23/05/19

all'inizio della sesta estinzione di massa - cannucce di plastica



non lasciatevi confondere dal titolo, questa è una favola
ma non è un lieto fine................


vorrei essere un pesce per scendere felice sui fondali del mare
vorrei esser un pesce per gironzolare tra cavallucci, alghe di tutti i colori e margherite di mare


e poi ............plastica in tutte le forme e i colori
e poi......... corpi 

di chi, dopo tanta pena e dolore,
 là in fondo è rimasto 
a riposare

corpi che occupano spazio per un po'
ma poi scompaiono!

vorrei essere un pesce e poi fuori dall'acqua vorrei imparare a respirare
e uscire dall'acqua e venirvi a incontrare uno ad uno e guardarvi negli occhi 

guardare in fondo ai nostri occhi
e raccontare che
il vuoto intorno a noi lasciato da quei mille e un corpo sul fondale del mare, 

non ci rende più sicuri

i nostri no non diventeranno mai più un sì
non ci saranno altre opportunità...

i corpi delle vittime sul fondale torneranno alla natura
la nostra solitudine e la plastica invece no
non scompariranno mai più

Marco Bo

21/05/19

torniamo ad essere umani?

sotto questo cielo
 essere umano tra esseri umani
vorrei scrivere poesie e cantare di rugiada e gocce di pioggia..........
e respirare piano l'aria fresca del mattino
come si faceva un tempo

 in piedi all'incrocio ad aspettare l'arrivo di un amico
vicino all'argine del fiume 

e al sentiero verso quella campagna della nostra infanzia 
che fa bene al cuore................

e invece tutti i giorni sotto questo grigio cielo di periferia
a scavare e poi affondare un'enorme trave 
e battere forte perchè affondi nel terreno duro 

e tra le crepe nel cemento per puntellare il cuore

ogni giorno così
per ricordare a se stessi, alla maggioranza ormai non interessa,
 che, esseri umani nel lento scorrere di migliaia di anni di evoluzione
una piccola zolla di terra comune su cui tutti poggiare i piedi
quella del prendersi cura dei più piccoli ed i più fragili siamo riusciti a riconoscerla ed a curarla

 eppure adesso
tutti i giorni così a tirar su barricate intorno al cuore


a lungo andare fa male
è un male fisico
una ferita sempre più profonda...
una ferita che rimarrà per tutto il nostro piccolo, fragile e precario sempre....

e allora, guardo negli occhi i nostri figli,
 piccoli passi piccoli cuori
e penso
solo per loro
 vivere!
e ancora lottare
e regalare al cielo lacrime e sorrisi 

 e gridare al vento
torniamo! 

ad essere umani torniamo
ed a cantare di rugiada e gocce di pioggia
a respirare piano l'aria fresca del mattino
come si faceva un tempo in piedi all'incrocio ad aspettare l'arrivo di un amico
vicino all'argine del fiume e al sentiero verso quella campagna della nostra infanzia che fa bene
al cuore

torniamo? 
ad essere umani 
torniamo?................

Marco Bo

14/05/19

i segreti del cane - domesticazione

in queste dimenticate periferie del mondo 
sospeso è il tempo in un vortice d'ansia
così il vento che tra le crepe nel cemento s'insinua

sotto questa cicatrice di cielo grigio
tracce di esseri viventi cerco
e annuso e guardo
 lontano vicino in alto e in basso

il mio compagno umano è distratto
ha dimenticato quando andava a caccia per sopravvivere
adesso è ancora un predatore ma il perchè 
dire
 non sa

dire non sa il mio compagno umano
e cerca risposte

mettiti al mio fianco 
abbassati al suolo
senti la rugiada sul palmo della mano
come faccio io con le mie zampe 
e inspira 
anche se sporca quest'aria di periferia ti porterà via lontano

mettiti al mio fianco compagno umano
e andiamo via
verso una campagna che fa bene al cuore


ci sono voluti migliaia di anni per addomesticarmi
ma non ti preoccupare io farò in fretta, sarò bravo
ti insegnerò a posare le mille maschere che porti 
trai i tuoi simili 

ti insegnerò a lasciare che i tuoi occhi guardino il mondo
e che il mondo veda cosa davvero c'è nei tuoi 
occhi
che piangono
 e non sanno perchè

mettiti al mio fianco compagno umano
andiamo!
il cammino è lungo 
ma lieve
insieme
...............
 the dog secrets, domestication


by these forgotten suburbs of the world
time is suspended in a vortex of anxiety
so the wind that creeps through the cement cracks

under this scar of gray sky
traces of living beings I seek
and smell and watch
far near above and below

my human companion is distracted
he doesn't recall when he  hunted to survive
now he is still a predator but the reason
he does not know anymore

my human companion does not know
and he is looking for answers

stay by my side, get to the ground
feel the dew on the palm of your hand
like I do with my paws
and inhale
even if dirty this suburban air will take you far away

put yourself by my side my human companion
and let's go
towards the land that is good for the heart

it took you thousands of years to tame me
but don't worry I'll do it quickly, I'll be good
I will teach you how to put down the thousand masks you wear
among your human fellows

I will teach you how to let your eyes see the world around
and let the world see what there really is in yours

your eyes
that  are crying
and you don't know why

put yourself by my side my human companion
and let's go away!

the journey is long
but mild
along



Marley & Marco Bo 


11/05/19

anyday saying

I always run on a free pace and bounce
  and I contemplate the world all around

I always dance to the music that no one plays
and I 'm not afraid about what the teacher says

 I always play the symphony  the rest of the band doesn't know
  I go a little  further where "you are not supposed!"
away from where the " this is how it must be”
 wants me to stay

this is my anyday saying beat
I do what the heart wishes
and I live happy like this


Marco Bo



10/05/19

i segreti del cane n. 11 - luce e rifugio

presso queste dimenticate periferie del mondo 
ho imparato ad avere fiducia e ad aspettare
la tua mano sul mio fianco un sollievo
i tuoi occhi per i miei un caldo sorriso
 tutti e due per me sono alimento

il tuo sguardo luce le tue carezze rifugio.....
se puoi nella tua lunga vita dopo di me 
sii luce e rifugio per altri come te
e affidati a loro con la stessa fiducia che io ti ho dimostrato
solo allora mio umano compagno
potrai dire come me di aver vissuto davvero
presso queste dimenticate periferie del mondo
............................

da Azuma Marley a Marco Bo
ed a chiunque abbia pazienza di ascoltare 
e di esser luce e rifugio


07/05/19

le liste del silenzio - il giorno in cui dimenticammo il pianto

all'inizio della sesta estinzione di massa, 
sotto un grigio cielo di periferia
 iniziarono a girare liste di presunti "non conformi" 
che dovettero fare i bagagli e prepararsi ad andar via

la maggioranza silenziosa, 
silenziosa rimase
e l'ultimo giorno prima di andar via, 
i "controllori" gridarono al vento di cantare i loro nomi se traccia volevano lasciare, 
perchè da tempo erano volati via gli ultimi testimoni

testimoni 
come alberi d'acqua
 radici di fuoco e rami spezzati  dall'oblio e da tenebre senza cuore

i nostri figli per fortuna, erano già andati via lontano prima che iniziasse la "selezione"

i loro passi li avevano posati su sicura terraferma
ed erano riusciti ad uscire di casa prima che iniziasse la guerra

altri non erano stati così fortunati 
inghiottiti dalle onde di questo mare nostro del  silenzio
 e del far finta di  non sapere non vedere
e nemmeno provare 
compassione....................

 arrivavano dall'inferno in terra  
cercavano un porto sicuro per il loro cuore in pena
ed erano stati ricacciati in mare 
con zavorra della colpa del loro essere vittime
da sopportare....

quel giorno
quell'ultimo giorno prima di partire
le lacrime non scesero
le mani non si strinsero più
le braccia inermi scivolarono lungo rassegnati fianchi 

la maggioranza delle persone
 era scesa da tempo a patteggiare una pena,
 di cui ragione non sapeva,
con la propria paura

paura 
instillata giorno dopo giorno come veleno
diffusa su reti sociali virtuali 
 grigi schermi di retroilluminata solitudine di massa

paura
lanciata addosso a manciate grosse 
come sabbia fine negli occhi...

si erano abbassati ed accarezzarla quella paura
quasi ringraziandola
 come un fiducioso cane che fa le feste ad un miserabile padrone....

nessun libro di storia  riportò tutto questo
nemmeno si scrivevano a quel tempo, 
ma è così che aveva avuto inizio 
la nuova era dell'odio e del silenzio,

non da un giorno all'altro 
ma secondo dopo secondo 
secondo dopo secondo 
dopo secondo 
dopo ogni singolo secondo
che inesorabilmente era trascorso
sul quadrante della piccola e della grande storia

goccia dopo goccia
che scava e scava anche la più dura roccia
 lacrima dopo lacrima
che nessuno sapeva più versare
rassegnati occhi
inariditi cuori

Marco Bo 





03/05/19

da quanti anni?

dimmi ti prego
da quanti anni non aprivi quella porta?
da quanti anni non respiravi ad occhi chiusi l'aria fresca del mattino?
da quanti anni non andavi e prendere il fresco seduto sulla panchina nel parco?
da quanti anni non ascoltavi il tranquillo battito del tuo cuore?
da quanti anni non tornavi fischiettando per la strada con le borse della spesa?
da quanti anni non andavi a prendere un gelato al bar della piazza?
da quanti anni non ti sedevi sul dondolo per assaporarlo piano?
dimmi
quando è stata l'ultima volta che qualcuno ti ha chiesto
"come stai?"

dimmi......
oppure non dire,

riposa in pace 
adesso 
e se puoi
 da lassù 
abbi pietà
di noi 


 Marco Bo 

dedicata ad Antonio



dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...