04/09/24

avvenne

periferie del mondo..,
avvenne poi che le giornate diventarono montagne e il battito dei nostri cuori rullo di tamburi per scandire il tempo della nostra vita ...
avvenne
e noi per amore e compassione continuammo a camminare
i nostri piedi anima del nostro vagabondare presso queste sconosciute periferie dell'universo


Marco Bo 

23/08/24

siamo la goccia

sotto questo grigio cielo di periferia transitiamo lungo strade affollate
scansiamo ansie e pensieri noti 
e altri sconosciuti,
scorgiamo volti alcuni spenti 
altri accesi 
volti che ridono che piangono che gridano
e andiamo

passiamo
 e vediamo scorrere città, torri di cemento lungo fiumi di asfalto,
superiamo svincoli e incroci 
e percorriamo canali di immissione e poi distese immense campi abbandonati in queste periferie del mondo
e andiamo 
andiamo
portiamo cose e noi stessi da una punto all'altro 
dalla partenza all'arrivo 
e consegniamo quello che dobbiamo consegnare 
 e prendiamo quello che ci è dato 
a volte un sorriso 
altre volte un pianto 
e andiamo

andiamo....
siamo così piccoli 
siamo così fragili
siamo come pietra pomice 
ma così poco riusciamo trattenere di questo fragile e precario transitare presso questo angolo perso nelle periferie dell'universo..
nel setaccio del tempo se ne vanno i pensieri
le cose che non abbiamo detto 
le lacrime e i sorrisi
eppure 
andiamo 

siamo così piccoli 
siamo così fragili
eppure 
siamo la goccia che oggi

 farà traboccare il vaso verso un po' di bene,
l'unico sorso di paradiso che ci è dato di sapere e assaporare 
sotto questo grigio cielo dimenticato nelle periferie dell'universo 

22/08/24

il sentiero dell'adesso e qui

sotto questo grigio cielo di periferia rimandiamo un grazie
rimandiamo un sorriso ma non abbiamo un tempo infinito

rimandiamo 
ma non possediamo il tempo,
noi siamo, esistiamo soltanto
e se rimandiamo 
non avremo ragione 
non avremo vittoria
non saremo
perchè noi nulla sappiamo
e allora nel dubbio
meglio mettersi in cammino,
il sentiero
il sentiero dell'adesso e qui
è già là davanti e ci attende
con un grazie ed un sorriso
e così sia

Marco Bo 

20/08/24

salvezza

riscattare un ricordo all'oblio,
trattenerlo
come nel setaccio il granello più grosso
come l'acqua nella pietra pomice

salvezza
così chiara e limpida
eppure così difficile da riconoscere sotto questo grigio cielo perso nelle periferie dell'universo 

Marco Bo 

19/08/24

in cammino verso la mia Stella Polare


perso in queste dimenticate periferie dell'universo, in cammino verso la mia stella polare mi ritrovai in un corridoio vuoto e grigio
e mi fermai per riprendere fiato e per riconciliarmi
  con i doni ricevuti lungo il sentiero della vita
e provai a schiarire la voce ansioso di trovare il giusto tono la melodia perfetta e definitiva nel centro di gravità della tormenta

in cammino verso la mia stella polare decisi in quel preciso istante, uno uguale ad un altro, a salire sul palco
per cantare la mia canzone
  e lasciare una traccia del mio vagabondare in questo ramingo teatro dell'essere
sotto questa grigia cupola di periferia

verso la stella polare
per un attimo mi sentii
 come un rullo di tamburi preludio di un temporale
e in quel fremore gioii e cantai alla vita
con un tono tra il basso e il tenore
felice come un piede che batte sul punto più alto della più dura salita

Marco Bo 

07/08/24

esseri semplici

semplici esseri siamo
procediamo a vista e sempre avanti come scialuppe nella tempesta
cerchiamo di dare un senso a questa nostra effimera navigazione persi nelle periferie del mondo e della comprensione
e poi ci accomodiamo su un fianco per un momento
sognando una culla di pace sotto questo cielo sempre in guerra
e rimaniamo lì impauriti in silenzio
per cercare ancora pace
e un senso una direzione..
siamo fatti di terra di fuoco di acqua di vento,
cerchiamo un senso
un così sia se così deve essere
che ci aiuti a superare una volta ancora
la notte buia
questa fredda notte di periferia
e così sia

02/08/24

sulla linea di confine

perché ci mettiamo in cammino?.............
affacciato all'oblò della mia cabina incagliata sulla terraferma
provo a scrivere imperfette rime che assomiglino alla vita eterna


cerco un dialetto fatto di quella pasta salata, dolce e fiorita con il lievito madre della nostra vita,
versi che fuoriescano da quell'impasto lasciato lì a riposare ed a lievitare piano sotto un panno pulito di speranza e di pazienza

ci provo ed insisto mi ostino e poi
mi arrendo
non ho la giusta chiave e non conosco la musica
ho soltanto quel sentito dire dentro che non si mescola con il canto


come acqua che scivola su olio
come inchiostro fresco che macchia questo mio unico foglio


chiederò al mio amore di prestarmi un accordo
 e canteremo insieme,
improvviseremo
 fino alla fine del mondo!

poichè sulla precaria tastiera della vita,

in fondo ed in cima, dopo e anche prima,
nulla sappiamo se non che per qualsiasi cosa
quando è il momento
 è il momento!

così come viene
senza parte assegnata o spartito musicale
lungo la sottile linea di confine

tra inizio e la fine
tra un inconsapevole sguardo regalato all'orizzonte 
e le giuste parole
che mai sapremo 
durante il nostro fragile e precario andare 
sotto questo grigio cielo 
perso nelle periferie dell'universo 

Marco Bo 

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...