02/09/16

no roadmap

no roadmap beside our soul
here or there? and yet we go
 

life such as
ordeals we do not know


Marco Bo

 

prologo ai canti dalla periferia del mondo


Quando inizia il viaggio e cosa portiamo da un punto all’altro del nostro cammino, dalla partenza all’arrivo dall’andata al ritorno?

La solita domanda, eppure da qualche parte deve pur essere iniziato il viaggio,
sì, ma non in un luogo e nemmeno in un momento preciso.

Forse la vera partenza alberga comodamente in una frase scandita con giusta dizione e  buon tono di voce,
 senza quel consueto colpo di tosse prima e la solita insicura risatina dopo.

Quella voce chiara, quella frase breve che sappia spiegare a qualcuno che ascolta, almeno per un istante, dove siamo stati fino a quell'istante e dove abbiamo intenzione di andare di lì a poco,
 in fondo, la partenza e l'arrivo, l'inizio e la fine presunta
 un frammento di  noi e l'intero al tempo stesso.

Quello che portiamo, o almeno cosa abbiamo intenzione di portare  quando partiamo.

Il punto, uno dei tanti, è che quel qualcosa, a volte è leggero come una piuma e vola con un alito di vento, è acqua fresca che non conosce ostacoli è scorre .

Altre volte invece è un fardello, un pesante bagaglio, uno scoglio inatteso.

La domanda, quando inizia il viaggio e cosa portiamo dall'andata al ritorno e ancora,
 a differenza del viaggio stesso, è nata in un momento ed un punto preciso nel tratto di vita fino ad ora percorso.

Una domanda, una così semplice ed ovvia considerazione  eppure per me importante, ispirata da una persona, un buon maestro,
uno di quelli che nella vita di ognuno arrivano prima o poi,
 se prima o poi sappiamo riconoscerli.

Riguardo ai buoni maestri tornerò a parlare, ora invece vado a capo e indietro, all'inizio.

Nel titolo ho inciso prologo, poi ho notato la svista in quanto dovrebbe per la precisione in un libro dovrebbe essere la prefazione, introduzione.

Eppure pensandoci ancora, potrebbe anche rimanere così, prologo nel senso appunto di scena introduttiva di un'opera teatrale.

D'altra parte nelle varie vie percorse da questi canti vi è stata ed è ancora viva la via del teatro, della rappresentazione in voce e musica, ed allora così rimanga, prologo per il momento  ............................

Marco Bo

immagine :
vecchio disegno in matita e acquerello
- 1990, Ande e foschia  -
 
Marco Bo

Io, quanto meno?

 

sotto questo grigio cielo di periferia
io
non voglio rassegnarmi al pensiero che il mondo sia regolamentato nel consenso assenso e in un solo posto
poiché ho fiducia che ci sia ancora la regola 
di pensare ad alta voce
prima di tutto

sotto questo grigio cielo di periferia
io
non mi nascondo dietro a mille scuse
nemmeno mezza,
 e non le uso
come armi di battaglia
quotidiana


sotto questa cicatrice di cielo
io
non vivo illusa in dolce e fresca acqua di rose
e non ho paura dei muscoli che fanno male
ed ho percezione di  poter ossequiare al mondo
un po' di dubbi .....


eppure prima vorrei vivere,
non direi libera, la libertà non esiste,
il meno condizionata, possibile


Io

soltanto io
quanto meno ?

Marco Bo
 

01/09/16

I, what less


I do not want to believe that the world is set
be regulated in the consent consensus
and in one place only
because I have confidence that there is a rule first of all
 of thinking out loud

I do not hide behind excuses and I do not use them
as daily battlefield weaponry


I do not live in fresh and sweet rose water
and I'm not afraid of sore muscles

 basically I could pay homage to the world
with a bit of doubts
.....
but possibly first live,
I wouldn't say free, freedom does not exist,
as little conditioned as possible


just I

 what less ?

Marco Bo
 

essere me stesso

vi è un motivo per cui torno sempre
  alla zolla di terra a cui appartengo

per ricordare a me stesso che, non la carne del mondo
ma il bosco fangoso dove il sole non tramonta mai
è la vera casa che nasconde
il nostro sogno di immortalità

dove altro potrei essere me stesso?

essere
me stesso

Marco Bo

be me

there is a reason why I always go back
 to the piece of land where I belong


to remind myself that, not the flesh of the world
but the muddy forest where the sun never sets
is the true home that hides
our dream of immortality


where else could I be me ?
be me


Marco  Bo

noi fango

estetica/cosmetica illusione
atoniche vite
distoniche azioni
non classificata meditazione
vuoti a perdere, cena pranzo colazione

e tutto il tempo che non conviene
e poi pensare al domani
e domani viene
per pietà o rassegnazione

scricchiolio arrugginito di periferia
prototipo della fine a tempo indeterminato
in altro modo detto
sviluppo presunto
 presunto sviluppo

meglio mettere le mani nel fango
nel fango
fango noi
noi fango


Marco Bo
 

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...