seduto nell'angolo più rarefatto, quello vicino alla finestra
di coloro che sono stati soccorsi,
guardi il camminare lento in attesa del loro turno
come immagini ancora sbiadite che poco a poco
in camera oscura al mondo nascono
e ascolti sussurri grida e lamenti,
quelli silenziosi i più strazianti
e prima del tuo incontro con il dottore,
all'improvviso ti trovi a non ricordare più
quale malessere, in quella fredda mattina di un scolorito Autunno,
ti ha portato lì ad aspettare
in quel preciso istante, all'inizio della sesta estinzione di massa,
nell'era delle cose comode fatte per essere subito dimenticate,
ti rendi conto della ragion d'essere di tutte quelle scomode silenziose e compassionevoli
sale d'attesa
che presso tutte le dimenticate periferie del mondo hai conosciuto
e allora tremante come un cane con il pelo dritto sulla schiena,
dovesse essere quello il vero ed unico momento della tua vita intera,
più forte provi ad annusare ed ascoltare
sussurri
grida
e lamenti,
quelli silenziosi
i più strazianti
Marco Bo