbiamo fiducia noi in noi stessi chi l’avrà?  nessuno!
 su di noi non scommetterà nessuno , 
tutto questo e mille altre minime e minuscole cose, granelli di sabbia nel vento, fanno la differenza, 
la differenza giorno per giorno, giorno dopo giorno
dopo giorno dopo giorno

e poi ballare, ballare anche da soli in casa in campagna in città e per strada ballare, ballare!

:"...papà io non lo so proprio cosa farò da grande, non so, ma quanto meno io so che farò la differenza! 
io non farò l'uguale no,
 io farò la differenza io farò la mia differenza..."

la vita vista e certificata dai bambini
filastrocca,ricetta, pozione magica per cucinare un piatto di buona differenza sostenibile a kilometro zero ed a basso impatto ambientale

Marco Bo


24/01/13

cosa portiamo da un punto all’altro del nostro cammino?



cosa portiamo da un punto all’altro del nostro cammino?

 la domanda rimane sempre lì nel mezzo, tra i sassi e il cemento tra città e campagna, sempre lì e sempre la stessa sulla strada, sul cammino

 cosa portiamo da un punto all’altro del nostro cammino dalla partenza all’arrivo dall’andata al ritorno? 
che cosa portiamo?

ero solo ero saggio parlavo di un viaggio
da percorrere cantando sotto gocce di pioggia
pioggia santa sulla mia testa ed io come pietra pomice
mi lasciavo impregnare felice
ero solo e giovane, 
ero fradicio forte e felice
giocavo ad essere
 Estate
Estate!

che cosa portiamo da un punto all’altro del nostro cammino,
che cosa portiamo dalla partenza all’arrivo dall’andata al ritorno? che cosa portiamo?

filari nelle vigne ed io sprofondavo
affondavo tra le zolle di terra affondavo, 

le mani nella terra e gli acini d'uva schiacciati tra le dita, 
il tempo del raccolto arriva, arriva,
 autunno e vendemmia
 santa vendemmia santo Autunno
Autunno

e la domanda, la domanda rimane sempre lì nel mezzo, sempre la stessa sulla strada sul cammino, tra città e campagna tra i sassi e il cemento, che cosa portiamo con noi nel nostro viaggio nel nostro cammino che cosa portiamo?

la foschia era eterna allora, e poi gelo e l'asfalto bagnato, 
le corriere la sera portavano a casa operai stanchi a fine turno
era inverno, la stufa accesa era il caldo cuore della casa,
un sospiro di sollievo ed era già  Natale!
  Natale,
Inverno

che cosa portiamo, che cosa portiamo dall'andata al ritorno che cosa portiamo?

la foschia si diradava, il Sole e il vento asciugavano il gelo nelle ossa e nell'anima e noi tornavamo in campagna a giocare a ridere e scherzare fino a sera mentre in città era già tempo di giostre di festa e di fiera 
e tutt'intorno Primavera
Primavera

e così  ancora una volta
il giro delle stagioni era compiuto,
il raccolto era buono,
il sudore della fronte e gli acini d'uva carichi di acqua e di zucchero avevano regalato al vino una buona gradazione,

alla catena di montaggio si lavorava a pieno ritmo e non si parlava di dismissione
e alla sera davanti al bar della piazza il saggio, il matto del paese gridava

"Ricordatevi bene che se non scommettete voi su voi stessi non scommette nessuno, nessuno!

 ...e non preoccupatevi, perché tutto a questo mondo inizia e finisce sempre da qualche altra parte lontano,
 l'importante è afferrare quel giusto attimo, 
quell'illuminazione quando ti passa davanti agli occhi,
 quella consapevolezza che dura un attimo, un battito di ciglia...

 no non preoccupatevi se questo sentiero della vita a volte fa paura e sembra strano, confuso perché è solo un temporaneo rifugio questo sentiero 
un rifugio, non una prigione!

no, non è una prigione
 e tutti noi su questa terra non siamo altro che foglie nel vento
e qualche giro di stagione

foglie nel vento e qualche giro di stagione
qualche giro di stagione siamo.."

 che cosa portiamo da un punto all’altro del nostro cammino, che cosa portiamo?
 la domanda rimane ancora là ancora sospesa tra campagna e città,
tra i sassi cemento,  sempre la stessa sulla strada sul cammino, sempre la stessa
per noi esseri
a breve scadenza


tutti noi che su questa terra sogniamo prima o poi di essere radici
e invece non siamo altro che foglie nel vento
 foglie nel vento
e qualche giro di stagione
fino a che
ancora una volta
e poi
mai più!

Marco Bo
dedicata alla mia terra ed a Cesare Pavese 

"Chi può dire di che carne son fatto? Ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si equivalgono ma è per questo che uno si stanca e cerca di mettere radici, di farsi terra e paese perché la sua carne valga e duri qualcosa di più che un comune giro di stagione" 
Cesare Pavese. La luna e i falò 






22/01/13

canzone /filastrocca precaria ed insufficiente per raccontare persone eccezionali



 canzone /filastrocca precaria ed insufficiente per raccontare persone eccezionali

io conosco persone speciali
persone eccezionali che senza lamenti e nemmeno uggiosi pianti
trasformano i gradini ripidi ed impervi che la vita mette loro davanti in scivoli, scivoli

e non solo per loro, ma con generosità infinita per tutti, 
per tutti quanti stanno a loro intorno 
scivoli sui quali senza fatica apparente, seppur con la pena nel cuore, si scivola e si vola liberi, liberi!

sono persone eccezionali che a volte hanno l’angoscia nel cuore
e questa è soltanto una canzone /filastrocca precaria ed insufficiente per raccontarle con umiltà amore ed ammirazione 
queste persone eccezionali

sono persone eccezionali che a volte hanno la pena nel cuore,
 eppure sempre indossano come fosse un perfetto abito confezionato su misura, un sorriso 
un sorriso per il mondo e per i loro amici 
e soltanto con la loro presenza illuminano, mettono ordine e danno un senso nuovo e vero a un mondo spesso crudele e duro 

persone che soltanto con la loro presenza ed il loro amorevole fare creare e premuroso coltivare, lo trasformano questo nostro grigio mondo in un giardino di luce e di colori nuovi
persone che con amore infinito, con forza e determinazione costruiscono per i loro cari una casa da sogno, senza barriere senza ostacoli una casa su questa terra ma come fosse nell’aria
nell’aria sospesa e libera libera,

 una casa dove poter ridere giocare scherzare e volare sereni con gli amici cari in una eterna notte d’estate, 
e loro sono come lucciole 
 lucciole che di notte indicano a noi tutti il cammino verso un mattino di serenità e di pace 

io conosco persone speciali che se le chiami in tuo aiuto arrivano subito
dimenticano i loro problemi e quando arrivano scrutano ed esaminano tutt’intorno a destra e sinistra
in alto e in basso e trovano quella giusta soluzione che da solo tu non sapevi vedere 
e trasformano lo spazio attorno a te da buio ed incolore a circo pieno musica luci e mille sfumature di colori 

 sono soltanto persone eccezionali e questa è una canzone /filastrocca precaria ed insufficiente
per cantarli con umiltà, stima ed immensa ammirazione

io le conosco queste persone speciali
persone eccezionali che senza lamenti e nemmeno uggiosi pianti
trasformano i gradini ripidi ed impervi che la vita mette loro davanti in scivoli, scivoli

persone speciali che si spingono oltre ogni ostacolo oltre ogni barriera che il mondo poco sensibile, poco educato a volte mette loro davanti,
 perché chi in apparenza è più debole, per amore diventa un leone e con forza e determinazione giorno dopo giorno con pazienza tenacia lo cambia il mondo tutt’intorno, 
lo cambia e lo rende migliore questo mondo cosiddetto “normale” che grida ad ogni piè sospinto la propria presunta normalità, la propria presunta superiorità fatta soltanto di rabbia paura e discriminazione,

 e grida e scalpita e prende a gomitate in faccia chi è più debole,  il cosiddetto mondo normale 
per non perdere i privilegi per non perdere la posizione 
per non perdere la posizione..

sì, io le conosco queste persone eccezionali ma altre parole non ho per il momento se non grazie!
 grazie amici per avermi ricordato che la felicità esiste
 la felicità è là davanti, è là ad un passo da noi,
e che la felicità è per tutti ed ognuno e non appartiene a nessuno! 
nessuno è il proprietario della felicità! 
e che non c’è ostacolo insormontabile, non c’è ostacolo che non si possa superare
per amore e con amore per arrivare tutti a berne un sorso di felicità, soltanto un sorso di quella felicità 
questo è quanto ci è dato nel nostro breve viaggio terreno
questo è quanto e nessuno deve esserne privato, tutti hanno diritto ad un sorso di felicità
solo un sorso di felicità!
sì, la felicità è ad un passo da noi, e non c’è ostacolo barriera o confine che non si possa superare con amore e per amore

 grazie per avermi indicato ancora una volta il giusto cammino
grazie per la vostra preziosa amicizia 
amicizia appassionata ruggente e potente come un leone, 
amicizia luminosa come una lucciola in un eterna notte d’estate 
amicizia tranquilla e silenziosa come un battito d’ali di farfalla
come un battito d’ali di farfalla
a voi amici cari questa canzone /filastrocca precaria ed insufficiente per raccontarvi con infinita stima e affetto

amici, siamo noi anima terra e fuoco
carne cuore e acqua siamo
siamo il cammino noi
siamo il cammino
e il nostro cuore è fatto per amarci 
il nostro cuore è fatto amare

Marco Bo 

dedicata e a tutte le persone eccezionali che con amore e passione trasformano i gradini ripidi che il mondo mette loro davanti, in scivoli! Queste sono le persone che in silenzio costruiscono  giorno per giorno l'unica rivoluzione possibile, la rivoluzione del cuore









20/01/13

canzone e pensieri leggeri per il lungo cammino verso casa



canzone e pensieri leggeri
 da mangiare e da bere
con gli amici cari
nel lungo cammino verso casa

sto correndo
sento la frenesia dentro e nel cuore
 eppure non riesco ad arrivare,
 non riesco ad arrivare!
ed allora mi ritrovo a pensare che
 quello che è giusto può essere scomodo
e per questo bisogna essere allenati
 ci vuole disciplina
disciplina e determinazione
per prendere coscienza delle ripercussioni
 di ogni nostra singola azione
di ogni nostra azione
ci vuole disciplina, allenamento e
determinazione

sto correndo
sento la frenesia dentro e nel cuore
 e ora ci sono, sì ci sono dentro la mia pelle,
 e il cuore batte forte
il sangue scorre
scorre
ma non basta esserci,
no, non basta credere
 bisogna vivere
 e costruire una casa
 tutt'intorno
una casa che ci protegga
 quando fuori piove
 bisogna costruire
 fino al tetto costruire
e lasciare sempre le porte aperte
 ad ogni nuovo compagno di viaggio

 sto correndo
sento la frenesia dentro e nel cuore
eppure non riesco ad arrivare
perché non basta farsi spazio,  
no non basta non basta aprirsi un varco
  verso spazi aperti
verso spazi immensi
sì, è vero che là fuori
 a strada spianata
 ci si sente forti e potenti,
ma solo per un momento,
solo per un istante,
 poi arriva il freddo, scende la notte e arriva la paura
e ci si sente soli
ci si sente soli e nudi là fuori
nudi e soli là fuori

 sto correndo
sento la frenesia dentro e nel cuore eppure non riesco ad arrivare
e allora mi trovo a considerare che
condivisione solidarietà
compassione
sono l'unica via
 condivisione, solidarieta'
compassione

 ma non basta!
 non basta no
 considerarlo e declamarlo
con pigri e grigi pensieri,
ci vuole allenamento passione
 tenacia, disciplina
 e determinazione
e un cuore che batte forte
il sangue che scorre
scorre oltre e più veloce di ogni megabyte e realtà virtuale
ci vuole passione e condivisione
un cuore che batte
batte al ritmo dei pensieri
pensieri leggeri da mangiare e da bere sul lungo cammino verso casa
 con amici cari

sto correndo
e mi trovo a considerare
a cosa serve rivoltare il mondo e noi stessi fuori dentro, dentro fuori,
 come guanti
 per poi ritrovarsi
fuori nudi e soli
fuori
nudi
e soli
soli
 ed il perché non lo ricordiamo più
ormai,
 come e perché siamo finiti là fuori
 non lo ricordiamo più
abbiamo pagato il prezzo
e per avere in cambio che cosa? non lo ricordiamo più
e non abbiamo nemmeno più memoria di noi
di noi stessi
memoria di noi

sto correndo
sento la frenesia dentro
ma adesso finalmente vedo la meta
 sto arrivando
senza totem
 senza circuiti integrati
 senza dio assolutorio e consolatorio che mi protegga
sono solo io responsabile
 e posso trovare la giusta via
posso percorrere questa strada
sì posso correre questa corsa

certo ci vuole passione allenamento
 disciplina e determinazione
 e sangue che scorre
e un cuore che batte
batte al ritmo dei pensieri
pensieri leggeri

nessun altro bagaglio è necessario per questo breve ed entusiasmante viaggio
solo canzoni e pensieri leggeri da mangiare e da bere
pensieri leggeri per coprirci e scaldarci di notte quando il freddo arriva, perché' prima o poi la notte arriva la fuori
 ma non avremo paura, no non avremo paura noi!

stiamo correndo
sentiamo la frenesia dentro
ma adesso finalmente vediamo la meta
 stiamo arrivando
 e di null'altro abbiamo bisogno per il lungo cammino verso casa
di null'altro abbiamo bisogno

canzone e pensieri leggeri
 da mangiare e da bere
con gli amici cari
nel lungo cammino verso casa

Marco Bo





14/01/13

canzone per il giorno di festa, di cosa parliamo quando parliamo di sconfiggere la discriminazione




oggi è festa
è un buon giorno
oggi io canto
canto ancora un sogno
mentre il Sole splende
il cuore batte forte
proviamo io e te
 a sconfiggere la discriminazione

e tu non guardarmi male
se mio figlio grida di allegria
 e salta tutt'intorno
 nel giorno di festa
perché oggi è festa
è festa!

no, non squadrarmi ancora
 se mi vedi la sera in strada
 con abiti sporchi per il lavoro
è santo il lavoro
è santo

no, non fissarmi così intensamente
 se rido a squarciagola
 all'arrivo di un amico caro
lui arriva da lontano 
ed è tanto tempo che non lo vedo
e il tempo trascorso 
fa male al cuore
fa male al cuore

no, non distogliere lo sguardo
 se incrociandoti per strada io sorrido e ti dico buongiorno
oggi è un buon giorno
oggi è un buon giorno!

e io sono solo una donna come te
io sono solo un uomo come te
 e mio figlio è solo un figlio
 come il tuo
sono il futuro
sono i nostri figli!

oggi è festa
è un buon giorno
oggi io canto
canto un sogno
mentre il Sole splende
il cuore batte
e lo stesso sangue scorre 
nelle nostre vene
di cosa parliamo quando parliamo di discriminazione

la mattina sull'autobus
 non pensarci due volte a sederti al mio fianco
al mio fianco
il posto è libero
 e tu sei benvenuto!

e no, non innervosirti se
 con cuffie ipod e nostalgia nel cuore
 intono il mio canto
è solo un canto malinconico
è solo un canto di casa 

 e non ridere della coda di persone fuori al freddo 
ad aspettare un permesso di soggiorno per un sogno
 un permesso per un sogno
io sono solo e sono lontano da casa
di cosa parliamo quando parliamo di combattere la discriminazione
un sogno
è solo un sogno


oggi anch'io ho un sogno,
 sogno che un giorno
si spegna per sempre
 quest'ansia che porto dentro,
 questa paura che porto nel cuore
 paura che a volte provo anche solo a respirare,
 a vivere e camminare per strada,
 paura come fosse una lama conficcata nel cuore
nel cuore

io sogno per un giorno di essere invisibile
solo per un giorno di poter guardare il mondo 
e che nessuno si soffermi a guardare me
io sogno un giorno di sedermi al Sole e sorridere 
ridere, ridere senza più paura,di alzare la voce,
 ridere e cantare a squarciagola
senza  ansia o timore paura né nostalgia nel cuore

di cosa parliamo quando parliamo di sconfiggere la discriminazione

oggi è festa
è un buon giorno
oggi io canto
canto un sogno
mentre il Sole splende
il cuore batte
ed lo stesso sangue scorre 
nelle nostre vene

io sono solo una donna come te
io sono solo un uomo come te
e mio figlio è solo un figlio come il tuo
come tuo figlio
i nostri figli
il nostro futuro

di cosa parliamo quando parliamo di sconfiggere la discriminazione oggi

oggi anch'io ho un sogno
sogno un giorno di festa
sogno di camminare al tuo fianco
al tuo fianco camminare
camminare a testa alta
occhi ben aperti sotto il Sole
ed un sorriso da condividere come fosse pane
un sorriso da condividere come pane
io e te in cammino mano nella mano sotto il Sole
ecco di cosa parliamo quando parliamo di sconfiggere la discriminazione
canzone per il giorno di festa

Marco Bo






dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...