04/04/18

cualquier mañana y la última


bajo este cielo suburbano gris y ajeno
una mañana cualquiera
  abro una ventana
buscando la luz

 abro una ventana
buscando la luz
y como todas las mañanas 
deseando tu abrazo y el calor de tus manos

 abro una ventana
buscando la luz
 anhelo tu despertar
 buscándote
 y asì cómo en cada mañana qualquiera llegas tu

 y luego hablamos de la canción que cantamos anoche
 y soñamos que vamos a tocar juntos mañana o el día después 
otra y otra vez

pero luego por la misma ventana llega otra canción
 
más dura,
más fuerte y amarga
 la única llamada que todas mujeres y  hombres verdaderos seguirían hasta el final 
y que dice asì

 he estado en la cima de la montaña 
y no puedo regresar 
 y no me iré a casa 

sí, he estado en la cima de la montaña 
y no puedo callar
 y no voy a retroceder

 he estado en la cima de la montaña 
y no puedo regresar y no me voy a detener 

miedo?
 tal vez en una mañana cualquiera
pero en la última 
no
  
he estado en la cima de la montaña 
y no puedo regresar 
y no me iré a casa 

sí, he estado en la cima de la montaña 
y no puedo callar 
y no voy a retroceder 

he estado en la cima de la montaña 
y no puedo regresar 
y no me voy a detener ahora
y nunca más

Marco Bo

dedicado a MLK

ogni mattina e l'ultima



sotto questo cielo suburbano grigio e alieno

una qualsiasi mattina
 apro una finestra
cercando la luce

apro una finestra

cercando la luce
e come ogni mattina
desidero il tuo abbraccio e il calore delle tue mani

apro una finestra

cercando la luce
ansioso per il tuo risveglio
cercandoti 

e come ogni mattina arrivi tu
e poi parliamo della canzone che abbiamo cantato ieri sera
e sogniamo di suonare insieme domani
o il giorno dopo e una volta ancora

ma poi all'improvviso dalla stessa finestra arriva un'altra canzone
 più forte più dura e amara
l'unica chiamata
che ogni donna e uomo vero seguirebbe
fino alla fine

e che dice così

io sono stato in cima alla montagna
e non posso tornare indietro
e non andrò a casa

sì, sono stato in cima alla montagna
e non posso stare zitto
e non mi tirerò indietro


sono stato in cima alla montagna
e non posso tornare indietro
e non mi fermerò

paura?
forse in una qualsiasi mattina

 nell'ultima 
no

perché sono stato sulla cima di una montagna
e non posso tornare indietro
e non tornerò a casa

sì, sono stato in cima alla montagna
e non posso stare zitto

 non mi tirerò indietro

sono stato in cima alla montagna
e non posso tornare indietro
e non mi fermerò adesso

e mai più

Marco Bo
dedicato a MLK 
https://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2018/04/any-morning-and-last-one.html 

any morning and the last one


under this grey and alien suburban sky

one of any morning
I open a window
searching for the light

I open a window
searching for the light
and just like any morning

for your embrace and your warm hands longing

I open a window
searching for the light
longing for your awakening
looking for you
and as on any morning you arrive
and we talk about the song we sang last night
and we dream about playing together tomorrow
 or the next day and over again

but then another song arrives
a stronger one a tough
and bitter one,
the one and only call
that any true woman and true man
to the end would follow on

I have been to the mountaintop
and I can't go back
 and I won't go home

yes I 've been to the mountaintop
and I can't shut up
 and I won't back down

I  have been to the mountaintop
and I can't turn back
 and I will not stop

afraid?
maybe on any other morning
not on the last one

'cause I have been to the mountaintop
and I can't go back
no I won't go home

yes I 've been to the mountaintop
and I can't shut up
 no I won't back down

I  have been to the mountaintop
and I can't turn back,
 and I will not stop now

and never again

Marco Bo
dedicated to MLK

4 Aprile 1968, il cammino di un sogno


4 Aprile 1999
A Birmingham in Alabama nel quartiere popolare chiamato Gate City, 
dove noi, con altri volontari cercavamo di aiutare chi aveva più bisogno,
 tra le persone abbandonate al loro destino c'era anche la piccola Taisha.

Taisha trascorreva con noi nel centro giovanile della parrocchia tutti i pomeriggi, così come altri cento tra ragazzi,ragazze e bambini.

La maggior parte di loro non aveva nessuno a casa, 

nessuno si occupava di loro fino a sera, 
e le sere, le notti a Gate City  non erano tranquille.

Gate City, 
periferia di Birmingham Alabama,
 periferia fatta di svincoli, centri commerciali e super mercati, monumenti dì un illusorio benessere consumistico
 e niente più.

Periferia uguale a molte periferie di città di provincia statunitensi, 


dietro la collina e le insegne pubblicitarie più grandi, ben nascosti si trovano i quartieri popolari come Gate City dove era situata la parrocchia.
Il nome definiva bene la realtà e la emarginava dal resto del mondo, Gate City Città cancello o inferriata,
e così si sentiva chi sopravviveva lì, rinchiuso, isolato, incatenato alla povertà nel centro dell’impero, nel bel mezzo del paese più ricco del mondo.


Effimera ricchezza
come una frusta
sulla spina dorsale degli antenati di quei bambini e bambine,

antenati arrivati nel nuovo continente in catene
catene che, seppur invisibili erano ancora lì


A Birmingham Alabama nel quartiere popolare chiamato Gate City, tra le persone abbandonate al loro destino c'era anche la piccola Taisha, tutti i giorni dopo la scuola Taisha si fermava allo Youth Center della parrocchia e tra compiti, giochi e attività trascorreva qualche ora serena prima di tornare a casa alla solita notte incerta che l’attendeva.

Quel giorno d'inizio Primavera eravamo seduti io e Taisha sulla panchina al bordo del campo da baseball,
i ragazzi giocavano l’ennesima interminabile partita guidati da Coach il grande capo e allenatore del centro giovanile.


Io leggevo ad alta voce il titolo del giornale locale che a caratteri cubitali ricordava il tragico evento avvenuto tanti anni prima
” Martin Luther King , 4 Aprile 1968...quel giorno un colpo di pistola ha fermato il cammino di un sogno..”
leggevo ad alta voce e all'improvviso Taisha m’interruppe esclamando


“ No way man, there is no way that a shotgun can stop a dream!

 no there is no chance in the world that a shotgun can stop a dream on his way!”
non è possibile che un colpo di pistola possa fermare un sogno in cammino,

 no
 non è possibile!
esclamò Taisha
guardandomi come se avesse visto un alieno caduto sulla Terra da Marte.

Oggi ho il cuore in gola e un gospel in testa

il dolore è ancora immenso e la ferita profonda
e non c’è canzone né poesia che la sofferenza lenisca o confonda.


Molti anni sono passati da quel triste giorno di Aprile
quando chi aveva il sogno più grande andava a morire


4 Aprile 1968
a Memphis Tennessee quel mattino di un lontano giorno di inizio primavera
un colpo di pistola ha dilaniato il suo un corpo mettendo fine al suo cammino su questa terra, 

ma non ha fermato il suo sogno!


Poche ore prima nel suo ultimo discorso alla folla Martin Luther King aveva cantato come fosse un gospel

"... I've been to the mountaintop.
And I don't mind.

Like anybody, I would like to live a long life. Longevity has its place. But I'm not concerned about that now. I just want to do God's will. And He's allowed me to go up to the mountain. And I've looked over. And I've seen the Promised Land. I may not get there with you. But I want you to know tonight, that we, as a people, will get to the promised land! 

And so I'm happy, tonight.

I'm not worried about anything.

I'm not fearing any man!

Mine eyes have seen the glory of the coming of the Lord!!"

"Io sono stato in cima alla montagna...ed ho visto la terra promessa....forse non ci arriverò con voi...ma non ho paura.."
mentre intonava quel canto aveva le lacrime agli occhi, forse già sapeva
ed era pronto al sacrificio, 
 il suo dono che avrebbe cambiato il corso della storia per tutta l'umanità.

Ho il cuore in gola e un gospel in testa,

in tuo ricordo e con dolore nel cuore  oggi io e Taisha guardiamo 
le stelle del firmamento
ogni respiro è un colpo di pistola è una freccia conficcata dentro dentro
 

io e Taisha proviamo a continuare quel gospel inventando parole

mai più solo fratello uomo mai più sola sorella donna mai più divisi i nostri figli
mai più solo fratello uomo mai più sola sorella donna mai più soli  i nostri figli
mai più soli mai più divisi i nostri figli giocheranno felici su questa terra
nel rigoglioso giardino del tuo sogno più grande


nel rigoglioso giardino del tuo sogno più grande.

Un colpo di pistola e il cammino di un sogno
ho il cuore in gola e un gospel in testa
il dolore è ancora immenso e la ferita profonda
e non c’è canzone né poesia che la sofferenza lenisca o confonda


4 Aprile 1968 Memphis Tennessee
4 Aprile 1999 Birmingham Alabama

seduto su una panchina accanto alla piccola Taisha
ascolto con attenzione parole che voglio registrare per sempre nella mente e nel cuore


  le tue parole Taisha incise come une taguaggio, una cicatrica sul cuore  con ansia e timore di scordarle un giorno,


scrivo con una vecchia matita spuntata, con determinazione e attenzione per fissare tutto quanto, premendo con forza sul foglio
bianco


"non è possibile che un colpo di pistola possa fermare il cammino di un sogno ...non è possibile che un colpo di pistola possa fermare il cammino di un sogno ...no!"......


il cammino di un sogno,
  i bambini ci insegnano che bastano un paio di pattini come ali e una musica in testa
per volare oltre ogni notte cupa di dolore e di rabbia


Taisha adesso che sono lontano da te,

 ti penso e ti vedo grande accanto a tua figlia
a raccontare di antiche leggende e di fiere tribù nella savana Africana


Il ricordo mi commuove, respiro profondamente e penso che 
se non hai perso tu la speranza dopo tante notti cupe di dolore e di rabbia,
non ho alcun diritto di piangere miseria io che poche notti insonni ho vissuto


ho il cuore in gola il ricordo mi riporta lontano
ho il cuore in gola ed ho un gospel in testa
A Birmingham Alabama, qualcuno ancora ha un sogno
qualcuno ancora crede e prega che passata la notte di rabbia
tornerà ancora la luce, il mattino e la festa
tornerà ancora la luce, il mattino e la festa


Marco Bo
......................


Dedicato a Martin Luther King, a Taisha a tutti gli amici di Gate City e a tutti quelli che con speranza camminano verso il sogno più grande.

"Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi!"
Martin Luther King

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dedicato a tutta l'Africa che per le periferie del mondo ho incontrato
 https://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/10/a-tutta-lafrica-nel-mondo.html

02/04/18

el punto más alejado a nada




por este pequeño puesto avanzado en el rincón del mundo perdido
he corregído y recortado ramas retorcidas y rosas

he cubierto el sonido de los suburbios con lágrimas y sonrisas
he estacionado mi espasmódica espera en el centro de la cuerda de la esperanza

he volteado los lentes para ver lo más lejos tan pequeño y cercano ...
y un millar de sin sentido más

mientras tanto, el tiempo lejos ha volado

aunque
puedo decir que he vivido
el tatuaje de fragilidad a mí asignado

asì que puedo esperar sin pánico ni remordimientos
  mi próximo crossroad blues

bajo este cielo gris suburbano

Marco Bo

il punto più lontano al nulla


da questo piccolo avamposto nell'angolo più sperduto del mondo

ho corretto e potato rami contorti e rose
 

ho coperto il suono delle periferie con lacrime e sorrisi
 

ho parcheggiato la mia spasmodica attesa al centro della corda della speranza
 

ho girato le lenti in modo da vedere il lontano come piccolo e vicino ...

e un migliaio di  insensatezze ancora
nel frattempo
il tempo è volato via 
 
tuttavia posso dire di aver vissuto il tatuaggio di fragilità a me assegnato
 e allora posso aspettare senza panico e rimpianti il mio prossimo crocevia blues 

sotto questo grigio cielo suburbano

Marco Bo 

01/04/18

the farthest point to nothing


by this little outpost in the lost corner of the world
I corrected and cropped some twisted branches and roses

I covered the sound of the suburbs with tears and smiles

I parked my spasmodic waiting in the center of the roll of hope

I turned the lenses so as to see the far away as small and close...

and a thousand of nonsenses more
meanwhile the time away has flown

though I can say that I have lived the fragility tattoo to me assigned
so I can wait without panic nor regrets my next crossroad blues

under this grey suburban sky

Marco Bo 

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...