03/09/14

the first verse




the first verse contains all 

we are made of sun, rain 

and dust in the wind 


Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/il-primo-verso.html

how will the boys and the girls from the suburbs know



how will the boys and the girls in the suburbs know 
 if on those clods they have never roamed 
how will they know that life is born and grows through the cracks of the fields? 

how will they know if no one tells to their hands clean of asphalt and concrete 
to their thoughts grown under air conditioning skies and conditioning rain screamed into their  ears 
hour after hour after hour after hour
how will the boys and the girls in the suburbs know?

how will the boys and the girls in the suburbs know 
if no one takes them to walk through the clods of the fields and explain to them that 
to fulfil their desires and their dreams, there are other means not only credit cards and cash ?

how will the boys and the girls from the suburbs know 
that without sowing you cannot collect 

how will the boys and the girls from the suburbs know?

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/come-fanno-i-ragazzi-e-le-ragazze-di.html

la nostra libertà vecchia sudata e stanca




un tempo soffrivo l'inadeguatezza
adesso soffro la perfetta adeguatezza
che è come una gabbia
una catena un casa senza uscita

eppure è pur sempre una casa!
l'ho costruita giorno dopo giorno
pietra su pietra
sorriso su sorriso 
dalle grandi aspettative di un tempo
alla realtà scritta e cantata così com'è limpida concisa e chiara
come una lacrima sul viso

e dire che, e qui passo dall'io al noi,
 pensavamo che imparata la rima e indossata la giacca il 
più fosse fatto, risolto,
 salvata l'anima e anche la faccia

e invece eccoci qui in questa bella dimora
sul corso dell'adeguatezza 
senza via d'uscita
e a volte anche un applauso brucia sulla pelle come una frustata sulla schiena....

un tempo soffrivo la presunta inadeguatezza
adesso soffro la perfetta adeguatezza
che è come una gabbia
una catena, un casa con una grande porta d'entrata
ma senza uscita

eppure io so, e qui passo dall'io al noi,
che prima o poi riusciremo a scappare dalla porta grande della nostra consapevolezza e della nostra libertà 
così come ce la siamo guadagnata presso queste dimenticate periferie del mondo,
la nostra libertà vecchia sudata e stanca 
e che così sia

Marco Bo

02/09/14

proteggersi un po’

ci illudiamo insieme
e ci disilludiamo da soli 
come se fossimo distratti 
e un po’ matti
sempre così

ci inseguiamo per ore ed ore, 
ere!
e poi non parliamo più 
e aspettiamo, aspettiamo 
come se avessimo nove vite
come i gatti 
sempre così

e invece, basterebbe dire sì adesso
basterebbe dire no adesso

ma dire e fare adesso è una rivoluzione! dice la gente

e allora imbrogliamo il presente 
e prendiamo in prestito ricordi ad un passato lontano
 una presunta età dell’oro
sempre così

e che il problema è sempre altrove
e la soluzione è sempre lontana, lontana
e poi sospiriamo e piangiamo, 
ci disperiamo
sempre così

eppure basterebbe proteggersi un po’
adesso
senza paura
con un sorso di sincerità
e una carezza di passione
compassione
e saremmo salvi 
adesso
sempre
 e solo così

Marco Bo



il primo verso


il primo verso contiene tutto

siamo fatti di sole di pioggia e di polvere nel vento


Marco Bo

01/09/14

a volte abbiamo paura di parlare


a volte abbiamo paura di parlare
è perchè abbiamo troppo da dire

e sentiamo vergogna nel ricordare
e facciamo fatica persino a portare un sorriso
siamo troppo stanchi per dimenticarci per un minuto di noi stessi
e tendere una mano

eppure proviamo ancora e ancora non ci arrendiamo
portiamo avanti il nostro pezzo di vita qui in queste dimenticate periferie del mondo
e per quel che sappiamo stiamo in silenzio e aspettiamo e ascoltiamo

siamo più forti di una roccia possiamo durare mille anni
seppur circondati dalle nostre mille paure 
accenderemo ancora il fuoco e ci prenderemo per mano
racconteremo le nostre storie a chi le vorrà ascoltare 
e continueremo per il nostro precario sempre
a iniziare e finire insieme
e così sia

Marco Bo

l'orizzonte attende



colline
come un mare calmo nella sera

l'orizzonte
nulla deve e nulla dà,
solo attende il calar del sole

a noi l'onere 
di esser degni di questo tramonto di pace
e la responsabilità di immergerci e perderci là nel mezzo
 tra le zolle di terra a cui apparteniamo

a noi continuare a sperare di raggiungere 
insieme mano nella mano
la riva tanto amata che giorno dopo giorno cantiamo

a noi contemplare 
e poi sognare e fare, camminare costruire un giorno nuovo
che già soltanto nel sorgere là innanzi sarà il più bello, 
sarà migliore
e così sarà se così deve
l'orizzonte attende

Marco Bo



dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...