18/12/12

canzone nella nebbia sulla via del ritorno, notizie di me dai miei amici












cosa portiamo nel nostro viaggio terreno
cosa portiamo?
cosa seminiamo nel solco del giorno che si adagia a riposare
cosa seminiamo nel nostro viaggio dall’andata al ritorno

notizie di noi dai nostri amici,
notizie di noi

nella nebbia io torno a casa
all’andata era tormenta e neve
e la domanda in testa sempre la stessa
sempre la stessa
perché ci mettiamo in cammino?
che cosa portiamo da un punto all’altro del nostro viaggio
che cosa seminiamo nel solco del giorno che si adagia a riposare
cosa seminiamo dall'andata al ritorno del nostro viaggio?

la risposta è sempre la stessa, in questa mattina d’inverno
la risposta è, il sorriso degli amici
sorrisi che porto con me 
sorrisi che portano anche me lontano
sorrisi che sfamano
sorrisi che dissetano
che dissetano
sorrisi come un sorso d'acqua fresca al mattino

sulla linea del giorno
 che scende lento tutt'intorno e di fronte a me
ad ovest lungo la linea dell’orizzonte
il sorriso degli amici mi conferma ancora che
più intensamente viviamo più intensamente noi esistiamo
quanto più noi parliamo di loro degli amici cari 
 e quanto più loro di noi sanno raccontare

il nostro racconto il loro racconto
 il loro ricordo i nostri ricordi
 come granelli di arena grossa che rimangono nel setaccio della storia
che non passano trai i fori che non si perdono nel vento del tempo
nel vento del tempo

nella nebbia sulla via del ritorno
porto con me i sorrisi degli amici cari
e sulla linea del giorno che scende di fronte a me
ad ovest lungo la linea dell’orizzonte
il loro sorriso mi conferma ancora che
più intensamente viviamo più intensamente siamo
quanto più loro vivono in noi e quanto più noi in loro viviamo

nulla e null’altro ci è dato per il momento
null’altro possiamo fare adesso
se non raccontare raccontare
raccontarci raccontare e cantare nel momento dell’incontro
la serenità degli amici
la serenità dei loro occhi 
che riflettono il nostro sorriso

e nei loro sorrisi rispecchiarci, dissetarci
e raccogliere in loro notizie di noi
come il contadino raccoglie il grano
come il contadino raccoglie il grano
perché il setaccio della storia non le disperda nel vento del tempo

nella nebbia io torno a casa
e sorridendo al ricordo del sorriso degli amici
mi sento sazio mi sento nuovo
sazio e sereno mi sento adesso
pronto a proseguire il mio cammino

nella nebbia torno a casa sereno
porto a casa notizie di me dai miei amici
notizie di noi dai nostri amici

canzone nella nebbia sulla via del ritorno a casa

Marco Bo


17/12/12

fragilità




infra-ordinaria frenesia fragilità

micro-opaco spazio, tempo ordinario

infra-ordinaria felicità

oggetti minimi per marginali micro felicità

banale normalità piccoli gesti di riguardo

infra-ordinaria frenesia fragilità

frenesia felicità fragilità

Marco Bo 






13/12/12

lieve dolore vita che scorre



lieve dolore
 vita che scorre
neve 
neve che cade lieve
la vita scorre
la vita vista 
al rallentatore
scorre

fiocchi di neve
neve che cade
 lieve
mi appoggio al muro
vedo sul vetro il mio respiro
penso all'estate
e a tutte le stagioni del cuore

neve
 neve che cade lieve
la vita vista al rallentatore
se solo potessi 
catturare un istante
un solo istante
istante
distante
vicino
un solo istante
e intanto la neve 
continua a cadere
lieve

se solo potessi
sciogliere questa nausea 
nausea 
piccolo dolore 
per il tempo che passa
tempo che scorre
 come acqua
acqua

acqua corrente sul cuore
e a volte solo il vuoto 
il vuoto pulito e candido 
il vuoto
sciacquato e limpido
solo il vuoto rimane
 il vuoto

e allora riprendo fiato
ascolto il mondo 
che si risveglia intorno
trattengo il fiato 
provo a sorridere

vedo sul vetro
 il mio respiro
penso ancora all'estate
e a tutte le stagioni del cuore
 disegno sul vetro il mio sorriso
guardo la neve
 che cade lieve
prendo fiato
e ritorno al mio cammino

cade la neve
lieve dolore
 vita che scorre...


Marco Bo

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2011/12/fiocchi-di-neve.html




12/12/12

el factor animal en control



a quien corresponda

yo no creo en el hombre solo al mando
creo en el  factor animal
que habla el lenguaje universal de nuestra conciencia y de nuestro corazón
que dice no harás daño a tu próximo, no te entretendrás  con el dolor de los demás
no iràs a cazar como pasatiempo no venderás tu alma por divertimento
no venderás tu alma y corazón 
 PUNTO!

yo no creo en el hombre solo en el mando
ni creo en las doctrinas  de los falso arrepentimientos
cultos y oraciones para día de fiesta que sirven solo a limpiar el corazón y el alma por un momento antes de volver a comer carne corazones y almas de los demás  en los días de semana 
carne corazones y almas 

no creo en los siervos y funcionarios ignorantes que siempre dicen sí a su jefe de turno
a cambio de una remuneración, honorarios y propinas
y cuánto le dan a cambio de su ignorancia,de su lamer el suelo donde camina el jefe el patrón?
 cuánto reciben para cancelar a sí mismos ya sus familias en nombre de ideologías, doctrinas e indicadores de crecimiento ilimitado y producto interno bruto, inversiónes y  diferencial de especulación 
producto interno bruto
bruto y sucio, sucio!
sucio de carne sangre, de corazónes y almas
 almas vendidas al mejor cliente
al mejor oferente

pero no tengo otras palabras por el momento,
 yo no creo en el hombre solo en el mando
creo en el factor animal
el factor animal
que indica la correcta vía 
después de miles de años, siempre la misma, siempre lo misma
no lastimaras, no lastimaras
no lastimaras a tu hermanos a tu hermanas seres humanos 
no iras de caza como un pasatiempo
no venderás tu alma por divertimento
no venderás tu alma corazón 
 PUNTO!

somos hombres y mujeres
somos hombres y mujeres
recuperemos el factor animal
y saludemos al hombre sólo 
sólo sólo sólo sólo sólo sólo sólo sólo sólo
sòlo en el mando sólo
 sòlo

el factor animal en control  
a quien corresponda?
no! a todos y cada uno de nosotros el poder!
hay alguien a la escucha?
hay alguien a la escucha?


Marco Bo




11/12/12

fattore animale al comando




a chi di competenza 

non credo all’uomo solo al comando
credo al fattore animale 
quello che parla la lingua universale della nostra coscienza e del nostro cuore
quello che dice non farai male al tuo prossimo
 non ti trastullerai con il dolore altrui
non andrai a caccia per passatempo
 non baratterai l’anima per divertimento
non baratterai l’anima ed il cuore
 PUNTO!

non credo all’uomo solo al comando
e nemmeno ai credo alle dottrine ai falsi pentimenti 
ai culti e preghiere del giorno di festa che servono solo a lavare momentaneamente cuore e anima per poi tornare a pasteggiare con carne cuori ed anime altrui nei giorni feriali

non credo a servi ignoranti che ripetono sempre sì al loro signore di turno
in cambio di compensi, parcelle ed onorari
ma poi, quanto e che cosa riceveranno in cambio della loro ignoranza del loro leccar per terra dove cammina il capo il loro padrone?
 quanto riceveranno per annullare se stessi e le loro famiglie in nome di ideologie, dottrine e indicatori di crescita illimitata e prodotto interno lordo, differenziali di investimenti e speculazioni
prodotto interno lordo
lordo lordo lordo!
 sì, lordo! lordo di anime sangue carne cuore
 anime svendute al miglior offerente
al miglior offerente

ma altre parole non ho per il momento,
 se non che non credo all’uomo solo al comando
credo al fattore animale 
il fattore animale 
che indica la giusta via la giusta strada
dopo migliaia di anni sempre la stessa, sempre uguale
non farai del male non farai del male 
non farai del male non farai del male 
non andrai a caccia per passatempo
non baratterai l’anima per divertimento
non baratterai l’anima ed il cuore
 PUNTO!

siamo noi donne e uomini
siamo noi donne e uomini
adesso come allora, come migliaia di anni fa
e allora rimprendiamoci il fattore animale
e salutiamo l’uomo solo 
solo solo solo solo solo solo solo solo solo
solo al comando
 solo al comando
solo

fattore animale al comando
a chi di competenza? 
no! 
a tutti ed ognuno di noi la competenza!
ma c'è qualcuno in ascolto?


Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2012/12/el-factor-animal-en-control.html




si el día se convierte en noche, la vida vista por los niños



y si el día se convierte en noche
invitaremos a todos nuestros amigos y será una fiesta
jugaremos felices, nuestros ojos serán como luz de candela

y si el día se convierte en noche
caminaré contigo de la mano
no tendremos miedo tú y yo
sin temor caminaremos despacio al encuentro con la mañana

y si el día se convierte en noche
yo gritaré: "dime te quiero!"
y  tu me abrazaras y me calentarás
  como si tu fueras mi Sol

si el día se convierte en noche
tu me levantaras y me cargaras en tus brazos
  yo te acariciaré el viso y respiraré en tu cálido respiro

y si el día se convierte en noche
esperaremos tranquilos la sopa buena
mamá y papá nos  llamaran "está listo! a lavarse las manos!"

y si el día se convierte en noche
no tendremos miedo tú y yo estaremos para siempre juntos
invitaremos a todos nuestros amigos, será una fiesta
caminaremos con ellos el largo camino hacia casa

si el día se convierte en noche
serán nuestros ojos como luz de velas
rieran nuestros ojos y brillaràn
como agua de mar bajo la luna llena

y si el día se convierte en noche ....

  si el día se convierte en noche
también la noche sin miedo
caminará con nosotros de la mano hasta la mañana!
 


Marco Bo

Elena Lucia
Ana Gabriela
Martha Jazmina
Marco

 versos inspirado  a la reflexion de la pequeña Elena Lucía y cocinada juntos con la sopa buena en una noche de verano
de luna llena! 

 


10/12/12

canción para los amigos queridos



canción para los amigos queridos

los buenos amigos, te sorprenden
porque te cuentan algo acerca de ti que ni tu mismo recuerdas más

los buenos amigos
te esperar y sonríen en la puerta a tu regreso

los buenos amigos
saben reconocer tu sonrisa desde lejos

los buenos amigos a tu regreso inesperado se visten para ti como para el día de fiesta
  pero en el corazón 
en el corazón en corazón

y saben los buenos amigos siempre recordarte con palabras nuevas,
 palabras nuevas que ni tu conoces y  que dicen de ti mejor de lo que tu mismo  sabes decir 

los verdaderos amigos
cierran la puerta despacio a tu partida, porque a veces allà afuera hace frío
 los buenos amigos lo saben, y nunca cierran con llave, 
saben ellos que tu antes o después podrías volver

los verdaderos amigos tu los reconoces
ello saben de ti tus mejores cualidades y talentos y te lo acuerdan sin dudar
sin miedo, sin vergüenza, sin sonrojarse
sólo por el placer de estar juntos y
hablar, hablar hablar

tus defectos en vez tu lo puedes reconocer en sus ojos claros sin necesidad de que ellos hablen,
 los ojos de los verdaderos amigos susurran despacio  en el viento
  y su decir es como una sonrisa, como una medicina para el corazón
para el corazón
  y tu corazón sonríe a su saludo

los verdaderos amigos tu les reconoces
siempre caminan a tu lado aunque distantes
  y sonríen contigo al nuevo día sin miedo, incluso en una mañana de invierno mas oscuro

los buenos amigos, te sorprenden
porque te cuentan algo acerca de ti que ni tu acuerdas más
los buenos amigos saben cómo calentar tu corazón
los buenos amigos saben cómo calentar tu corazón

canción para los amigos queridos 

http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2012/10/canzone-per-gli-amici-cari.html
Marco Bo


dialoghi con le periferie del mondo, cos'è la vita

sotto questo grigio cielo di periferia che cos'è la vita? è la cura donata e ricevuta in dono, un po' e un po' è un insieme di a...