cosa portiamo da un punto all’altro del nostro cammino dalla partenza all’arrivo dall’andata al ritorno? il racconto del mio cammino a tutti i miei cari agli amici ed alla poiana che vola sola sui vigneti e le colline, all'eterna foschia ed alla solitudine delle Ande, ai vulcani imponenti del Nicaragua, al cielo tropicale, al lago calmo della sera, ai pescatori all'oceano ed a chi nonostante il freddo di questo stanco ed insipido mondo artificiale continua a conservare la rivoluzione nel cuore
03/10/15
soli al mondo
3 Ottobre 2013, Lampedusa, Italia
_____________________________________
.
sono centocinquantacinque superstiti vivi per miracolo
indagati per il crimine di essere ancora in vita su questa terra
ancora in vita su questa terra
tra di loro ci sono bambini,
alcuni sono accompagnati
altri sono soli
soli al mondo
sono soli al mondo
e il loro silenzio è abitato da cose
da corpi chiusi dentro a bare allineate
e da un flebile respiro di vita che fa male quanto la più tagliente lama di un coltello
sono soli al mondo
altri bambini loro amici non hanno avuto la stessa buona sorte
sono chiusi dentro ad una cassa
con sopra impressa la seguente scritta
bambino di tre anni forse, forse....
soli al mondo
sono soli al mondo
e il loro silenzio è abitato da cose
da corpi chiusi dentro a bare allineate
e da un debole respiro di vita che fa più male di una tagliente lama di coltello
questa è la fine!
è la fine per i "grandi"
non è la fine per voi,
no
voi bambini superstiti siete soli al mondo
ma vostra è la vita
voi che nel nostro silenzio, nella nostra assordante assenza
griderete adesso ancora e sempre
nessun uomo è clandestino su questa terra
nessuna donna è clandestina su questa terra
nessun bambino è clandestino su questa terra
nessun bambino su questa terra è un reato in vita
un reato in vita che gioca, che corre che mangia
che piange che ride
che salta libero e vivo!
vivo!
e che grida al mondo
sono solo al mondo!
e io lo cambierò questo mondo
sì, lo cambierò
per noi bambini e per voi grandi!
sono centocinquantacinque superstiti
vivi per miracolo
indagati per il crimine di essere ancora in vita su questa terra
ancora in vita su questa terra
tra di loro ci sono bambini,
alcuni sono accompagnati
e altri sono soli
soli al mondo
bambini
bambini soli al mondo
e il loro silenzio è abitato da cose
da corpi chiusi dentro a bare allineate
da un debole respiro di vita che fa male quanto la più tagliente lama di un coltello
una lama che inciderà così profondamente nella cuore e nell'anima di tutti e di ognuno
che mai più si portà tornare indietro
mai più
mai più
bambino tua è la vita
tuo è questo sole
tuo è questo mare
questo mare di dolore e di morte
questo mare e questo mondo
che per te ancora risorgerà
ancora risorgerà
Marco Bo
02/10/15
il passaggio segreto
faccio finta di aver dimenticato
faccio finta di non aver capito
vado avanti e non mi volto indietro,
come se tu non mi avessi mai chiamato
come se io mi fossi inventato tutto
eppure mi era sembrato che tu cercassi una spalla
una fronte calda dove poggiare la tua fronte calda
ma la tua ansia e la tua paura incontrollata che spargeva rabbia e arroganza tutt'intorno
ha fatto crollare il passaggio segreto che ci univa, il ponte
persi come siamo in quest'angolo di universo
faccio finta di aver dimenticato
faccio finta di non aver capito
vado avanti e non mi volto indietro,
come se tu non mi avessi mai chiamato
come se io mi fossi inventato tutto
nel vortice di quest'egoismo fragile di periferia
si sente lontano il suono della fine
eppure andiamo
il passaggio segreto
deve essere là davanti
da qualche parte
da qualche parte
una fronte calda
dove poggiare la fronte
un respiro dentro al quale
respirare
in pace
respirare
Marco Bo
01/10/15
communication n. 1
I expected to find some peace in silence
and instead your usual response arrived
don't repeat what you haven't said
I'll pretend I haven't heard
if you really want to talk with me
listen for a moment
and take my hand
and maybe one day we will meet again
where our feet will touch the ground
under this gray suburban sky
Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/10/comunicazione-n-1.html
comunicazione n. 1
mi aspettavo il silenzio per trovare un po' di pace
e invece è arrivata la tua solita risposta
non ripetermi quello che non mi hai detto
io farò finta di non aver sentito
se vuoi parlarmi davvero
ascoltami per un momento
e prendimi per mano
e forse ci incontreremo un giorno di nuovo
dove i nostri piedi toccheranno il suolo
sotto questo grigio cielo suburbano
Marco Bo
you are a human being
that we all are lonely
and at the end of the road
when, not knowing how to express appreciation and gratitude
we raise our voice
as an anvil that cleaves the limit
between us and the possibility
the possibility
of being together
you realize that
it is too late
that this is the last stop
the end of the world
when in order to hide our weakness
we use words as harsh as marble
tense words
as a shield
to insult
to erase
to humiliate
and we are no longer able to say
you are
you are
a human being
and I feel
I feel deep in my heart
an intense pain
it is a signal
that perhaps we have reached the Zero level
that we have hit the bottom ground
since even if we have in our hands
all means, all communication devices
and all the languages in the world ,
we do not know how to talk anymore
we do not know
how to say
hey!
you are
you are
a human being
stay with me don't go away
stay
with me
don't
go
away
Marco Bo
you realize that we all are lonely and at the end of the road when, not knowing how to express appreciation and gratitude we raise our voice as an anvil that cleaves the limit between us and the possibility the possibility of being together you realize that it is too late that this is the last stop the end of the world when in order to hide our weakness we use words as harsh as marble tense words as a shield to insult to erase to humiliate and we are no longer able to say you are you are a human being and I feel I feel deep in my heart an intense pain it is a signal that perhaps we have reached the Zero level that we have hit the bottom ground since even if we have in our hands all means of communication devices and all the languages in the world , we do not know how to talk anymore we do not know how to say hey! you are you are a human being stay with me don't go away stay with me don't go away Marco Bo
sei un essere umano
ti rendi conto che che siamo soli e alla fine della strada
quando
non sapendo come esprimere riconoscenza e gratitudine
alziamo la voce come un'incudine che fende il limite
tra noi e il possibile
il possibile
essere
insieme
ti rendi conto che
ormai è troppo tardi
che questo è il capolinea
la fine del mondo
quando per nascondere la nostra fragilità
usiamo parole dure come il marmo
parole tese come uno scudo
per insultare
per annullare
per umiliare
e non sappiamo più dire
sei
sei
un
essere
umano
e io sento
sento nel profondo del cuore
una fitta un intenso dolore
come un segnale che forse
abbiamo raggiunto il livello Zero
che forse abbiamo toccato il fondo
perché
pur avendo tra le mani
tutti i mezzi di comunicazione
e tutte le parole del mondo,
non sappiamo
più parlare
non sappiamo
più dire
ehi tu sei
sei
un
essere
umano
resta con me
non andare via
resta
con me
non andare
via
Marco Bo
disegno in matita e acquerello
- sorriso di un essere umano-
Marco Bo
Iscriviti a:
Post (Atom)
dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita
sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...
-
presso dimenticate periferie del mondo, io l'infinito ho conosciuto il suo profumo, il sapore i colori il suo canto ammal...
-
sotto questo dimenticato cielo di periferia in fondo all'orizzonte c'è quello che siamo in attesa del nostro ritorno a c...
-
presso queste dimenticate periferie del mondo, ci sono giorni che vorresti essere soltanto battigia per le onde per accogliere il loro con...





