06/02/14

Respect


 one last thought about the night gone by 
and then I'll be on my way

restless the night, 
before coming to the safe shelter of a short sleep

saving sleep
as a sign of peace ,
as  a lighthouse in the night in a stormy sea ,
and now what?

now, one last look to the sky and to the stars
and then I shall arrange and align my steps on the map
the map of dreams that I always carry inside engraved like a tattoo 

a map of the dreams that leads me to look for the right port ,
 the promised land
the land to which I belong
the dwelling from where I parted and that now wants me back
and which is called
Respect!

Respect
 from there I left as a little child weak and fragile 
to sail the sea of life,
I went away, I went far, 
though the streets and the suburbs of mankind and of this land
sometimes I crossed through hostile places , dark places overwhelmed by the flood of war

but now the night is over and it will never come back
the map of my dreams shows me the way to the right place 
where I belong
Respect,

 Respect,
from there I left and there I go back now
peacefully
because I know there is nothing else I can do and nothing else I know at the moment, 
I'm just going home

Respect,
this is the sacred time of the greatest harvest
and the time for the dream of a new sow for our present and for the future of the world
a good sow

Future
a beautiful field to cultivate
an immense sea to navigate with
Respect
now
and forever
and so be it

Marco Bo


Rispetto


ancora un pensiero alla notte trascorsa e poi sarò sulla mia strada

agitata la notte, prima di approdare al porto sicuro di un breve sonno

salvifico il sonno
come un segno di pace, 
come un faro nella notte in un mare in tempesta, 
e adesso?

adesso ancora un ultimo sguardo al cielo e alle stelle 
e poi saprò disporre e allineare i miei passi sulla mappa

la mappa dei sogni che da sempre porto addosso 
incisa come un tatuaggio

la mappa 
la mappa dei sogni che mi porta a cercare il giusto approdo, 
la terra promessa
da sempre
la terra a cui io appartengo
la casa da cui sono partito e che adesso mi invoca e che si chiama
Rispetto!

Rispetto
 da lì sono partito in navigazione ancora in fasce, inerme e fragile per il mare del mondo,

lontano sono andato per vie e le periferie dell'uomo e di questa terra
a volte ho attraversato luoghi ostili, luoghi bui travolti dalla piena di una guerra

ma la notte è passata ormai e non si torna indietro
la mia mappa dei sogni mi indicherà la giusta la via verso il luogo a cui io appartengo
Rispetto,

 Rispetto,
da lì sono partito e lì ritorno adesso
sono tranquillo
perché null'altro so e posso fare, se non tornare a casa

Rispetto,
è questo il tempo sacro del raccolto
e del sogno di una nuova semina per il futuro del mondo
una giusta semina
per il nostro presente e per il nostro futuro

Futuro
un magnifico campo da coltivare 
un mare immenso da navigare con
Rispetto
ancora
e per sempre
e così sia

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/02/respect.html



05/02/14

a place of peace


sometimes instead of chasing something outside
I stop and turn 
and I look inside,
 I search within,
I talk to myself
 and I listen
listen

sometimes instead of looking for a solution far away
I stop, I turn inside and I look
I look for a space
 I search for a place not marked by boundaries
by limitations , humiliations , constraints and easy illusions

sometimes I stop in front of the arrogance,
 and I stare without fear 
and I look for a chant of armistice, of peace
just a single sip of consciousness
 that holds a taste of eternity

 sometimes instead of chasing something outside
I stop and turn 
and I look inside, I search within,
I talk to myself
 and I listen
listen

nothing else we know for the moment
therefore with confidence and joy I look inside 
into deep and with passion I walk on
 I look up to admire the stars of the firmament
far away

and I smile
I hold out my hand to every new traveling companion
I feel like a nomadic shepherd in seasonal migration
slowly I move the next step of the journey
the journey toward myself
searching for a place of peace
and so be it

Marco Bo



cerco un angolo di pace


a volte invece di inseguire qualcosa fuori
mi fermo, rivolgo lo sguardo dentro,
parlo con me stesso
 e ascolto
ascolto

a volte invece di cercare una soluzione lontano
mi fermo, rivolgo lo sguardo dentro
e cerco uno spazio
un luogo non marcato da confini
da limitazioni, mortificazioni, condizionamenti e facili illusioni
a volte mi fermo di fronte alla prepotenza,
 la guardo senza più timore 
e cerco un canto di tregua, di pace
un  sorso soltanto di consapevolezza
 che ha il sapore di eternità

 a volte invece di inseguire qualcosa fuori
mi fermo, rivolgo lo sguardo dentro,
parlo con me stesso
 e ascolto
ascolto

null'altro ci è dato sapere per il momento
e allora con fiducia e serenità guardo ancora
nel profondo di me stesso
 con passione cammino,
 e ammiro le stelle del firmamento
 lontano

 sorrido
tendo la mano verso ogni nuovo compagno di viaggio
mi sento come un pastore nomade in migrazione stagionale
lentamente muovo il prossimo passo del cammino
del mio cammino verso me stesso
cerco un angolo di pace
adesso
e così sia



02/02/14

il tempo non passa


il tempo non passa
siamo noi che ci giriamo intorno,
possono passare cent'anni e nulla cambia
il tempo e lo spazio dove le cose succedono
dove transitano i sentimenti, è sempre lì 
e sempre stato lì per noi

il tempo non passa
mi sono detto questa mattina 
e sono sceso in strada
ho attraversato la piazza 
che sta al centro del mio cuore
la piazza al centro della mia città

 a passi leggeri e distesi l'ho attraversata
ed ho riconosciuto tanti ricordi della mia infanzia 
che da lontano mi guardavano felici e giocavano

 giocavano i miei ricordi
e nel vedermi arrivare mi sono venuti incontro
ricordi che ho raccolto agli angoli delle vie nelle periferie del mondo
 agli incroci che raggiunto sul cammino della vita

e poi la certezza che
 il tempo non passa

il tempo non passa
e io tornerò per sempre, finché ne avrò la forza,
 a sedermi sulla  quella stessa panchina ad ammirarli i ricordi della mia infanzia 
ed a guardare i bambini di adesso giocare e correre tutt'intorno
e ad ascoltare i ricordi che più non so, 
raccontare ai ricordi che non riesco a lasciar liberi di volare via..........

no, il tempo della vita non passa
il tempo della vita è tutto qui 
e sempre stato qui davanti a me su questa piazza 
la piazza che sta al centro del mio cuore
la piazza al centro della mia città
piena di gente che canta che salta che gioca e che danza 
insieme ai giocolieri ai mangiafuoco e ai saltimbanchi che ho in testa

io passerò di qui ogni giorno finché ne avrò la forza
a salutarli il tempo e i ricordi
a respirarli a pieni polmoni
a berli come aria fresca e frizzante del mattino
e così rinascerò ancora
e per tutto il mio fragile e precario sempre
rinascerò ancora
qui sulla stessa panchina di questa fantastica piazza
la piazza al centro del cuore e della mia città


Marco Bo





uno di quei momenti


è uno di quei momenti in cui hai paura di perdere l'equilibrio
è il momento dell'ansia che ti mangia dentro
l'ansia che lentamente ti scava l'anima
e ti lascia vuoto e solo, vuoto e solo 
solo

è uno di quei momenti in hai paura e basta
e cammini avanti e indietro
e ti dimentichi di te stesso e di chi ti sta intorno

è uno di quei momenti in cui hai paura 
è il momento del canto sereno del tempo che ti scorre dentro
sempre più in fretta e che lascia un segno indelebile
e tu che continui a insistere nel voler credere 
che ci sia una melodia, 
un disegno un senso recondito un segreto incanto

e nel labirinto di questo dubbio, di questo tormento, 
nei contorti corridoi del tuo cervello,
 tu perso, ti dimentichi che il mondo è qui 
il mondo è adesso 
il mondo è qui e adesso 
per te!

è uno di quei momenti in hai paura e basta
e cammini avanti e indietro
e ti dimentichi di te stesso e di chi ti sta intorno

è uno di quei momenti in cui  ti senti in equilibrio instabile
il giorno è volato via, ma non avere paura, non regalare il giorno a questo lamento orribile!
guardati intorno, raccogli le forze 
e grida a te stesso

vinci la paura
vinci la paura
vinci la paura adesso!

vedrai che andrà tutto bene
nonostante tutto
il sole sorgerà ancora domani
e ancora uno di questi momenti ti accompagnerà
nel cammino di ritorno a casa

e così sia

Marco Bo


01/02/14

andate in pace


esco al freddo
mi muovo lento
vado fuori e cammino
la celebrazione è finita, 
si stava bene lì al caldo
torno al freddo 
e cammino 
 ogni passo è doloroso
fa freddo 
entro in un centro commerciale,
 uomini e donne
che salgono e scendono
su scale mobili, 
 non è giorno né notte 
né inverno né estate
 sotto cieli artificiali
cieli d’aria condizionata

esco al freddo
mi muovo lento
vado fuori e cammino
la celebrazione è finita 
stavo bene lì al caldo
ma ora devo andare
e mi passa per la mente un paesaggio,
 un ricordo d’infanzia,
 le colline innevate
 le colline immerse nella nebbia 
come isole in un immenso mare, 
e penso
alcuni nella nebbia si inseguono 
si vogliono e si trovano, 
altri alla luce del sole si schivano
 si evitano accelerano il passo 
salgono e scendono scale mobili
 occhi persi nel vuoto
oppure ipnotizzati
 da uno schermo ad alta definizione
costantemente collegati in rete
 e con l’auricolare come cordone ombelicale…

esco al freddo
mi muovo lento
vado fuori
e cammino
la celebrazione è finita 
si stava bene lì al caldo
ma ora devo andare

guardo gli sguardi dei passanti 
sento brandelli di conversazioni 
e penso 
alcuni nella nebbia si cercano, 
altri alla luce del sole si evitano, si schivano…
alcuni nella nebbia si vedono 
e condividono un tratto del cammino
 con passi silenziosi e leggeri , 
altri alla luce del sole 
soli tra migliaia di persone
 pestano i piedi 
per non perdere la posizione

esco al freddo
mi muovo lento
vado fuori
e cammino
la celebrazione è finita 
si stava bene lì al caldo
ma ora devo andare
io sono qui
 cammino tra migliaia di persone 
che si schivano con attenzione 
sotto la luce di migliaia di luci, fari e riflettori
laser che proiettano immagini tridimensionali ………… 
cerco un po’ di nebbia per riflettere, 
un po’ di silenzio
per ascoltare, 
per ascoltare
vado in pace
e così sia

Marco Bo

dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...